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“Magris: ‘L’Italia scivola mi fa paura il populismo’”, di Alessandra Longo

ROMA – Nel discorso di ringraziamento che Claudio Magris ha fatto a Francoforte, dove gli è stato consegnato il Premio per la Pace, ha evocato il crescente «populismo» e «l´insofferenza per la legge» che affliggono il nostro Paese. Quanto basta per essere definito da certa stampa «un intellettuale da esportazione», un «antiitaliano». Professor Magris, si può ancora dissentire? «Non mi sento certo né minacciato né coartato, dico e scrivo quello che penso. C´è un´atmosfera complessiva di profonda intolleranza ma non mi sento in un Fort Apache assediato dai vincenti di oggi, non so vincenti per quanto ancora. Quello che è impressionante invece è che non c´è più differenza tra la realtà e la sua parodia». Vale a dire? «Io e mia moglie, qualche settimana fa, abbiamo aperto la televisione e per quasi un minuto abbiamo creduto di assistere ad una volgare parodia di Berlusconi, tanto che mi stava nascendo un sentimento di spontaneo garantismo in sua difesa. Pensavo che sullo schermo ci fosse un imitatore: con la sciarpa bianca, con un gruppo di giovani. Lui …

«Ma su quei processi calerà la scure della prescrizione», di S. Mar.

L’affermazione di Berlusconi su sue mancate dimissioni in caso di condanna, rischia seriamente di trasformarsi in un periodo ipotetico dell’irrealtà. Perché certo, bocciato il Lodo Alfano, ricominceranno i suoi due processi milanesi ma i tempi porteranno facilmente alla prescrizione. Pur escludendo anche eventuali cambiamenti normativi – la ventilata idea di rendere Roma unica sede dei processi per le alte cariche dello stato, ad esempio – che renderebbero fin da subito inutili le udienze residue. Il processo più importante, e anche più «scomodo», è quello che lo vede imputato per corruzione in atti giudiziari: accusato di aver versato 600mila dollari all’avvocato inglese David Mills affinché, come testimone, dichiarasse il falso in due vecchi processi, ormai definitivamente conclusi (All Iberian e corruzione nella Guardia di Finanza). E già in due gradi di giudizio Mills – coimputato con lui finché proprio il Lodo Alfano non aveva escluso il premier – è stato giudicato colpevole e condannato a 4 anni e 6 mesi. I giudici di primo grado scrissero nelle loro motivazioni che l’avvocato «agì da falso testimone per …

“Vent’anni dopo piccoli muri crescono”, di Ilvo Diamanti

Muri virtuali e muri fisici,sempre più dividono, tagliano, segregano, rinchiudono.Distruggono. Mancano pochi giorni all’anniversario della caduta del muro di Berlino. Ma, vent’anni dopo, l’entusiasmo non è più lo stesso. Anche se il 1989 ha segnato il nostro tempo. Perché quel muro marcava una divisione al tempo stesso geopolitica, economica, ideologica. Fra sistemi democratici e regimi comunisti, liberismo e dirigismo. Fra mercato e statalismo. La sua caduta ha prodotto effetti violenti. Anche da noi. In Italia. Il regime più socialista dell’Occidente. Visto l’intreccio fra economia, politica e stato. Il muro, in Italia, è crollato qualche anno dopo. Nel 1992. Ha seppellito la prima Repubblica. Il partito comunista più importante dell’Occidente costretto a cambiar nome, pelle e identità. I partiti di governo, spazzati via da Tangentopoli, ma anche dalla fine della rendita di posizione garantita dall’anticomunismo. Vent’anni dopo la caduta del muro di Berlino, quindici anni dopo il crollo della prima Repubblica, l’emozione si è un po’ raffreddata. Non solo per effetto del tempo, della routine. È l’impressione che altri muri siano sorti al loro posto. Alcuni, …

