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"La dignità variabile della Lega", di Claudio Sardo

Chissà se i vari Salvini, Borghezio, Calderoli sono stati avvisati. Chissà se la loro coscienza ha avuto un sussulto. Chissà se gli elettori leghisti avvertiranno la drammatica contraddizione del Nord, che è pur sempre il meridione di un altro Nord. Il governatore Bobo Maroni ha polemizzato contro l’imminente referendum svizzero che punta a respingere i frontalieri italiani. Parole severe e giuste in difesa dei lombardi che lavorano in Svizzera (e tornano la sera nelle province di Como e Varese). «Gli Svizzeri – ha detto – non possono considerare i lavoratori lombardi come dei topi. Sono lavoratori che hanno una dignità che va rispettata. Rendono un servizio alla società ticinese e senza di loro non so cosa potrebbe accadere». «Bala i ratt» (ballano i topi): questo è il vergognoso slogan del partito di ultra-destra (Udc), promotore del referendum. Ma purtroppo non è molto diverso dagli insulti che i leghisti hanno rivolto alla ministra Kyenge. Purtroppo questi sono gli umori e le paure che anche la Lega alimenta, come l’Udc svizzera. E questi partiti xenofobi sono i …

"Zero controlli e leggi cancellate, così vince il partito dell’evasione", di Roberto Pietrini

In un libro i regali di Berlusconi a chi non paga le tasse. ROMA — Prodi e Visco costruiscono. Berlusconi e Tremonti smontano. Il centrosinistra cerca, con tenacia, di mettere in campo misure contro l’evasione. Il centrodestra, arriva, e passa un colpo di spugna. La storia degli ultimi vent’anni del contrasto all’Italia dei furbi, che non paga le tasse e le carica sui contribuenti onesti, si può riassumere così. Fino ad oggi è stata una sensazione, un oggetto di contesa politica, ma ora si trasforma in una dettagliata indagine supportata da cifre e inconfutabili basi scientifiche. La tela di Penelope della lotta all’evasione italiana è raccontata in un puntuale libro di Stefano Livadiotti, giornalista dell’Espresso, che esce oggi con un titolo eloquente: “Ladri. Gli evasori e i politici che li proteggono”, edito da Bompiani. Il cuore del volume è un grafico che narra la consistenza dell’evasione fiscale in Italia negli ultimi trent’anni, governo dopo governo. Alle soglie del 2001, quando Berlusconi vinse le elezioni con l’ineffabile slogan “meno tasse per tutti”, l’Italia era appena uscita …

Grasso: «Così difendo la dignità del Senato», di Claudia Fusani

Il presidente di Palazzo Madama spiega la decisione riguardante Berlusconi: «Non sono un vigliacco. Da me nessuna persecuzione». I parlamentari di Fi abbandonano l’aula urlando «vergogna» e chiedendo le dimissioni «Non sono un vigliacco, difendo la dignità del Senato perché mai nella storia della Repubblica e di questa istituzione è capitato di dover leggere nell’atto di citazione di un giudice che qui, in quest’aula, in queste stanze, in determinate sedute ci sono stati atti di mercimonio del mandato parlamentare». Il presidente del Senato prende posto nel suo scranno alle 11 e 30 di ieri mattina e avvia una requisitoria, che è anche l’arringa di se stesso, che mai avrebbe immaginato di dover pronunciare. Tra qualche fischio e molti applausi, Piero Grasso, che in oltre trent’anni di magistratura ha vissuto processi e interrogatori ben più duri, spiega con la sua faccia e massima calma le ragioni di una scelta che «non è una condanna e meno che mai una persecuzione» verso una parte politica e il suo leader Silvio Berlusconi bensì l’unico modo «per non castrare …

"Il senato super-light", di Francesco Maesano

Durante la direzione Pd di ieri Matteo Renzi ha tracciato i contorni della “sua” camera alta. Vi siederanno in 150 tra sindaci, presidenti e società civile Non solo risparmi. Durante la direzione Pd di ieri Matteo Renzi ha tenuto a chiarire che la sua proposta di riforma del senato della repubblica, che pure a regime promette di arrivare a quel famoso miliardo di risparmi, non ha solo il senso di una spending review istituzionale. Il faro è l’Italia dei comuni, perché «la centralità del rapporto tra cittadino ed eletto non ce l’ha il consigliere regionale». E allora i 150 posti della nuova camera alta che il segretario Pd ha in mente saranno divisi tra i 108 sindaci dei comuni capoluogo di provincia, i 21 presidenti di regione più altri 21 esponenti della società civile «temporaneamente cooptati dal presidente della repubblica per un mandato». Secondo lo schema di Renzi l’assemblea di palazzo Madama, che perderebbe così la sua natura elettiva, non avrebbe parola sulla fiducia al governo o sulla legge di bilancio. Addio al bicameralismo perfetto. …

