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"Quelle misure che colpiscono alla cieca", di Luca Ricolfi

Non c’è manovra finanziaria varata da un governo, di destra o di sinistra, che non venga accusata di iniquità. I tagli di spesa e le misure anti-evasione, ripetiamo ogni volta, non sono selettive, colpiscono alla cieca, e quindi sono fondamentalmente ingiuste e inefficaci. Sì, è vero, e questa manovra non fa eccezione. Ma vogliamo chiederci perché? A mio parere ci sono due ragioni distinte per cui le cose vanno così. La prima ragione ha a che fare con il tempo. I nostri politici sono abituati a varare le manovre finanziarie in poche settimane, avendo chiara soltanto l’entità della correzione da effettuare. Ma la stragrande maggioranza delle misure di cui da anni e anni si discute, a partire da quelle di riduzione degli sprechi, per essere efficaci richiedono un tempo di preparazione enormemente superiore a quello che i politici si danno. Da alcuni anni mi occupo di sprechi nella Pubblica amministrazione, e vi posso assicurare che per costruire un indice di «virtuosità» o di efficienza delle Regioni, dei Comuni, degli atenei, delle Asl o dei tribunali …

Il PD dell’Emilia – Romagna contro la “legge bavaglio”

Prende il via questo fine settimana la mobilitazione del PD a difesa della libertà di informazione e della sicurezza dei cittadini. Un taccuino il simbolo della campagna. E’ un taccuino, con l’articolo 21 della Costituzione in copertina, il simbolo della campagna di mobilitazione contro la “legge bavaglio” lanciata dal Partito Democratico dell’Emilia – Romagna. A partire da questo fine settimana in numerose piazze, feste e circoli della regione i cittadini potranno firmare la petizione contro il Ddl sulle intercettazioni e ricevere il taccuino ideato dal PD dell’Emilia – Romagna. “il Ddl sulle intercettazioni – spiega Stefano Bonaccini, segretario regionale del PD – non ha nulla a che fare con la tutela della riservatezza personale. Vogliono limitare pesantemente la libertà di informazione – continua il segretario – a tutela degli interessi dei potenti. E’ un vero e proprio bavaglio – aggiunge – che compromette la capacità investigativa della magistratura e indebolisce le forze dell’ordine nel contrasto alla corruzione e alla criminalità. La democrazia non vuole censure – conclude Bonaccini – è sulla base di questo principio …

Lagrime e sangue

Nelle analisi di Loretta Napoleoni e di Paolo Leon i vizi e i rischi della manovra anticrisi: mortifica chi paga le tasse, premia gli evasori, lascia immutata la speculazione finanziaria. L’Unità, 27 maggio 2010. “La bancarotta resta dietro l’angolo”, di Loretta Napoleoni Olanda e Germania sono tra i pochi Paesi di Eurolandia che questa settimana non hanno dovuto presentare in fretta a furia misure d’austerità. A differenza dell’Italia, sulla quale sta per cadere la scure di Tremonti, queste nazioni sono solide e per ora Non corrono il rischio di essere trascinate nel gorgo dell’insolvenza. Le altre, Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna e Gran Bretagna, da settimane lottano per la sopravvivenza. La situazione è gravissima: come un de-ja-vu della crisi dei mutui spazzatura americani, solo che questa volta alla radice c’è il debito sovrano. Due anni e abbiamo raggiunto l’ultimo anello della catena di Sant’Antonio della finanza globalizzata: a chi passare il debito? Alla Banca Centrale Europea (Bce)? Improbabile. Secondo uno studio della Royal Bankof Scotland, quello accumulato da Grecia, Spagna e Portogallo ammonta a circa …

Conferenza delle Regioni, Vasco Errani confermato presidente

Il presidente Vasco Errani è stato confermato all’unanimità presidente della conferenza delle Regioni e delle province autonome. “Sono stato il presidente della conferenza delle regioni per cinque anni e mi appresto al mio nuovo mandato. Il mio modo di fare il presidente non cambierà” ha detto il governatore dell’Emila Romagna lasciando per pochi minuti la conferenza. E ha aggiunto: “Si tratta di una conferma importante che nasce da una scelta chiara che è una scelta istituzionale”. Il presidente è stato, sottolinea, “deciso dalle regioni tenendo conto che la conferenza ha un ruolo fondamentale: quello di assicurare piena autonomia e le loro prerogative alle regioni in un confronto ispirato dal principio della leale collaborazione”. Un ruolo che significa, ha aggiunto, “massima collaborazione” con le altre istituzioni ma anche “massima fermezza nel sostenere il ruolo delle regioni, a cominciare dalla manovra economica e dal federalismo”. L’impegno sarà un “impegno – ha detto ancora – fermo, forte, coerente”. Accanto a Errani ci sarà Michele Iorio, governatore del Molise, rieletto vicepresidente della conferenza. Una novità si registra nella nomina …

