Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Stampa, 1.600 occupati in meno. Lotti: i fondi ci sono Gli editori fanno il punto: bene il web, ma è un momento difficile" di Rachele Gonnelli

Gli editori presentano i dati di quella che definiscono «la crisi nella crisi»: la drammatica situazione della carta stampata, soprattutto dei quotidiani, comparto che sta vivendo il suo anno più buio e sprofonda in una recessione ben peggiore del resto dell’economia italiana. Più che un grido di dolore suona però come una tromba di carica. Finito di illustrare le slide, la vice presidente Fieg Azzurra Caltagirone chiarisce qual è la ricetta degli editori per risolvere la divaricazione del 2013 della forbice tra costi e ricavi: nel 2013 che si sta chiudendo per le aziende nel rapporto tra costi e ricavi si è passato dal non aver margine al margine negativo, mentre il fatturato pubblicitario dei quotidiani è crollato del 19,4 per cento, le copie sono cadute del 6,5 complessivamente. «Siamo aziende in cui la prima voce di costo è quello del lavoro – ha detto Azzurra Caltagirone -, pur andando a una riduzione degli addetti la dinamica contrattuale non è più sostenibile. Così come il numero di addetti non è più sostenibile». A suo dire …

"Anti-euro divisi dai nazionalismi", di Paolo Soldini

Boom è una piccola città del Belgio a metà strada tra Bruxelles e Anversa ed è considerata una roccaforte del Vlaams Belang, il partito indipendentista fiammingo erede del Vlaams Blok. Partito, quest’ultimo, che nel 2004 si sciolse dopo che un tribunale aveva incriminato i suoi leader per razzismo. Marion Maréchal-Le Pen è una giovane parlamentare del Front National francese e, come si intuisce dal nome, ha parentele impegnative: nipote del fondatore del movimento Jean-Marie (suo nonno) e di Marine Le Pen (sua zia). Il 29 settembre scorso Marion era a Boom, invitata da Philip «Filip» de Winter, capo del Vlaams Belang per portare «agli amici fiamminghi» i saluti del Front e un’offerta di alleanza politica in vista delle elezioni europee. La ragazza, però, non parla il neerlandese e così si rivolse alla platea in francese. Errore clamoroso: quando si sentì apostrofata nell’odiato idioma degli odiati connazionali francofoni, la platea fiamminga esplose in una violenta protesta. «Questa non è dei nostri, è vallona e magari è pure di sinistra, forse proprio comunista»: così i commenti raccolti …

I segreti di Ostia Antica “Era più grande di Pompei”, di Sara Grattoggi

Così grande da doppiare Pompei. Nessuno fino a ieri lo aveva immaginato, ma Ostia Antica era ben più estesa di quanto si credesse. E proseguiva oltre il Tevere con un quartiere circondato da possenti mura fortificate, a proteggere i grandi magazzini per le merci e un edificio con un doppio colonnato, ancora misterioso. A scoprire l’altra metà “segreta” di Ostia Antica nel sottosuolo dell’Isola Sacra, a pochi chilometri dall’aeroporto di Fiumicino, sono stati gli archeologi guidati da Paola Germoni e Angelo Pellegrino per la Soprintendenza archeologica di Roma, Simon Keay per l’Università di Southampton e la British School at Rome e Martin Millett dell’Università di Cambridge. Grazie alle indagini condotte con un magnetometro, in grado di rivelare senza scavare la presenza di strutture sepolte, hanno scoperto un quartiere commerciale, finora sconosciuto, con 70mila metri quadri di strutture, fra grandi magazzini e un imponente edificio porticato ancora da interpretare. Nel 2007 gli archeologi della Soprintendenza e delle università inglesi, che collaborano da 10 anni, avevano iniziato le indagini geofisiche su quella lingua di terra, dove oggi …

"Il reato si applica già alle europee pene da 4 a 10 anni di carcere", di Liana Milella