“America terra desolata”, di Barbara Spinelli

C’è allarme, da qualche tempo, su Obama e il suo cambiamento. Aumentano gli scontenti, specie nella sua base. Crescono campagne d’odio, in un partito repubblicano divenuto semi-fascista. Si moltiplicano le accuse di scarsa fermezza, sveltezza. Il cambiamento promesso il giorno dell’elezione, il 4 novembre 2008, ancora non si vede del tutto. Spesso pare smentito: su sicurezza e libertà, il Presidente è sospettato di proseguire, intimidito, alcuni costumi di Bush. Ciascuna di queste accuse ha una sua ragion d’essere. Ma tutte sembrano come cieche, incapaci di vedere la profondità della crisi americana e la tenace volontà con cui il Presidente l’affronta, non schivando pericoli e ostacoli ma andando ogni volta lì dove le loro radici sono più potenti, per studiarle e smontarle. Quel che i critici non vedono è al tempo stesso la forza delle resistenze al cambiamento, i mali troppo antichi per esser sveltamente sanati, e il mutamento già avvenuto del clima mondiale. È come fossero impermeabili alla pedagogia della verità inaugurata da Obama sin dal primo giorno: «La strada è lunga e ripida, disseminata …

Il parlamento imbavagliato resta a casa

Grazie all’ostruzionismo del governo nessuna proposta di legge arriva al voto in aula: Fini interrompe i lavori della Camera per la prossima settimana. Bersani: “Disdicevole restare a casa quando fuori c’è la crisi”. Sarà una settimana “sabbatica” quella che va dal 2 al 6 novembre. Così il presidente Gianfranco Fini annuncia lo stop dei lavori della Camera dei deputati, deciso nel pomeriggio di ieri dalla conferenza dei capigruppo. Il motivo è semplice: le commissioni non garantiscono la copertura finanziaria alle leggi di iniziativa parlamentare, che riescono ad approdare in aula, di conseguenza ai deputati non resta altro da fare che scaldare la sedia e votare, impotenti, una fiducia dopo l’altra. Così in Italia il governo strangola la democrazia! Secondo il presidente della Camera la mancanza di fondi “è un problema oggettivo”. In queste poche parole un chiaro segnale al governo e al ministro dei Rapporti col parlamento Elio Vito, presente durante l’incontro dei capigruppo, che si limita ad annuire. Sarebbe difficile negare l’ostruzionismo operato dall’esecutivo nei confronti delle proposte di legge parlamentari, non solo di …

“Se il mondo smette di fare figli”, di Enrico Franceschini

Il calo delle nascite non riguarda più soltanto l’Occidente ricco ma anche molti Paesi emergenti Svanisce così l’incubo della sovrappopolazione mondiale Secondo l’Economist è uno dei benefici della globalizzazione e della diffusione della ricchezza. Per gli economisti il tasso di natalità comincia a scendere quando il reddito pro-capite raggiunge i mille dollari all’anno. «Crescete e moltiplicatevi», ordina il Signore Iddio nella Bibbia, e i discendenti di Adamo ed Eva hanno obbedito con ostinata determinazione: eravamo 50 milioni al tempo dell’Impero Romano, un miliardo nel 1800, 2 miliardi e mezzo nel 1950, oggi siamo quasi 7 miliardi e saremo 9 miliardi nel 2050. Eppure questa corsa alla sovrappopolazione, durata venti secoli, sembra sul punto di arrestarsi. Il tasso demografico del pianeta è in calo costante: dopo essere scesa nel mondo industrializzato, la natalità diminuisce anche nei paesi in via di sviluppo che cominciano a conoscere un minimo di benessere grazie alle trasformazioni economiche portate dalla globalizzazione. Il tasso di fertilità globale, che negli anni ‘50 era 5-6 figli a coppia, è già sceso per metà del …

“Camorra, la minaccia dei casalesi su Marrazzo”, di Claudia Fusani

Cercavano la droga e un boss latitante, sono inciampati nel telefono di un collega carabiniere e poi precipitati nel video sex di Marrazzo. E’ un altro lato della storia. Uno di cui si parla poco, ancora confuso perchè c’è di mezzo un morto, i clan, un’inchiesta più grande che inciampa in una, sotto il profilo criminale, sicuramente più piccola. Entrambe non si sa che fine faranno. La rovina dell’ex governatore del Lazio comincia quando gli investigatori del Ros, verso la metà di settembre, seguendo una pista di narcotraffico e di criminalità organizzata ascoltano una frase: “Dobbiamo vendere il video del Presidente”. Mentre gli investigatori sono sulle tracce di un pericoloso latitante seguendo i percorsi del mercato della cocaina che dalla provincia di Caserta risale verso Roma passando per il basso Lazio, s’imbattono nel telefono di uno dei quattro carabinieri poi arrestati. Da quel momento l’indagine devia, va decisamente fuori strada, finisce in un pantano di trans, ricatti e reputazioni rovinate e svela una storia di ritorsioni e vendette. I punti certi. Da tredici anni i …