Portò il nastro di Fassino ad Arcore: arrestato Favata per estorsione

Fabrizio Favata, l’imprenditore che ha raccontato agli inquirenti milanesi di aver portato a Silvio Berlusconi, nel 2005, la famosa telefonata intercettata tra Piero Fassino e Giovanni Consorte sulla scalata di Unipol a Bnl,è stato arrestato con l’accusa di estorsione. Avrebbe chiesto e ottenuto denaro da un suo ex socio, responsabile di una società che si occupava di intercettazioni telefoniche, con la minaccia di denunciarlo all’autorità giudiziaria come colui che aveva rivelato atti d’indagine coperti da segreto o di raccontare la stessa cosa alla stampa. Favata, già indagato nell’ambito dell’inchiesta del pm di Milano Massimo Meroni con al centro la telefonata tra Fassino e Consorte, in cui l’esponente del Pd diceva all’allora numero uno di Unipol «Allora, abbiamo una Banca?», è stato arrestato su disposizione del gip di Milano Bruno Giordano. Stando alle indagini, Favata, che aveva detto agli inquirenti di essere andato ad Arcore da Silvio Berlusconi, il 24 dicembre 2005, per far ascoltare al premier il nastro con la ormai nota telefonata,si sarebbe fatto dare 300mila euro da Roberto Raffaelli, ex amministratore dell’azienda Rcs …

"I giovani lasciati soli", di Chiara Saraceno

In Italia il tasso di disoccupazione è più basso di quello medio europeo, un dato che fa dire ai nostri governanti che il nostro paese sta fronteggiando la crisi meglio degli altri. Ma il tasso di inattività, specie tra le donne è molto più alto. Ed ha ricominciato ad aumentare negli ultimi anni, soprattutto al Sud e tra quelle a bassa qualifica. È l´inattività, esito spesso di scoraggiamento, a contenere nel nostro paese la disoccupazione e a spiegare l´apparente paradosso per cui la disoccupazione è aumentata più al nord, dove i tassi sia di attività che di occupazione sono più alti, che al sud. Sono quindi aumentate ancora le famiglie con un solo reddito, quindi particolarmente vulnerabili alla perdita del lavoro o anche solo alla riduzione del reddito da lavoro a causa della cassa integrazione. A leggere il Rapporto Annuale dell´Istat appena uscito, sembra proprio che sia stata la famiglia, insieme e forse più che la cassa integrazione, il grande ammortizzatore sociale. È la famiglia, infatti, che assorbe una disoccupazione che colpisce soprattutto i lavoratori …

"Federalismo alla prova", di Luigi La Spina

E’ vero. L’Europa ha deciso una concertata azione di tutti gli Stati contro l’espansione del debito pubblico per difendere non solo l’euro, ma la credibilità del progetto di unione politica ed economica del nostro continente. Ma il governo ha colto questa opportunità per varare un primo test sugli effetti, in Italia, dell’applicazione del federalismo. Con una categoria esplicitamente e anche duramente messa nel mirino: i dipendenti pubblici. E con una istituzione messa alla prova: le Regioni. La conferenza stampa della coppia Berlusconi-Tremonti aveva il dichiarato e obbligato scopo di smentire l’esistenza di contrasti tra il presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia. Il tono di ostentata deferenza con il quale Tremonti si rivolgeva al premier, però, non è riuscito a mascherare la realtà. L’impronta della manovra corrisponde perfettamente alle visioni di politica economica e sociale caratteristiche dell’asse forte sul quale, oggi, si regge il quarto governo Berlusconi, quello formato dal ministro dell’Economia e dalla Lega. Le dimensioni quantitative dei «tagli», o meglio, come pudicamente li ha battezzati Tremonti, dei «risparmi di spesa», non sono clamorose. …