Tutti gli articoli relativi a: attualità

“La politica dell’intimità”, di Barbara Spinelli

Non son pochi, in Italia, gli esasperati di quel che sta avvenendo nel Paese: fuori casa l’attenzione delle democrazie si concentra sulla crisi economica, sui meno protetti che ne patiranno, su governi che per decenni hanno omesso di vigilare, sui rapporti di forza che mutano nel mondo, mentre da noi i giornali si riempiono di storie laide che hanno il premier come protagonista e i suoi patemi, i suoi impulsi, le sue libertine sregolatezze come trama. Si vorrebbe parlare d’altro, ma quest’altro è introvabile. L’altro è il bene pubblico, è lo spazio dove il cittadino scopre il mondo esterno e vi si adatta, ma precisamente questo spazio si è liquefatto. Il casalingo soverchia ogni cosa, il privato inghiotte il pubblico, perfino il tempo è deformato. Si vorrebbe avere un’idea del nostro oggi, si vorrebbe pensare il domani, ma un solo presente e un solo futuro occupano la scena: il presente e il futuro del leader, il destino della sua personalità, della sua dimora privata, delle sue donne, del suo corpo, delle sue emozioni. È come …

“Precari per sempre. «Violati due articoli della Costituzione»”, di Massimo Franchi

Questa volta il ministro Brunetta non c’entra. A tagliare le gambe ai diritti (anche a quelli già acquisiti) dei precari è una norma della Finanziaria, la cui paternità non è stata riconosciuta da alcuno. La formulazione è complessa, ma la traduzione molto semplice: anche chi ha vinto una causa di lavoro che prevede il reintegro a tempo indeterminato può essere mandato a casa senza tanti problemi e con un esborso neanche tanto alto: da da due mensilità e mezzo a sei. Oggi la Corte costituzionale comincia a esaminare la norma. Ben sedici autorità giudiziarie, infatti, hanno sollevato il dubbio dell’incostituzionalità. Domenico Armati, uno tra i massimi esperti italiani di Diritto del lavoro, non ha dubbi: «È una scandalosa barbarie. Si procura un danno enorme a lavoratori che hanno avuto il loro diritto riconosciuto da un giudice e si violano almeno due articoli della Costituzione. Prima di tutto l’articolo 3, cioè il principio di uguaglianza davanti alla legge: la norma riguarda solo i giudizi in corso. Poi l’articolo 104, quello che sancisce l’indipendenza della magistratura, perché, …

“Krisztina Morvai l’antisemita. Un nuovo caso a Strasburgo”, di Luigi Offeddu

C’è anche lei, fra i nuovi arrivi al Parlamento Europeo, e sarà probabilmente il capogruppo degli euroscettici: bella, bionda, 46 anni, ottimi studi, l’avvocatessa Krisztina Morvai farà la sua figura fra i banchi di Strasburgo. Jobbik, il «Movimento per una migliore Un­gheria » che l’ha candidata, s’è con­quistato quasi il 15% dei voti e 3 seg­gi all’Europarlamento principalmen­te grazie a lei. Ha un solo problema, l’avvocatessa: i suoi rapporti con la comunità ebraica, in Ungheria e nel mondo. Ultimo esempio, una sua dichiara­zione, riportata giorni fa dal quoti­diano israeliano Haaretz, e ripresa con indignazione da vari siti di orga­nizzazioni ebraiche: «Sarei contenta se coloro che si definiscono fieri ebrei ungheresi se ne andassero a giocherellare con i loro piccoli peni circoncisi, invece di insultare me». Era la risposta agli attacchi di Ga­bor Barat, amministratore di un isti­tuto radiologico di New York, che di­cendosi «fiero di essere un emigrato ebreo e ungherese» aveva definito la Morvai «un caso psichiatrico, un mo­stro » per i suoi discorsi durante la campagna elettorale. La risposta, una sorta di missiva …

“L’etica della democrazia. Dalla Rai a Mediaset: così un caso diventa ‘fantasma’”, di Sebastiano Messina

