"L'iniquità irresponsabile", di Massimo Giannini
PIÙ di così non si poteva fare », dice Berlusconi della manovra approvata dal governo «salvo intese», con una formula da vecchio pentapartito della Prima Repubblica. Almeno su questo il presidente del Consiglio ha ragione: 24 miliardi sono tanti, per un Paese che da una decina d’anni perde competitività e produttività e langue con un tasso di crescita dello 0,5%. Tuttavia meglio di così non solo si poteva, ma si doveva fare. Su questo il premier ha torto marcio. Non sono in discussione la necessità politica e l´urgenza economica di questa legge finanziaria fuori stagione, fatta di «sacrifici duri» e varata in corsa «per evitare che l´Italia faccia la fine della Grecia», secondo la definizione-shock usata tre giorni fa da Gianni Letta. Sono invece in discussione altri due aspetti, non meno essenziali: l´irresponsabilità ideologica e l´iniquità sociale. L´irresponsabilità ideologica è iscritta nel codice genetico del berlusconismo, come forma di negazione della realtà e di manipolazione della verità. Questa «manovra epocale», o «tornante della storia» secondo la prosa enfatica di Tremonti, è precipitata sul Paese in …
