Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Parte l’offensiva per modificare un profilo sgualcito”, di Massimo Franco

È cominciata l’offensiva per riequilibrare l’im­magine di Silvio Berlusconi, un po’ sgualcita dall’alone di scandalo che l’ha accompagna­ta nelle ultime settimane. Ma non c’è alcun cambiamen­to di stile, nel presidente del Consiglio; e neppure l’om­bra di un’autocritica. L’operazione è affidata alla miscela di ottimismo e spavalderia che ha sempre connotato il personaggio; e alla liquidazione delle accuse su alcune delle sue frequentazioni femminili come «calunnie e spazzatura». E poi c’è la riunione del G8 all’Aquila dall’8 al 10 luglio prossimi: un vertice che i suoi avversari vor­rebbero trasformare nella sua pietra tombale; e che inve­ce Berlusconi vuole usare per il proprio rilancio. Le voci che accreditavano diserzioni eccellenti si sono rivelate false. Ed il capo del governo italiano può rovesciare a proprio vantaggio la situazione. È una corsa un po’ affannata. Ma ieri Berlusconi ha po­tuto annunciare che l’8 luglio il cancelliere tedesco, Ange­la Merkel, ed il presidente francese, Nicolas Sarkozy, visi­teranno l’Abruzzo terremotato con lui; e nei giorni suc­cessivi toccherà agli altri. «Non ci sarà nessuna conse­guenza sul G8 per questa campagna denigratoria», ha …

“Financial Times: Berlusconi alleato difficile per Usa e Ue”, di Elysa Fazzino

Silvio Berlusconi è diventato un alleato «difficile» per i partner Usa e Ue: lo scrive James Blitz sul Financial Times, che in un articolo da Londra prende di mira non la vita privata ma la performance politica del premier italiano. Sotto tiro, in particolare, l’accordo con la Russia per il gasdotto South Stream e le recenti aperture all’Iran. «L’immagine di Berlusconi – si legge sul Ft – sarà stata gravemente danneggiata dalla valanga di storie sui suoi presunti legami con modelle e starlette. Ma per i governi occidentali la questione cruciale non è cosa il Primo ministro italiano fa nella sua vita privata ma se può contribuire a risolvere i pressanti problemi che hanno di fronte gli Usa e l’Unione europea». L’articolo ha titoli eloquenti sul sito del Financial Times: «Usa e Ue si concentrano sulla perfomance del premier italiano sulla scena politica», «Alleato indispensabile mette alla prova la pazienza di Usa e Ue». Per l’amministrazione Obama, continua Blitz, Berlusconi è un leader con cui bisogna avere a che fare: l’Italia, a differenza di altri …

“Iran, una cortina di silenzio”

“Il governo italiano deve trasmettere alle autorità iraniane la ferma condanna della violenza in atto contro i manifestanti e deve agire in tutte le sedi europee e internazionali a sostegno della libertà e dei diritti del popolo iraniano”. E’ quanto si legge in un appello proposto dal capogruppo dei Democratici in commissione Esteri, Alessandro Maran, e firmato da deputati di entrambi gli schieramenti politici tra i quali Fabrizio Cicchitto, Walter Veltroni, Roberto Cota, Lapo Pistelli, Pierferdinando Casini, Piero Fassino, Margherita Boniver, Beppe Giulietti, Enrico Letta, Antonello Soro, Arturo Parisi, Carmelo Briguglio, Italo Bocchino, Federica Mogherini e Massimo Donadi. I firmatari chiedono inoltre la liberazione di tutte le persone fermate in questi giorni e, in particolare, la riammissione nel paese della stampa internazionale per garantire una libera e completa informazione. “Da ormai dieci giorni – spiega Maran – assistiamo con preoccupazione e angoscia alla drammatica situazione che si è venuta a creare in Iran: sono scesi in piazza milioni di iraniani, per la maggior parte giovani ma tutto questo ci viene raccontato grazie al coraggio dei …

“Alla fine del bipartitismo l’astensione è nel Pdl”, di Ilvo Diamanti

La geografia politica italiana, dopo le elezioni amministrative di questo mese, si è riequilibrata. Cinque anni fa si era spostata a sinistra, in modo più accentuato che nel passato. Oggi il divario si è riassorbito. Le province. Erano 50 di centrosinistra e 9 di centrodestra. Oggi il centrosinistra governa in 28 e il centrodestra in 34. Quanto ai Comuni capoluogo in cui si è votato, il centrosinistra ne amministrava 27 ed è sceso a 18, mentre, parallelamente, il centrodestra ha eletto 14 sindaci quando prima ne aveva solo 5. L’impianto urbano del centrosinistra, dunque, per quanto indebolito, resta solido. Tanto più se allarghiamo lo sguardo fino a comprendere le città medie (superiori a 15mila abitanti). Dove il centrosinistra ha eletto il candidato sindaco in 122 dei 220 al voto. Peraltro se si ragiona distintamente sui due turni, risulta evidente che le perdite le ha subite, perlopiù, al primo turno. Mentre ai ballottaggi ha riconquistato gran parte delle province e delle città rimaste in lizza. Poi, contano i segnali. Dopo il primo turno il centrosinistra temeva …