"Lo zar e gli umiliati", di Adriano Sofri

C’è un’ironia nella storia. La Russia di Putin decide di dare una lezione alla modernità votando una nuova legge che punisca la “propaganda di relazioni sessuali non tradizionali”.Che cosa i ligi applicatori della legge possano considerare “propaganda”, non è difficile immaginare: basta guardare l’immagine di un uomo e una donna che si scambino una tenerezza, e dichiararla propaganda eterosessuale. L’ironia sta nel legame piuttosto stretto che cimento olimpico e amore omosessuale ebbero all’origine, a proposito di tradizioni. A Sochi un impiegato del Kgb rifatto vuole celebrare agli occhi del mondo il proprio personale trionfo e la restaurazione della grande Russia. Per farlo non ha badato a spese, e nonostante l’enormità delle risorse impiegate non è arrivato a rifinire alloggi e spogliatoi, e chissà se è vero che a capo dei letti c’è per la devozione degli atleti un suo ritratto. Lo scià di Persia fece a Persepolis qualcosa del genere, i grandi della terra non disertarono, e non gli portò fortuna, a lui e a loro. Il capolavoro di Putin sta per ora, e il …

"Storia dell'arte dimezzata nelle scuole? Già da un pezzo, la notizia è un'altra", da orizzontescuola.it

Notizia rimbalzata un po’ ovunque, ripesa superficialmente anche da qualche vecchia rivista “tecnica”. In realtà la notizia si riferisce ad un emendamento al Disegno di Legge di conversione del decreto-legge 12 settembre 2013 n. 104, “recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (C. 1574-A)” presentato il 31 ottobre alla Camera dei Deputati dall’ Onorevole Celeste Costantino, per il “ripristino della Storia dell’ arte nella scuola secondaria” che non ha trovato ascolto. L’emendamento era il frutto di una petizione di ben 15.000 firme che è stata bocciato, respinto dalla Camera dei Deputati. L’articolo che affrontava l’argomento aveva conseguito migliaia di letture e ben 1,300 condivisioni su FaceBook. Ieri il rimbalzo su internet, con i gruppi interessati all’argomento che si sono affrettati a pubblicare una smentita, sfuggita ad alcuni. Semmai la notizia è un’altra, già pubblicata dalla nostra redazione: l’impegno del Ministro, in un breve “Tweet”, a commento di una delle tante richieste di riparazione ai danni della riforma Gelmini. “Sicuramente la storia dell’arte sarà una priorità per il 2014”, ha twittato la Carrozza. …

"La difesa delle istituzioni", di Gianluigi Pellegrino

LA PRIMA cosa da tenere ben presente è che la ributtante compravendita di senatori per fare cadere un legittimo governo repubblicano, è stata persino confessata da uno dei diretti protagonisti. Quindi tutto si può dire, fuorché che il processo a Berlusconi non sia assolutamente dovuto per l’accertamento definitivo della verità nel giusto contraddittorio tra le parti. Già solo per questo la scelta compiuta ieri da Pietro Grasso era doverosa. Come tale non meno apprezzabile, ma sicuramente doverosa. Il Presidente del Senato si è semplicemente comportato come un buon padre di famiglia. Chiunque a capo di un’associazione, di un’azienda, in generale di un corpo sociale avrebbe fatto lo stesso. Se la magistratura che su quel confessato verminaio ha dovuto aprire il processo, ha indicato nel Senato l’istituzione offesa, notificando al Presidente il rinvio a giudizio di Berlusconi per la costituzione entro la prossima udienza come poteva Grasso fare scelta diversa? Non decideva per sé ma per l’istituzione che rappresenta. A quale titolo Grasso poteva rifiutare di tutelarla? Peraltro mentre il rifiuto sarebbe stato definitivo, ora sarà …