Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Emergenza Mezzogiorno cominciando dalla scuola”, di Vito Lo Monaco

Una ricrescita del sistema Italia potrà realizzarsi senza mutare la politica verso il meridione? Esiste ancora una percezione politica della gravità sociale ed economica del divario Nord-Sud? Qualche mese fa il ministro per la Coesione, prof Carlo Trigilia, presentando il rapporto della Fondazione Res, premetteva che prima di tutto bisognava tenere in vita il malato (cioè il Sud) con misure antirecessive basate su interventi mirati all’allargamento del credito attraverso il Fondo nazionale di garanzia, in particolare per le piccole e medie imprese, su finanziamenti a tassi agevolati per l’acquisto di macchinari, servizi di ricerca e d’informatizzazione delle imprese e soprattutto con l’orientamento concertato tra Stato e Regioni per modernizzare il sistema infrastrutturale e creare le condizioni di uguaglianza di fruizione dei servizi essenziali: sanità, assistenza, istruzione. La legge di Stabilità risponde a pieno a queste condizioni ritenute preliminari per uscire dalla recessione e dall’impoverimento generale delle famiglie italiane? Secondo i calcoli elaborati, su dati Istat, dal Diste e presentati qualche giorno fa dal Centro Curella, dall’inizio della crisi, 2008, il Mezzogiorno ha perso il 12% …

“Aborto, indietro tutta Troppi obiettori, «194» inapplicata”, di Roberto Rossi

Racconta Andrea Cataldi: «Era martedì e io ero a letto con una tonsillite. In soggiorno mia moglie, alla diciottesima settimana di gravidanza cerca di tenere a bada il nostro primogenito Daniele non le concede tregua (…) Nella frenesia si fa largo il trillo di un telefono che non avremmo voluto sentire». Simona alza una cornetta «che non avrebbe dovuto alzare». Dall’altro capo l’ospedale di Ascoli Piceno, la città dove vivono, con i risultati dell’amniocentesi: «Dovremmo parlare con voi». E arriva «il buio, all’improvviso». In pochi minuti raggiungono la struttura. La tonsillite di Andrea è una «questione già vecchia». «Trisomia 13, sindrome di Patau» c’è scritto nella cartella. Un caso rarissimo, uno su diecimila. Chi ne è affetto nasce deforme e non vive più di tre mesi. «Incompatibile con la vita» dicono all’ospedale, «incompatibile con la vita» pensano i genitori sconvolti. «Piano piano, quasi bisbigliando, ci viene illustrato l’unico scenario plausibile, proprio quello più impensato, proprio quello che mai avremmo preso in considerazione»: l’aborto. «Quella parola si fa fatica a pronunciarla, persino il personale medico accenna, …

“Un caffè se togliete le slot” Il movimento che premia i bar dove l’azzardo è al bando, di Corrado Zunino

Togli la slot machine, caffè pagato. Cento caffè pagati. Ti premio perché hai rinunciato alla “macchinetta”, e magari provo a risarcirti del danno economico. I baristi per primi, e i gestori di bar, si sono accorti da tempo dell’effetto tragico della presenza di slot, videolotteries, videopoker nei loro locali. Stretti dalla crisi, spesso però non hanno avuto il coraggio di staccare la spina alla mangiasoldi: tre slot machine garantiscono da sole un incasso di 1.300 euro. Così il volontariato urbano ha deciso di dar loro una mano, avviando un’azione di obbedienza civile. «Città per città proviamo a portare nuovi clienti a chi sceglie di rinunciare alle slot», racconta Carlo Cefaloni, creatore insieme a Gabriele Mandolesi di un’iniziativa che oggi ha 94 associazioni a sostegno. Sul sito “senzaslot” ci si autosegnala (sono già in 240 ad averlo fatto), poi il gruppo SlotMob (vuol dire: facciamo un mob, un happening, una festa a chi rinuncia al guadagno derivante dal gioco d’azzardo) coordina via Facebook gli eventi da costruire attorno al bar che ha deciso di rinunciare alle …

