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“Berlusconi non denunci Repubblica, ci denunci tutti.” Telefonata di solidarietà di Franceschini al direttore di Repubblica

“Non denunci solo Repubblica, ci denunci tutti” Il segretario del Pd ha espresso solidarietà a Ezio Mauro. A settembre mobilitazione per la libertà di stampa. Il segretario del Partito democratico Dario Franceschini ha telefonato al direttore di Repubblica, Ezio Mauro, per esprimergli la solidarietà di tutto il Pd e sua personale davanti all’incredibile azione giudiziaria del premier contro il suo giornale. “E’ chiaro che ci troviamo di fronte ad una indegna strategia di intimidazione nei confronti di un singolo giornale, dell’opposizione e di chiunque difenda i principi di un paese libero che non ha precedenti in nessuna democrazia e che è anche un segno di paura e di declino. Il presidente del consiglio non denunci solo Repubblica, ci denunci tutto. Ribadisco che settembre dovrà essere il mese di una grande mobilitazione, al di là dei colori politici, per la difesa della libertà di stampa e del diritto all’informazione” – lo dichiara Dario Franceschini.

“«Le primarie? A vincere sarà il Pd»”, di Marcello Pollastri

Segretario Dario Franceschini, questa sera si apre la festa del Pd a Piacenza, tra le poche città che vedrà la presenza di tutti e tre i candidati. Qualcuno sostiene che il partito abbia steso il tappeto rosso per il suo antagonista numero un, Pierluigi Bersani, piacentino. Si sentirà di giocare in trasferta arrivando qui? «Quando di tratta di iniziative del Pd mi sento sempre a casa, trovo sempre l’affetto e il calore dei militanti. E poi Pierlugi è piacentino, ma io sono di Ferrara, se di trasferta si tratta è piuttosto breve». Sono in molti a sostenere che, quelle iniziate a Genova saranno le feste della “ripartenza” per il Partito Democratico. Concorda? «Le Feste sono sempre un momento di “ripartenza”. Rappresentano l’occasione per ritrovarsi, discutere, stare insieme. E’ chiaro che quest’anno si svolgono in una fase cruciale, alla vigilia del congresso e delle primarie. Mi lasci ringraziare le migliaia di volontari che a Genova, a Piacenza e in tutt’Italia rendono possibile questo appuntamento». I ministri del Pdl se la sono presa molto per la storia …

“Chiesa-Lega la posta è il territorio”, di Franco Garelli

L’aspro dibattito pubblico seguito alla tragedia in mare degli immigrati eritrei indica che siamo forse a un punto di svolta dei rapporti della Chiesa con la Lega Nord, che su questi temi può coinvolgere anche l’esecutivo di cui essa fa parte o di cui sembra essere la padrona. Da entrambe le parti sono volate parole grosse, che hanno portato il Vaticano e la Cei a dire che nel Mediterraneo si sta consumando una nuova Shoah. Che l’Occidente finge di non vedere; e con lo stato maggiore leghista che ha reagito a muso duro, accusando i Vescovi di dire «parole senza senso», di «inventarsi nuovi comandamenti», di lanciare messaggi che alimentano i viaggi in mare dei clandestini che poi finiscono in tragedie. Dalla Padania è persino giunta la minaccia di rivedere il Concordato, anche se Bossi a questo punto ha smorzato la polemica, ricordando che «la Chiesa fa il suo mestiere, noi il nostro». Ma al di là dei toni più o meno forti, è del tutto evidente che quella che si sta concludendo è una …

“I nazisti in libertà”, di Franco Giustolisi

Girano tranquilli, indisturbati, liberi per il mondo, i più in Germania e in Austria. Eppure sono assassini, anzi pluriassassini. Eppure sono stati condannati all’ergastolo con sentenze definitive. Eppure si sono macchiati di delitti che ogni civiltà rifiuta: stupri, rapine, violenze di ogni tipo, massacri a danno di civili inermi perché vecchi, perché donne, perché bambini, perché adulti che avevano per le mani solo arnesi casalinghi o di lavoro. Sono una ventina, scherani delle SS, che insieme alle camice nere di Salò hanno sparso sangue nel nostro paese, fra l’8 settembre del 1943 e il 25 aprile del 1945. Un mare di sangue perché le loro vittime, la cui conta che ora l’Anpi nazionale chiede che venga fatta, assommano a decine e decine di migliaia, compresi i nostri soldatini ammazzati dopo che avevano alzato bandiera bianca. Nei loro naturali e giusti alloggiamenti di questi carnefici ce ne sono soltanto due: Erich Priebke, uno degli sterminatori delle Ardeatine, la sua storia è troppo nota per raccontarla ancora, è agli arresti domiciliari con licenza di passeggiate cittadine; e …

