Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Giornata nera per la Repubblica”, di Stefano Rodotà

È una pessima giornata per la Repubblica. Siamo di fronte ad un conflitto costituzionale davvero senza precedenti. E cioè ad un governo che sfida il Presidente della Repubblica che si era fatto fermo difensore delle ragioni della Costituzione e dei diritti fondamentali delle persone. La gravissima decisione del Governo di intervenire con un decreto nella vicenda di Eluana Englaro, dopo che Giorgio Napolitano aveva pubblicamente motivato le ragioni del suo dissenso, sovverte gli equilibri istituzionali, apre una fase in cui si va ben oltre quella “tirannia della maggioranza”, di cui ci ha parlato in modo eloquente il liberale Alexis de Tocqueville, e si entra in una “terra incognita” dove la partita politica è dominata non dal senso dello Stato, ma dalla brutale volontà del presidente del Consiglio di offrire rassicurazioni agli esponenti di una potenza straniera a qualsiasi costo, anche quello dello sconvolgimento della stessa democrazia costituzionale. È così, anche se una affermazione tanto netta può sembrare brutale. Con una sola mossa vengono colpiti molti bersagli. La Costituzione, unica carta dei valori democraticamente legittimata, vera …

“«Spaghettifresser» quando gli umiliati eravamo noi”, di Roberto Sala

Di fronte al carattere talora convulso che il dibattito politico italiano ha assunto in tema di immigrazione, nella società civile sono frequenti le voci che invitano a ricordare il passato di emigrazione degli italiani: l’Italia, un paese che ha dato i natali a milioni di emigrati, non può – questo il ragionamento – cadere nell’esasperazione xenofoba. Per molti versi si tratta però di una memoria che rimane astratta, lontana; riguarda infatti in particolare la «grande emigrazione» verso le Americhe a cavallo tra ‘800 e ‘900. Solo di recente, ed a fatica, si è iniziato a ricordare anche i flussi migratori che nel secondo dopoguerra videro l’espatrio di milioni di italiani verso i vicini paesi europei. Può darsi che questo ritardo di memoria sia dovuto al fatto che il viaggio in treno non risveglia nell’opinione pubblica quella dimensione mitica rappresentata dalla traversata in piroscafo. O forse la reminiscenza di flussi emigratori in tempi a noi più vicini risulta difficilmente compatibile con il benessere che oggi, nonostante tutto, il paese ha raggiunto. L’importanza di rammentare l’emigrazione più …

“Violenza e protezionismo. È la crisi che genera i nostri nuovi mostri”, di Loretta Napoleoni

Cosa lega la crisi economica che si è abbattuta sul villaggio globale e le manifestazioni xenofobiche degli ultimi giorni? Un filo diretto e invisibile accomuna il gesto incomprensibile di tre ragazzi che per provare una forte emozione danno fuoco ad un barbone nella stazione di Nettuno e gli scioperi selvaggi che imperversano in Inghilterra contro i lavoratori stranieri; e questo legame, paradossalmente, lo ritroviamo anche nelle stanze del potere della nuova amministrazione americana, che propone un programma di salvataggio economico condizionato all’acquisto di prodotti «esclusivamente» americani. Ben tornati nella tribù! Poiché questo è lo slogan con il quale si apre il recessivo 2009. Di fronte ai primi veri problemi economici la globalizzazione si sgretola. Tendenze protezioniste minano il WTO, gli accordi faticosamente stipulati dall’organizzazione mondiale del commercio sembrano ormai carta straccia, anche i fondamenti dell’Unione Europea sono messi a durissima prova dagli scioperi in Gran Bretagna. A Davos, tempio sacro della globalizzazione, Russia e Cina apertamente accusano l’America di non saper «guidare il mondo» ed a Washington le fronde protezioniste fanno stragi di liberal al …

“Sorpresa alla primaria: più feroce il tagliacattedre”