“L’affondo di Famiglia Cristiana. «Un premier così è indifendibile»”, di Roberto Monteforte

Basta. Il limite della decenza nel comportamento «indifendibile» dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è stato superato. L’emergenza morale irrompe in modo sempre più netto e la Chiesa italiana «non lo può ignorare». Lo scandisce don Antonio Sciortino, il direttore di Famiglia Cristiana rispondendo dalla sua rubrica «Colloqui con il padre…» alle domande poste dai suoi lettori, espressione di un’opinione pubblica cattolica colpita e disorientata di fronte alle notizie che riguardano la disinvolta vita privata del premier. Da ultimo quelle delle cosiddette «ragazze “escort”» frequentatrici di palazzo Grazioli, la residenza romana del premier e di villa Certosa in Sardegna. I lettori disorientati «La reazione dei lettori su comportamenti discutibili per una valutazione meno disincantata» titola la rubrica. Dove il «meno disincantata». «Chi ha l’onore e l’onere di servire il Paese, per di più con una così larga maggioranza, ha il dovere di dedicare tutto il suo tempo al “bene comune” dei cittadini. Senza tante “distrazioni”» commenta Sciortino, rispondendo senza infingimenti ai suoi preoccupati lettori. «I cristiani (come dimostrano le lettere dei nostri lettori) – aggiunge …

“Rai, Garimberti porta il caso Tg1 in Cda. Protesta dei giornalisti contro Minzolini”, di Giovanna Vitale

Slittano ancora le nomine Rai, a dispetto dell’ordine del giorno in cda che aveva al primo punto la designazione dei direttori di Tg2 e Raisport. La mancanza di un accordo complessivo ha costretto il dg Masi a rimandare tutto alla prossima settimana, quando si dovrebbe discutere pure di Raidue, Radio Rai e forse Raitre e Tg3. Una necessità dettata anche dal “caso Minzolini” e dalla clamorosa protesta dei giornalisti, questione che il presidente Paolo Garimberti porrà oggi con forza all’attenzione del consiglio. D’altra parte non era mai accaduto. Mai a Viale Mazzini i comitati di redazione di tutte le testate s’erano riuniti in assemblea plenaria per condannare la disinformazione diffusa dai telegiornali sullo scandalo Berlusconi-D’Addario. “Siamo tutti Tg1, siamo tutti, noi giornalisti della Rai, contro le scelte editoriali di chi occulta le notizie e rende agli italiani un pessimo servizio pubblico radiotelevisivo” afferma un documento. Nel mirino c’è Augusto Minzolini, da meno di un mese direttore del Tg1, autore lunedì sera di un editoriale per difendere la sua linea del silenzio. Ebbene è ora che …

“Il Cavaliere in frenata”, di Massimo Giannini

L’Italia monocolore può attendere. L’Italia azzurra dalle Alpi alla Sicilia per ora esiste solo nei sogni del presidente del Consiglio. Le elezioni amministrative ci consegnano un Paese palesemente spostato a destra, ma non irrimediabilmente votato al berlusconismo. Da questo voto esce, ancora una volta, un’Italia divisa, frammentata e spaccata in due metà. Il Pdl cresce sul territorio ma non sfonda. Il sogno plebiscitario di Berlusconi svanisce nelle trame oscure della sua personale “Velinopoli”. L’onda alta e lunga del berlusconismo si infrange sugli scogli di Casoria e sulle spiagge di Bari. Il Cavaliere ha dichiarato vittoria, ma subito dopo è tornato a parlare della sua vera ossessione – che gli ha fatto perdere voti – ripetendo le accuse di “attacchi eversivi” a Repubblica. C’è un dato quantitativo, che conferma il mancato sfondamento. E qui il giudizio non può prescindere dai dati di partenza, che erano già di per sé eccezionali. Il centrosinistra si presentava a queste amministrative forte del risultato clamoroso e irripetibile del 2004: aveva vinto 51 province e 26 comuni capoluogo, contro le 9 …