Tutti gli articoli relativi a: attualità

“E’ cominciata un’altra epoca”, di Pietro Spataro

E’ una vittoria straordinaria, netta e senza ombre. Renzi diventa segretario sull’onda di una partecipazione democratica eccezionale che va oltre ogni previsione e che è il più bel patrimonio della sinistra. Queste primarie diventano in questo modo un vero spartiacque: per il Pd si chiude un’epoca. Ne comincia un’altra che sarà radicalmente diversa, e non solo per il leader che ha incarnato con ostinazione e con maggiore freschezza degli altri il bisogno del cambio di scena, ma soprattutto per gli effetti che questa novità potrà avere sull’Italia. Non c’è dubbio che la sfida controcorrente di Cuperlo per un Pd fortemente di sinistra esca ridimensionata dal giudizio del popolo delle primarie: non è riuscita a intercettare la forte spinta a cambiare tutto che gli errori del passato hanno gonfiato. E anche la battaglia di Civati per un partito più radicale e molto critico con il governo delle larghe intese strappa sì qualche percentuale, ma resta al di sotto delle aspettative. L’investitura ricevuta dal sindaco di Firenze, insomma, è pesante. Come pesante sarà la responsabilità che ora …

Veltroni: “Ora serve unità, io fui vittima delle correnti”, di Corrado Castiglione

A sentire l`ex leader pd Walter Veltroni la vittoria ottenuta con largo margine dal «suo» candidato sembra infondergli sincera soddisfazione e nuovo entusiasmo. Sarà per via di quella promessa annunciata da Renzi di fare piazza pulita delle correnti: una promessa che consente a Veltroni di continuare a sognare un partito senza più quelle divisioni che lo costrinsero a lasciare la guida del Pd dopo poco più di un anno (febbraio 2009). Ma anche perché nell`exploit del sindaco di Firenze – reso ancora più evidente dalla folta partecipazione ai gazebo – in fondo Veltroni rivive la propria esperienza di segretario critico durante il governo Prodi: non a caso oggi Veltroni limita l`azione del governo Letta alla necessaria riforma della legge elettorale, ma poi non intravede all`orizzonte altro che una sfida in cui il naturale candidato premier del Pd sia proprio il suo segretario. Affluenza, forse non è stato un successo come le primarie del 2007 dei 3 milioni e mezzo di elettori, quando fu lei ad essere scelto come segretario, però poco ci è mancato: un …

Prodi: “Ora Matteo sia responsabile o vittoria inutile”, di Carlo Fusi

Romano Prodi segna i confini entro cui, a suo avviso, deve muoversi Matteo Renzi dopo il trionfo nelle primarie. «Visto il numero di coloro che sono andati a votare, non c`è dubbio che l`investitura c`è, ed è forte. Adesso l`obiettivo più importante concerne la necessità di trovare l`unità del partito attorno al nuovo leader. E che comporta anche l`intelligenza del vincitore di, capire che il cambiamento che vuole lo può attuare solo se ha un partito forte e stabile attorno a lui». Dunque dopo averlo annunciato, è stato di parola. Rientrato dalla Russia, il fondatore dell`Ulivo è andato a votare alle primarie del Pd. Poi un`oretta di jogging prima di tornare a casa, dove ad attenderlo c`è Arturo Parisi, l`amico di tante battaglie. «Penso fosse doveroso votare alle primarie – riflette – perché in questo stato di fibrillazione così forte ritengo che il Pd sia l`unico punto di riferimento». Le primarie, aggiunge, sono «il momento dello scontro democratico, ma dopo lo scontro, un partito deve mettersi insieme. Quello che io raccomando, se posso fare una …

In fila con il popolo del Pd “Siamo qui nonostante tutto al partito serve una scossa”, di Sebastiano Messina

Fa freddo, al gazebo di piazza Mazzini, e ogni tanto piove pure. Fa freddo, ma dev’essere un’energia pulita, quella di un’inaspettata passione civile su cui nessuno avrebbe scommesso, a scaldare i volti delle cento persone che alle sette di sera sono in fila per imbucare la scheda nell’urna di cartone, gente paziente e decisa che guarda le luci delle bancarelle di Natale che illuminano la piazza eppure se ne sta qui, in silenzio, aspettando che arrivi il suo turno per votare Renzi. O Cuperlo. O Civati. Sono così tanti che alle sei di sera dal gazebo hanno lanciato l’Sos: «Mandateci subito altre schede, o dovremo chiudere il seggio». Le file in realtà sono due. La prima è per gli iscritti e per chi si è prenotato online: si fa presto, solo sono in otto. Ma è la seconda quella lunga, così lunga che comincia già da via Oslavia e poi gira ad angolo retto. Sono 96, ci metteranno almeno un’ora ad arrivare all’urna di cartone al centro del gazebo bianco. Un mendicante la percorre al …

