“Arriva un carabiniere per salvare Pompei”, di Salvatore Settis
Con la norma “Valore cultura” il governo Letta ha assegnato a se stesso un compito impossibile: trovare per Pompei un “direttore generale di progetto” preposto non solo all’area archeologica (compresi gli appalti). Ma anche al rilancio economico- sociale e alla riqualificazione ambientale e urbanistica di un’enorme area «Grande Pompei», con relativo piano strategico, turistico e di gestione. Cucito questo vestito troppo grande per chiunque, era press’a poco impossibile trovare chi vi stesse dentro: donde la girandola di candidature dei giorni scorsi. Può far scalpore che le sorti di Pompei siano affidate ad un carabiniere: ma in terra di grande criminalità organizzata in realtà è una scelta che non deve stupire. La soluzione trovata è elegante, anche se ancora imperfetta. L’accoppiata del generale dei Carabinieri Giovani Nistri e del Direttore generale ai beni culturali per l’Abruzzo Fabrizio Magani ha l’indubbio vantaggio di riportare Pompei nell’ambito dovuto (il ministero dei Beni Culturali, che ha ora competenza anche sul turismo). Magani sta dirigendo assai bene in Abruzzo la difficilissima situazione post-terremoto, ed è riuscito con grande tenacia e …
