Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Di chi è il copyright del paesaggio italiano”, di Salvatore Settis

Ma di chi sono i paesaggi, chi può fotografarli? Sindaci e assessori si sdegnano se McDonald’s o Monsanto li usano come sfondo per pubblicità, per giunta senza chiedere autorizzazioni. Il paesaggio, le opere d’arte, i centri storici, hanno dunque un copyright comunale? E chi l’ha detto? Sarebbe bello, se le pubbliche istituzioni facessero sempre buon uso delle proprie icone-immagine, ma non è così. I bronzi di Riace ridotti dalla Regione Calabria, in un costosissimo spot, a pupazzi che fra mille contorsioni adescano turisti sono più leciti delle foto dei bronzi che reclamizzano la gastronomia locale? E il Consorzio del Prosciutto Toscano fa bene a metter fianco a fianco un prosciutto e il Davide di Michelangelo sotto lo slogan Un capolavoro sulla tua tavola? È una questione di gusti, o un problema di diritti? E chi difende il diritto all’immagine, non lo farà perché vuole esiger balzelli? Paesaggi e centri storici sono, dice la Costituzione, di tutti. Il vero problema, prima che la pubblicità, è la commercializzazio-ne di tutto: le città toscane informano i turisti che …

“Che accadrà di tutti noi senza più il caimano?”, di Eugenio Scalfari

Quella domanda se la fanno in molti e molte e discordanti sono le risposte secondo l’appartenenza politica e il ruolo che ciascuno degli interlocutori ha avuto in passato e conta di avere nel prossimo futuro. Alcuni mettono in dubbio che il caimano sia veramente uscito di scena e pensano che, anche se già decaduto dal Parlamento, rimane ancora in campo, conserva una piena leadership sui suoi seguaci e la manterrà per molto tempo ancora. Del resto anche Grillo è fuori dal Parlamento, anche Vendola, anche Renzi, eppure contano, eccome. È vero che Berlusconi è condannato per frode fiscale e gli altri no, ma questa differenza incide poco finché potrà mantenere il consenso di molti italiani come i sondaggi di opinione registrano. Chi ha dedicato la propria passione politica al suo sostegno pensa addirittura che sarà ancora più forte di prima, più rispondente alla sua vocazione di lotta, e ne gode. Il tanto peggio tanto meglio risveglia la sua energia e quella dei berluscones, manderà all’inferno chi l’ha tradito e sconfiggerà le sinistre di ogni risma …

“I nuovi dati dell’Istat: record tra i giovani: 41,2% senza lavoro”, di Marco Ventimiglia

Si è trattato di un venerdì pieno di numeri. Una giornata che, purtroppo, è sembrata fatta apposta per corroborare la tesi che vuole ancora ben lontana l’uscita dalla crisi. Ha iniziato nel mezzo del mattino l’Istat, diffondendo i dati aggiornati relativi all’andamento della disoccupazione, confermando la drammaticità della situazione, ed anzi aggiungendo ulteriore allarme per la situazione dei giovani. Nel pomeriggio, poi, ha proseguito Bankitalia con una serie di rilevazioni negative fra cui spicca l’ulteriore crescita del divario fra Nord e Sud del Paese. Ed in questo quadro l’ulteriore comunicazione dell’Istat, relativa al calo secco dell’inflazione, non desta certo la soddisfazione che avrebbe ottenuto in altri tempi. Il dato parla di una diminuzione congiunturale dello 0,4%, che però non annulla l’aumento su base annua, adesso pari allo 0,6% e comunque in rallentamento rispetto alla dinamica rilevata a ottobre (+0,8%). Ma il sospetto, se non la certezza, è che alla base dell’attuale tendenza deflazionistica ci sia soprattutto la continua e sostenuta diminuzione della domanda interna. LE CIFRE DEL SUD Cominciamo dai senza lavoro, la cui incidenza …

