Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Napoli, arriva Franceschini con lo stop alla candidatura di Bassolino a sindaco”, di Adolfo Pappalardo

Prima Napoli, poi Castellammare di Stabia e infine Benevento. Il segretario pd Dario Franceschini arriva oggi per il suo primo tour campano: un percorso non facile, a giudicare dai sondaggi fatti trapelare negli ultimi giorni che danno per vincente, in questa regione, la mozione Bersani. Per questo Franceschini oggi ribadirà la necessità di un profondo rinnovamento nel partito campano e una netta discontinuità con il passato. Un messaggio che risponderebbe così anche ai rumors delle ultime settimane che vorrebbero Antonio Bassolino candidato a riconquistare la poltrona di sindaco a palazzo San Giacomo. Di fatto un altolà al governatore che, al congresso nazionale, appoggia l’ex ministro Pier Luigi Bersani. C’è da aspettarsi, insomma, qualche colpo di fioretto del successore di Walter Veltroni. Compresa qualche stoccatina contro la campagna-tesseramento appena conclusa e su cui ha già puntato il dito Ignazio Marino, altro concorrente alla segreteria nazionale democrat. Ad accogliere Franceschini, alle 15 al borgo Marinari per un convegno dal titolo «Ora si può cambiare», sarà Leonardo Impegno (in corsa per la segreteria regionale). «Partiamo dal Borgo – …

“La Rai rifiuta il trailer di Videocracy ‘E’ un film che critica il governo'”, di Maria Pia Fusco

Nelle televisioni italiane è vietato parlare di tv, vietato dire che c’è una connessione tra il capo del governo e quello che si vede sul piccolo schermo. La Rai ha rifiutato il trailer di Videocracy il film di Erik Gandini che ricostruisce i trent’anni di crescita dei canali Mediaset e del nostro sistema televisivo. “Come sempre abbiamo mandato i trailer all’AnicaAgis che gestisce gli spazi che la Rai dedica alla promozione del cinema. La risposta è stata che la Rai non avrebbe mai trasmesso i nostri spot perché secondo loro, parrà surreale, si tratta di un messaggio politico, non di un film”, dice Domenico Procacci della Fandango che distribuisce il film. Netto rifiuto anche da parte di Mediaset, in questo caso con una comunicazione verbale da Publitalia. “Ci hanno detto che secondo loro film e trailer sono un attacco al sistema tv commerciale, quindi non ritenevano opportuno mandarlo in onda proprio sulle reti Mediaset”. A lasciare perplessi i distributori di Fandango e il regista sono infatti proprio le motivazioni della Rai. Con una lettera in …

Franceschini: «Premier non vuole critiche». Marino: «Pd via da Rai»

«Il Presidente del Consiglio vuole mettere il bavaglio a Raitre: non sopporta l’idea che alla ripresa autunnale ci siano giornalisti che fanno vero giornalismo d’inchiesta e comici che magari scherzano sulle sue vicende. Questo non riesce a sopportarlo e, quindi, vuole mettere il bavaglio alla Rai». Questo afferma il segretario nazionale del Pd, Dario Franceschini. Il candidato segretario del Pd, Ignazio Marino, rilancia invece tra i sostenitori della propria mozione congressuale la propria idea: «L’Usigrai è d’accordo con me. Il Consiglio di amministrazione della Rai deve fare le nomine subito, si rilanci un piano editoriale, mentre il Partito democratico faccia un passo indietro e non partecipi a questo orribile gioco solo per avere la possibilità di poter nominare un direttore ed un vice direttore». L’Unità, 27 agosto 2009

“Un leader in mezzo al guado”, di Federico Geremicca

Alla fine del lungo faccia a faccia con Franco Marini, molti dei presenti al dibattito avevano forse più chiaro il motivo per il quale Gianfranco Fini – a differenza di molti ministri del governo in carica – non ha rifiutato l’invito rivoltogli dagli organizzatori della Festa democratica di Genova. Il presidente della Camera ha probabilmente deciso di intervenire e parlare non solo per rispetto del ruolo istituzionale che ricopre e che lo vuole super partes, ma perché aveva più di un «sassolino» da togliersi dalle scarpe. Fini lo ha chiarito fin dalle prime battute del suo intervento, ed è stato conseguente. E così, non c’è stato tema affrontato sul quale non abbia espresso posizioni del tutto dissonanti rispetto a quelle messe in campo dal Pdl – e soprattutto dalla Lega – in questo torrido mese di agosto. Dall’immigrazione alle «gabbie salariali», dal testamento biologico («Farò il possibile per correggere il testo») fino alla legge sull’omofobia, è spesso parso ascoltare uno dei leader dell’opposizione, piuttosto che uno dei cofondatori del Pdl. Il popolo democratico ha molto …