Ci saranno più tagli alla scuola elementare nel 2009 rispetto a quanto previsto dal piano programmatico Istruzione-Economia per la riforma della scuola. Probabilmente per sopperire al fatto che il prossimo anno non decollerà la riforma delle superiori, ma i risparmi devono essere sempre gli stessi. Infatti, alla fine del triennio, non cambia il saldo dei tagli da fare alle cattedre (87.400). È quanto emerge dalla lettura del regolamento sul primo ciclo che il ministro della pubblica istruzione, Mariastella Gelmini, ha presentato la scorsa settimana alla Conferenza unificata stato-regioni-autonomie locali. Gli enti locali, a maggioranza, hanno dato parere negativo alla riforma, stigmatizzando l’eccesso dei tagli e la strasformazione dell’organizzazione dell’offerta formativa per i ragazzi, anche per quelli che sono già iscritti a un anno diverso dalla prima. E intanto si muove l’onda dei ricorsi contro la riforma Gelmini: da parte di Cgd e Cidi contro il Piano programmatico; e da parte della Flc-Cgil, contro la circolare sulle iscrizioni. Il regolamento sul primo ciclo, come del resto quello presentato per il dimensionamento della rete scolastica, reca una …

“Il mondo capovolto. Emergenti alla guida”, di Loretta Napoleoni

Un quadro complicato dove si trovano in vantaggio i paesi che meno soffrono il debito pubblico e tra questi quelli emergenti, come Cina, Brasile e Russia. Sostenere occupazione e produzione. L’abilità dei governi si vede nei momenti delle crisi, siano esse a carattere politico o economico. Chi è in gamba riesce a capitalizzare sugli errori del passato ed a trasformare sconfitte in nuove opportunità di vittoria: questa la retorica abbracciata da tutti i politici negli ultimi mesi, incluso il nostro presidente della Repubblica nel suo messaggio di buon anno alla nazione. Si tratta naturalmente di eccellenti propositi, ma quanti governi, oggigiorno, hanno davvero il polso della situazione? Un’analisi storica delle crisi economiche degli ultimi due secoli e condotta da due economisti americani, Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff, ci offre una sorta di radiografia dell’economia capitalista in crisi. I sintomi ricorrenti sono tre. Primo: la caduta delle borse comporta sempre una contrazione del mercato immobiliare e di quello azionario. In media il primo scende del 35% per una durata di cinque anni e il secondo del …

Siamo medici, non siamo spie. Msf lancia un appello contro la Lega

Siamo medici, non siamo spie. Medici Senza Frontiere, l’organizzazione medico-umanitaria che dal 1971 presta soccorso ai malati di tutto il mondo, non ci sta a stare zitta di fronte all’ultima trovata della Lega. Come noto, i senatori del Carroccio hanno presentato un emendamento al pacchetto sicurezza in cui vorrebbero rendere obbligatoria per i medici la denuncia di eventuali pazienti clandestini. In sostanza, i leghisti vorrebbero sopprimere la norma del vecchio Testo Unico sull’immigrazione che sancisce il divieto di «segnalazione alle autorità» per il personale sanitario che si trovi a curare uomini e donne senza permesso di soggiorno. Revocare questo divieto, come propone la Lega, significa in poche parole negare ai migranti il diritto alle cure e alla salute: nessuno straniero che si trovi illegalmente sul nostro territorio avrà più il coraggio di andare in un ospedale, considerandolo ormai l’equivalente di una caserma. Medici Senza Forntiere non esita a prospettare l’ipotesi di «una pericolosa marginalizzazione sanitaria di una fetta della popolazione straniera presente sul territorio, anche aumentando i fattori di rischio per la salute collettiva». Per …

Rabbia e indignazione. Tre ragazzi danno fuoco ad un senza tetto solo per divertirsi un po’

Una notte di sballo. Una notte di droga e di alcol. Poi la decisione di cospargere di benzina un barbone di origine indiana e di dargli fuoco. In sintesi, la cronaca di un’ordinaria follia accaduta a Nettuno nella notte tra sabato e domenica. Volevano solo divertirsi hanno dichiarato i tre ragazzi. Non c’è nulla legato al razzismo. E proprio in questa affermazione che sta il significato più agghiacciante della vicenda: è peggio il razzismo o il divertirsi dando fuoco ad una persona? Ma è proprio nel divertimento il lato peggiore del razzismo. Il PD, come la stragrande maggioranza degli italiani, partecipa con rabbia e indignazione Tre ragazzi, due maggiorenni di 29 e 19 anni e uno minorenne di 16, passano la sera alla ricerca dello sballo. Stanno giù di giri e hanno bisogno qualcosa di forte. Di più forte. E quindi quando stanno facendo rifornimento per la loro macchina, decidonoche l’ultimo euro di benzina sia da destinarsi al senzatetto che li aveva “provocati” solo per essere passato davanti ai tre nel piazzale della stazione ferroviaria. …