“Magris: ‘L’Italia scivola mi fa paura il populismo’”, di Alessandra Longo
ROMA – Nel discorso di ringraziamento che Claudio Magris ha fatto a Francoforte, dove gli è stato consegnato il Premio per la Pace, ha evocato il crescente «populismo» e «l´insofferenza per la legge» che affliggono il nostro Paese. Quanto basta per essere definito da certa stampa «un intellettuale da esportazione», un «antiitaliano». Professor Magris, si può ancora dissentire? «Non mi sento certo né minacciato né coartato, dico e scrivo quello che penso. C´è un´atmosfera complessiva di profonda intolleranza ma non mi sento in un Fort Apache assediato dai vincenti di oggi, non so vincenti per quanto ancora. Quello che è impressionante invece è che non c´è più differenza tra la realtà e la sua parodia». Vale a dire? «Io e mia moglie, qualche settimana fa, abbiamo aperto la televisione e per quasi un minuto abbiamo creduto di assistere ad una volgare parodia di Berlusconi, tanto che mi stava nascendo un sentimento di spontaneo garantismo in sua difesa. Pensavo che sullo schermo ci fosse un imitatore: con la sciarpa bianca, con un gruppo di giovani. Lui …
