"L’età non ha colpe (né meriti)", di Paolo Di Stefano
La ministra dell’Istruzione Giannini ha risposto alla collega Madia, a proposito delle misure sui dipendenti pubblici: «Un sistema sano non manda a casa gli anziani». L’età non ha colpe né meriti. E il merito non ha età. Una società priva di equilibrio tra le generazioni non cresce armonicamente. L’età non è una colpa né un merito. E il merito non ha età. A parte il fatto che ci sono vecchi giovanissimi e giovani (mentalmente) molto anziani, l’età offre l’indiscutibile vantaggio dell’esperienza e della conoscenza, o meglio, della conoscenza diventata esperienza. Tutto ciò che il trionfante slancio giovanilista vorrebbe «rottamare». È vero che l’esperienza fa rima, a volte, con prepotenza, ma non bisogna mai dimenticare che la «giovinezza» come manifesto o come inno evoca inevitabilmente tempi funesti. La giovinezza e la vecchiaia non sono in sé un valore, né sono garanzia di onestà, competenza, intelligenza. Per Benedetto Croce nulla è peggio di un giovane cretino, visto che statisticamente ha la possibilità di durare molto. Non ha torto la ministra dell’istruzione Giannini quando risponde alla collega Madia, …