È davvero possibile insabbiare uno scandalo che domina le prime pagine dei quotidiani nazionali, è al centro di un´inchiesta giudiziaria ed è finito immediatamente nei titoli della stampa internazionale? Sì, è possibile. In questa Italia dove il presidente del Consiglio ha anche l´ultima parola sulle nomine dei direttori di cinque dei sei maggiori telegiornali, ormai non c´è più bisogno di contestare i fatti, i sospetti e le accuse: basta nasconderli, e oplà, la notizia non c´è più. Quei quindici milioni di italiani che ogni sera si affidano ai telegiornali per sapere quello che è successo in Italia e nel mondo, quell´80 per cento di telespettatori che non leggono i giornali – dunque non leggeranno neanche questo articolo – e hanno la tv come unica fonte d´informazione, non hanno la più pallida idea di quello che è successo la settimana scorsa. Già, cos´è successo? Proviamo a mettere in ordine i fatti, e confrontiamoli con quello che il Tg1 e il Tg5 hanno riferito ai loro fiduciosi telespettatori. Mercoledì 17. Il «Corriere della Sera» pubblica in prima …

“L’ultimo Parlamento italiano”, di Furio Colombo

I giorni che stiamo vivendo dentro la sfortunata Repubblica Italiana, oscurata da quasi tutte le televisioni e disinformata da quasi tutti i giornali (anche se si intravedono le prime crepe nella diga che fino ad ora ha trattenuto e nascosto il liquame del regime) sono talmente vergognosi da renderci prigionieri di un dilemma: o parli solo del “casino Italia” come ha opportunamente intitolato Libero, o parli d’altro. Per esempio della folla esasperata di cittadini dell’Aquila e dell’Abruzzo che hanno sfidato la militarizzazione imposta alla città dai pasdaran della Protezione civile e sono venuti a Roma, davanti al Parlamento a dire la verità. Ovvero la loro vergogna e il loro imbarazzo per essere stati visitati e intrattenuti, a fari accesi e sotto le telecamere, da un finto capo del governo che in realtà era un abile imitatore e anzi, presumibilmente, un nemico giurato del buon governo. Quando si sono accorti del falso, dopo mesi di vita impossibile nelle tende gelate di notte, invivibili nella pioggia e roventi di sole, una specie di Guantanamo venduto per salvezza, …

“Sui tg è arrivato il giorno del blackout” di Antonio Dipollina

E arrivò anche il giorno del blackout totale dei principali tg. Giusto, era giornata di silenzio elettorale, giusto era sabato e in qualche modo la settimana è corta, giusto sono tempi in cui la riflessione ogni tanto deve avere il sopravvento. Però, insomma. E quindi nello sconcerto generale in aumento, le questioni legate all´inchiesta che scotta sono sparite del tutto dai principali centri di informazione del paese, appunto i tg più seguiti. Al Tg1 devono aver pensato che era il momento della coerenza: dopo aver oscurato nei titoli di testa tutto quello che potesse avere a che fare con il caso in esame, devono aver pensato che a quel punto non c´era motivo di dare corso nel seguito del telegiornale. Se non l´annunciamo la notizia non c´è, insomma, altrimenti il pubblico rimane disorientato. Intanto qualche altro tg, intanto tutti i siti internet di informazione, intanto i giornali riempiono le prime pagine, tirano fuori sempre nuovi particolari, fanno intravedere gli scenari futuri. Quelli, invece no: quelli che secondo le recenti indagini forniscono l´informazione primaria al 70 …

“Troppi silenzi da Minzolini. Il Tg1 «oscura» l’inchiesta”, di Natalia Lombardo

Neppure Clemente Mimun ci ha messo così poco tempo a creare il conflitto con l’opposizione. Augusto Minzolini, che da editorialista de La Stampa è passato alla direzione del Tg1 (come da richiesta del premier nella sua residenza romana), ad una settimana dal suo insediamento è diventato un caso con una raffica di richieste per la convocazione in commissione di Vigilanza. A Saxa Rubra aspettano il piano editoriale, ma si avvertono i primi disagi. Da due giorni, in effetti, i telespettatori del Tg1 non hanno idea di cosa contenga l’inchiesta della procura di Bari. Non si sanno spiegare come mai Silvio Berlusconi parli di «spazzatura» dalla quale non si farà «intimidire». le famiglie non hanno sentito pronunciare l’accusa di «istigazione alla prostituzione» nata dalle rivelazioni di Patrizia D’Addario, che ha raccontato al Corriere della Sera, di essere stata pagata per partecipare a delle feste a Palazzo Grazioli. Elementi da verificare, certo, ma da mercoledì mattina, nelle edizioni del Tg ammiraglio del servizio pubblico, si collegano le parole «spazzatura» all’accusa che il Pdl in coro getta su …