Reato subito? Sì, questa è la notizia più importante. Il 416-ter, il voto di scambio tra politica e mafia, entrerà in vigore immediatamente. Manca solo la firma in calce del capo dello Stato e l’uscita nella Gazzetta ufficiale . Poi le polizie e i magistrati potranno monitorare la campagna elettorale per le europee. Certo, ormai manca poco più di un mese, magari gli accordi sporchi sono stati già fatti, politici e mafiosi si sono già messi d’accordo sfruttando le inspiegabili risse della politica. Ma il nuovo articolo del codice penale, checché ne dicano i suoi inspiegabili detrattori, consentirà incriminazioni fino a oggi letteralmente impossibili. È buono o è cattivo il 416-ter votato al Senato? Hanno ragione i grillini e i malpancisti del Pd, e magistrati come il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri, oppure chi l’ha votato, l’Anm, il procuratore antimafia Roberti, il commissario anti-corruzione Cantone? «Leggiamo il nuovo articolo del codice penale, che si chiama “ter” perché segue il 416, l’associazione a delinquere semplice, e il 416-bis, quella di stampo mafioso. Un 416-ter …

"Franceschini dalla parte del cinema", di Gabriella Gallozzi

L’attenzione, anzi la volontà c’è. Quello che mancano sono le finanze. Con una spending review alle porte di circa due milioni di euro, quello «che farò sarà sicuramente evitare i tagli e trovare più risorse. Ce la metterò tutta, ma dentro questo quadro». È realista e concreto il ministro Franceschini che ieri ha partecipato alla presentazione annuale dei dati sul cinema italiano, messi a punto dal gruppo di analisi di Mibact e Anica. Una sorta di prevedibile cahiers de doléances che mette in luce come, nonostante i premi conquistati – Oscar compreso – il nostro cinema versi in gravissime acque con segni in negativo di fronte a quasi ogni voce, a cominciare dal 27% in meno degli investimenti nel settore. «In epoca di globalizzazione ogni economia nazionale deve individuare la propria vocazione e quella italiana è legata alla cultura e alla bellezza – aggiunge il ministro dei Beni culturali -. Credo molto in questa sfida ma so anche che non possiamo prescindere dalla crisi economica e dalla stagione di tagli che stiamo vivendo». Per questo, …

"Irpef, ai poveri bonus in percentuale al reddito", di Bianca DI Giovanni

Per gli incapienti ci sarà un bonus fiscale pari a una percentuale del reddito dichiarato. Non tutti avranno lo stesso beneficio: la platea sarà divisa per fasce decrescenti. Si lavora a ritmi forzati in queste ore a Palazzo Chigi per costruire il sistema di sgravi da scrivere nei decreti attesi venerdì, ma il meccanismo si annuncia complesso. In ogni caso fonti vicine alla presidenza del consiglio confermano che l’intervento ci sarà e sarà rivolto a tutti i redditi da zero a 8mila euro da lavoro dipendente. Quattro milioni di perso- ne in più rispetto ai 10 milioni destinatari delle detrazioni. Alle famiglie con redditi fino a 25mila euro andrà un beneficio medio di 714 euro annui, con un vantaggio mas- simo del 3,4% del reddito per le famiglie meno abbienti, e minimo dello 0,7% di quelle più «ricche». Questa la valutazione dell’Istat durante l’audizione al Senato sul Def. Ma dalla stes- sa sede arriva anche l’allarme Bankitalia. Le risorse necessarie, infatti, potrebbero non bastare. «Nel 2015 i risparmi di spesa indicati come valore massimo ottenibile …

"Governo, il rodaggio è finito", di Mario Deaglio

Per una sorta di convenzione non scritta, si dice che i capi di governo possano disporre di cento giorni iniziali di «luna di miele», un periodo in cui vengono comunque loro perdonati errori e «gaffes», indecisioni e contraddizioni. Per Matteo Renzi, presidente del Consiglio dal 22 febbraio, si può parlare di una «luna di miele» dimezzata: appena cinquantun giorni separano l’entrata in carica dalle nomine dei nuovi vertici delle principali imprese controllate dallo Stato, che il suo governo ha deciso la sera del 14 di aprile. Queste nomine, infatti, segnano il passaggio da un semplice «effetto annuncio» di provvedimenti – che si sono rivelati, come c’era da aspettarsi, tecnicamente ben più difficili da scrivere e da far approvare di quanto il nuovo governo prevedesse – a un cambiamento concreto non solo di persone ma anche di tipologia dei massimi dirigenti di queste imprese, pur non del tutto immuni da conflitti di interesse. Allo scardinamento e alla «rottamazione» del vecchio modo di fare politica, a un vero e proprio diluvio di dichiarazioni del presidente del Consiglio …