“Piano casa, Regioni fai-da-te giungla di regole sugli ampliamenti”, di Rosa Serrano

Sono 12 le leggi già pronte, altre 8 allo studio. Il federalismo si è materializzato con il piano casa. Sono dodici le Regioni – compresa anche la Provincia autonoma di Bolzano – che hanno già approvato una legge per consentire l´ampliamento o la ricostruzione di immobili. L´accordo Stato-Regioni prevedeva che entro il 10 aprile sarebbe stato emanato un provvedimento d´urgenza per semplificare, fra l´altro, le procedure abilitative e permettere l´avvio sprint dei lavori di estensione delle abitazioni esistenti. Il decreto legge non è arrivato ma l´idea lanciata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di invertire il trend negativo del settore delle costruzioni – concedendo cubature aggiuntive ai proprietari che volevano allargare o ricostruire i loro edifici – non è rimasta sulla carta. Così le Regioni hanno fatto da sole. Con regole differenti e con possibilità di ampliamenti che, in molti casi, vengono estesi anche ai fabbricati non residenziali. E alle dodici potrebbero aggiungersene presto altre: sono infatti otto i disegni di legge delle giunte regionali che saranno sottoposti nei prossimi mesi all´approvazione dei rispettivi consigli. …

“Le trappole del libro bianco di Sacconi”, di Laura Pennacchi

L’orrenda crisi economico-finanziaria in corso, che avrà in autunno i suoi effetti occupazionali più pesanti, vede in Europa segnali di decelerazione là dove – come in Germania e in Francia – l’intervento pubblico sugli ammortizzatori sociali e a sostegno delle imprese è stato più sostenuto. In Italia, invece, non solo lo stimolo fiscale della politica economica è stato ridottissimo (appena lo 0,2% del PIL), ma anche la politica sociale si muove in una direzione opposta a quella che sarebbe richiesta da una crisi che al suo cuore ha la deflagrazione del paradigma neoliberista e la riproposizione della superiorità del modello sociale europeo. A tal proposito è molto significativo il Libro bianco sul welfare che dovrebbe essere realizzato, secondo il ministro Sacconi, a partire da settembre. Un testo che va criticato non per la presunta bontà di propositi però troppo generici o astratti, ma per la nocività e la fallacia di propositi chiaramente ricostruibili al di là della genericità e dell’ambiguità delle enunciazioni. Innanzitutto la drammatica crisi che stiamo vivendo quasi non esiste per il Libro …

“Saviano, la memoria per battere le mafie”, di Francesco La Licata

Immobile, in piedi davanti alle tombe di Peppino Impastato e della sua straordinaria madre, Felicia, Roberto Saviano guarda fisso la foto del «militante comunista» ucciso dalla mafia (per la verità le parole esatte scolpite sul marmo recitano: «mafia democristiana»). Guarda anche il sorriso di Felicia Bartolotta, morta a 88 anni, gran parte dei quali spesi a cercare la condanna per don Tano Badalamenti, il boss dei Centi passi. Tanta era la distanza che separava le abitazioni dei due grandi nemici: Peppino, appunto, e don Tano. Sembra davvero conquistato, lo scrittore. Posa lo sguardo sui bigliettini lasciati dalle centinaia di giovani che ancora oggi, a più di trent’anni dall’assassinio, vengono a Cinisi e, prima di qualunque divagazione turistica, si fermano al cimitero per lasciare un pensiero dedicato al ragazzo che rifiutò, fino al sacrificio finale, la cultura mafiosa del padre. Avversato dall’intero paese, ma non dalla sua «madre coraggio» che lo protesse finché potè e, quando glielo strapparono con una bomba, non finì di battersi a fronte alta. Fino a quando, quattro anni fa, chiuse gli …