Il discorso del neosegretario: finisce un gruppo dirigente, non la sinistra

Matteo Renzi tiene il suo discorso dal teatro Obihall, presso la riva dell’Arno di Firenze. – «L’avete presa bene direi, eh?». Esordisce dal palco accolto dalla folla e da un lungo applauso. Conclude il discorso promettendo “che il meglio deve ancora venire”. DA DOMANI TAGLIO DA UN MILIARDO A COSTI POLITICA «Il Pd da domani mattina metterà tutto il proprio onore nel corretto gioco fra destra e sinistra, nel tagliare in miliardo di euro ai costi della politica, così lo spieghiamo a quelli del ‘vaffa day’», promette il nuovo segretario. GRILLO, CON TUA LOGICA FUORI ANCHE I TUOI PARLAMENTARI Quanto al leader dei 5 Stelle che vuole buttar fuori 148 parlamentari Renzi dice: «Qualcuno spieghi a Beppe Grillo che con la sua logica bisognerebbe tenere fuori anche i suoi dal Parlamento». AI TEORICI DELL’INCIUCIO: ‘VI È ANDATA MALE’ «Ai teorici dell’inciucio oggi diciamo ‘Con le primarie vi è andata male’». FINISCE UN GRUPPO DIRIGENTE, NON LA SINISTRA «Ora non finisce la sinistra, finisce un gruppo dirigente della sinistra», esclama il neo leader tra gli applausi. …

“Il voto di Romano Prodi e il pensiero di Massimo D’Alema”, di Maria Novella Oppo

Per chi voterà Romano Prodi alle primarie Pd? È questa la domanda che rimbalzava ieri tra stampa e tv, tra i soliti noti del talk show e i tanti politologi specializzati. Chiaro che la cosa più importante è che Prodi abbia deciso di votare, come hanno subito dichiarato i tre candidati alla segreteria, per una volta uniti nel giudizio. Ma benché l’interrogativo sia secondario, non si può negare che attanagli anche noi spettatori votanti ed esitanti. Il dubbio (chi votare?) infatti ci impegna anche personalmente, visto che è più quello che l’informazione, gli avversari politici e gli antipolitici hanno detto, scritto e urlato sulle diverse anime del Pd, di quello che hanno detto Renzi, Cuperlo e Civati sui loro programmi. Ma, almeno il Pd le sue anime ce le ha: meglio tante che nessuna; anche se, ad averne troppe si rischia l’autoconsunzione, come quelle sante del Medio Evo che si consumavano di esaltazione celeste. Sembra strano, però, che a mettere sotto accusa le nostre anime siano quelli che non ne hanno affatto, ma lavorano sotto …

Prodi: “Mezza notte insonne… Vincitori e vinti facciano squadra”, da unita.it

La decisione di andare a votare per le primarie del Pd è stata sofferta. È quanto ha ‘confessato’ Romano Prodi che solo qualche giorno fa aveva annunciato l’intenzione di recarsi alle urne cambiando idea, dunque, rispetto al passato. «Non dico che ho fatto una notte insonne – ha detto l’ex premier da Bologna dopo essere arrivato in tarda mattinata dall’estero – ma mezza notte insonne». Prodi intorno alle 15 ha votato al seggio Pd di via Orfeo poco distante dalla sua abitazione nel centro del capoluogo emiliano. Commentando le cifre parziali sull’affluenza, il fondatore dell’Ulivo è sembrato soddisfatto: «ho sentito che i dati vanno bene». «Oggi, di fronte alla situazione particolare che si è creata, credo sia doveroso andare a votare alle primarie perchè il Pd, in questo stato di fibrillazione così forte, credo sia l’unico punto fermo che abbiamo»: così Romano Prodi spiega la decisione di andare alle urne per la scelta del segretario democratico. «L’ho fatto – ha spiegato l’ex premier prima di entrare nel seggio nel centro di Bologna – credo sia …