“L’Europa mangia troppo. Una sola Terra non basta più”, di Andrea Tarquini

BERLINO – Una Terra sola non basta più a sfamare tutti i suoi abitanti. Se nel futuro prossimo tutti mangeranno tanto cibo e tante pietanze pregiate, a cominciare da carne e pesce, come gli europei, allora ci vorranno tre Terre, sarà necessaria una produzione alimentare tripla di quella possibile nel nostro caro, vecchio e sovraffollato “pianeta blu”, per nutrire i suoi abitanti. E siccome i pianeti non si possono clonare, l’unica soluzione è mangiare meno per sfamare tutti, una riedizione amara e allarmata del «lavorare meno, lavorare tutti» sessantottino e post. Lo dicono gli ultimi rapporti della Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per agricoltura e alimentazione, cui la Sueddeutsche Zeitung ha dedicato una delle sue frequenti pagine intere sulle grandi emergenze. Lo spettro della fame, vecchio quanto l’umanità, risorge sempre imprevisto a sfidarla con volti nuovi. Le cifre parlano chiaro, fanno paura. Solo l’11 per cento della superficie della Terra è utilizzabile per la produzione agroalimentare. Cioè, un’area grande poco più di cinque volte l’Italia, per sfamare tutto il mondo. E di qui al 2050 …

“Napolitano: l’Italia è inscindibile”, di Ugo Magri

Il presidente della Repubblica sulle Dolomiti: il nostro Paese non si può spezzare come il suo patrimonio artistico e naturale. Da Lipari ad Auronzo di Cadore, dalle Eolie alle Dolomiti l’Italia e il suo patrimonio nazionale che la fa grande sono inscindibili. Anche da questo punto di vista l’unità è fuori discussione. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano coglie l’occasione della cerimonia ad Auronzo di Cadore per il riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio mondiale dell’Unesco per ribadire alcuni concetti. E rispondere, in qualche modo, alle molte polemiche sull’unità del Paese che hanno segnato l’estate con iniziative e proposte della Lega Nord. Il capo dello Stato osserva che sia le Dolomiti che le Eolie «sono affiancate nella world heritage list a conferma dell’inscindibilità del nostro patrimonio nazionale, del patrimonio di storia e di bellezza che fa grande la nostra Italia». Non a caso è proprio nel segno dell’unità che i princìpi della Costituzione vengono declinati in diritti e doveri per tutti i cittadini. Esistono, certo, i livelli territoriali e le autonomie locali ma la sintesi di …

“Pdl all’attacco di RaiTre spuntano Minoli e Mentana”, di Mauro Favale

All’attacco di Raitre. Con l’obiettivo di ammorbidire l’unica rete Rai sgradita a Palazzo Chigi e mettere da parte Fabio Fazio, Luciana Litizzetto, Milena Gabanelli e Serena Dandini. Un disegno che prevede il cambio del direttore di Raitre Paolo Ruffini con Giovanni Minoli. Sembra questo l’obiettivo di Berlusconi e del direttore generale di Viale Mazzini Mauro Masi. Ed è ai “colpi di mano” che il Partito Democratico prova a trovare un argine. Lo scontro al settimo piano di Viale Mazzini è aspro. Masi annuncia che le “nomine devono restare slegate dal congresso Pd”, adombrando l’ipotesi che i “frenatori” al cambio dei vertici di Tg3 e RaiTre siano proprio i consiglieri di opposizione in Cda. Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten rigettano al mittente le accuse. La quiete sulla Rai è durata il tempo di un temporale estivo. Nemmeno due settimane di tregua. E ora si ritorna a parlare di nomine in vista del prossimo Cda del 9 settembre. Obiettivi puntati sulla terza rete. Diretta da Paolo Ruffini dal 2002, aspramente criticata da Silvio Berlusconi nelle …