“L’ultima chiamata”, di Claudio Sardo

Premio di maggioranza e liste bloccate sono illegittimi. La Corte Costituzionale ha amputato il Porcellum. Si può dire che l’ha ucciso. Ma non c’è aria di festa. Il Parlamento ha ancor più il dovere morale di approvare una riforma, tuttavia è prevedibile che gli ostruzionismi verranno incentivati dallo scenario proporzionale (con sbarramento) che si è determinato. Se, come tutto fa pensare, il tripolarismo italiano resisterà nel medio periodo, la legge «potata» dalla Consulta renderà impossibile una maggioranza coesa. E chi pensa di perdere le elezioni difficilmente collaborerà alla riforma. C’è il rischio di aggravare la frattura tra cittadini e istituzioni, di aumentare la confusione, di rendere sempre più insopportabile l’impotenza della politi- ca. Per il governo è la prova del fuoco. Enrico Letta, infatti, non potrà più limitarsi al ruolo – peraltro fin qui improduttivo – di facilitatore. Dovrà indicare una via d’uscita. E impegnarsi su questa. A partire dall’imminente verifica parlamentare. Il governo sarà travolto se il Parlamento non riuscisse a trovare un’intesa, oppure se quest’intesa dovesse spaccare la maggioranza appena formata. Forza Italia …

“I cinesi e gli italiani fianco a fianco nel corteo”, di Adriano Sofri

Ci sono due modi di raccontare la manifestazione indetta dai sindacati ieri a Prato con un corteo concluso al monumento ai Caduti sul Lavoro. Ecco, rapidamente, il primo: un corteo-fiaccolata di un migliaio di persone, alcune delle quali cinesi (oppure: un corteo-fiaccolata di un migliaio di persone, alcune delle quali italiane) si è svolto a Prato, per commemorare la morte di sette operai cinesi, e ricordare che lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo è un’infamia, dovunque avvenga, da parte di chiunque e contro chiunque. Ecco il secondo: un corteo-fiaccolata di un migliaio di persone eccetera, concludendosi con la lettura dei nomi di tutti i morti sul lavoro di quest’anno in Italia, e fra loro dei sette operai cinesi morti nel rogo di domenica mattina. Alcune centinaia di partecipanti erano cinesi, giovani tutti, donne e uomini e anche bambini. Non era mai successo a Prato che membri della comunità cinese prendessero parte a una manifestazione indetta da italiani, e tanto meno dalle organizzazioni sindacali. Amministratori della città e responsabili delle sue associazioni hanno definito la manifestazione, che dall’esterno …

“Uno schiaffo agli stregoni”, di Piero Ignazi

Una delle peggiori leggi elettorali delle democrazie occidentali, distillata dall’ingegno dei quattro saggi di Lorenzago, guidati dal dentista leghista Roberto Calderoli, è stata stracciata dalla Corte Costituzionale. Va finalmente al macero il sistema elettorale con il quale siamo stati condotti alle urne per ben tre elezioni, dal 2006 ad oggi. Un sistema che era stato studiato per evitare che il vincitore annunciato alle elezioni del 2006, il centro- sinistra guidato da Romano Prodi, potesse insediarsi a Palazzo Chigi forte di una maggioranza omogenea tra Camera e Senato. Inventando un premio di maggioranza che distorce in maniera clamorosa il principio di rappresentanza, differenziando la sua applicazione tra Camera e Senato e adottando le liste bloccate, gli apprendisti stregoni del centro-destra hanno portato al voto gli italiani in condizioni di “minorità democratica”. Questa menomazione dei diritti deriva, come sottolinea la Corte, dal premio di maggioranza e dalle liste bloccate che vengono quindi considerate gravi violazioni della possibilità di determinare, attraverso il principio di “un uomo un voto”, la volontà dei cittadini. La Corte Costituzionale ancora una volta …

“Quel no dei grillini alla legge taglia-poltrone”, di Sergio Rizzo

Messaggio su Twitter del capogruppo grillino nel consiglio regionale del Lazio Davide Barillari: «Il Pd è alla frutta. Mi incrocia Vincenzi e dice: “Tanto la legge la portiamo a casa”. Si, ma ad aprile». La legge che il suo collega democratico Marco Vincenzi vuole portare a casa è quella con cui la giunta di Nicola Zingaretti ha deciso di fondere in una sola le cinque società direttamente controllate da Sviluppo Lazio, tagliando 32 poltrone. Con un risparmio, dicono, di 3 milioni. Operazione che dovrebbe essere seguita da fusioni analoghe nella giungla delle partecipazioni regionali, con il risultato di falcidiare i posti di consiglieri di amministrazione e revisori. La cosa va avanti da sei mesi, su e giù fra giunta e consiglio. «Evviva!» si penserebbe che debbano gridare quelli del Movimento 5 Stelle. Tutto il contrario, invece. Perché ora che si è arrivati al dunque, sulla legge all’esame definitivo dell’assemblea regionale si è abbattuta una valanga di 1.300 emendamenti: un migliaio dei grillini, uniti in un’apparentemente surreale alleanza con le truppe dell’ex governatore Francesco Storace, che …