“Di chi è il copyright del paesaggio italiano”, di Salvatore Settis
Ma di chi sono i paesaggi, chi può fotografarli? Sindaci e assessori si sdegnano se McDonald’s o Monsanto li usano come sfondo per pubblicità, per giunta senza chiedere autorizzazioni. Il paesaggio, le opere d’arte, i centri storici, hanno dunque un copyright comunale? E chi l’ha detto? Sarebbe bello, se le pubbliche istituzioni facessero sempre buon uso delle proprie icone-immagine, ma non è così. I bronzi di Riace ridotti dalla Regione Calabria, in un costosissimo spot, a pupazzi che fra mille contorsioni adescano turisti sono più leciti delle foto dei bronzi che reclamizzano la gastronomia locale? E il Consorzio del Prosciutto Toscano fa bene a metter fianco a fianco un prosciutto e il Davide di Michelangelo sotto lo slogan Un capolavoro sulla tua tavola? È una questione di gusti, o un problema di diritti? E chi difende il diritto all’immagine, non lo farà perché vuole esiger balzelli? Paesaggi e centri storici sono, dice la Costituzione, di tutti. Il vero problema, prima che la pubblicità, è la commercializzazio-ne di tutto: le città toscane informano i turisti che …