“La menzogna della prostituzione libera”, di Sara Ventroni

Anche la Francia ha una falsa coscienza. La proposta di legge della socialista Maud Olivier, avanzata insieme al collega del centrodestra Guy Geoffroy, sull’inasprimento delle misure per contrastare la prostituzione (con multe fino a 1500 euro per i clienti) spacca l’opinione pubblica, senza troppe sfumature di grigio. Per noi italiani dove la questione è arrivata a toccare perfino l’etica pubblica, con sentenze ancora in sospeso la polemica risulta logora, anche se simili sono i posizionamenti che ne conseguono: sedicenti libertari di qua, presunti moralisti di là. Questa comune reductio non ci consola. Abbiamo piuttosto la prova che il tema scandalosamente più complesso della proposta di fatturazione della prestazione sessuale, come vorrebbe la Lega, per rientrare dell’evasione fiscale invece di fornire l’occasione per uno scarto di coscienza (come da noi si ebbe, il 13 febbraio 2011) si ingolfa in una diatriba grossolana, per non dire ipocrita. E si finisce per rimpolpare la solita spaccatura mediatica tra paladini delle libertà, secondo i quali la prostituzione (volontaria) rientrerebbe nella sfera del libero arbitrio ed è diritto dell’individuo disporre …

“La Scuola: utile, futile e umane lettere”, di Mila Spicola

Chi si interroga sull’utilità oggi degli studi classici (in particolare su quella del liceo classico) in termini di «sbocchi occupazionali», sottolineando la «necessità di puntare di più sulla ricerca scientifico-tecnica» o di «adeguare o spostare i saperi su contenuti più aggiornati» sa che gli studenti iscritti al liceo classico oggi sono solo il 6% della popolazione studentesca totale? Lo sa che i livelli di rendimento medi degli studenti del liceo classico rappresentano la nostra eccellenza sulla scala mondiale dei rilevamenti Ocse-Pisa? Il restante 94% si iscrive ad altri licei o naviga nel mare magnum delle scuole tecnico-professionali: a queste è demandato in modo più specifico un collegamento diretto con il mondo del lavoro. Quanti si interrogano, in modo più appropriato, sull’efficacia – chiamiamola nuovamente «utilità» – in termini occupazionali dei percorsi tecnico-professionali? Lo sanno inoltre che, di quel 6% circa, due studenti su tre proseguono, nei successivi percorsi universitari, con studi scientifico/tecnici: ingegneria, farmacia, medicina, scienze matematiche, fisiche, biologiche, statistiche, architettura? Qualcuno mi spiega, inoltre, perché anche le scienze umane (pedagogia, sociologia, antropologia…) sono «scienze»? …

“Rimandati in latino. I nostri licei sono invidiati nel mondo. Vanno migliorati non aboliti”, di Maurizio Bettini

Il liceo classico è in crisi. Negli ultimi mesi e settimane si è parlato molto di questo tema, anche sui quotidiani, e per la verità, visto il modo in cui trattiamo in Italia la cultura umanistica, dovremmo stupirci del contrario. Pompei si sgretola, i laureati in discipline umanistiche lavorano nei call center e i dottori di ricerca, se va bene, emigrano: perché mai un giovane dovrebbe iscriversi al liceo classico? Nella percezione comune, peraltro largamente alimentata da governanti e gestori di media televisivi, l’immagine di ciò che chiamavamo “cultura” si è trasformata in una sorta di hobby senza oneri per lo Stato, capace di suscitare interesse solo se i “beni culturali” si comportano da veri “beni”, ossia producono ricchezza: e pazienza per l’aggettivo “culturali”. Ciò detto, penso che allontanare per un momento lo sguardo, per riflettere sul problema della presenza della cultura classica nelle scuole italiane – “latino”, “greco” o “latino e greco” che sia – , potrebbe risultare più utile che non fare semplicemente della polemica. Cominciamo dunque col constatare che la scuola superiore …

“Padri a casa per un anno L’Inghilterra approva la maternità condivisa”, di Paola De Carolis

Un congedo di un anno per neo genitori da dividere a piacimento tra mamma e papà. Nick Clegg, leader dei liberal democratici nonché vice primo ministro, alla fine ce l’ha fatta: dall’aprile 2015 un padre che lavora in Gran Bretagna avrà gli stessi diritti di una madre, godrà della possibilità, dopo la nascita di un figlio, di stare a casa a prendersi cura del bimbo per quasi un anno intero senza perdere il posto. Per i «lib dem» si tratta di una vittoria considerevole. I conservatori erano contrari e hanno fatto resistenza sino all’ultimo, tanto che la misura doveva essere presentata a ottobre mentre l’annuncio è stato posticipato a ieri. Tuttora un gruppo di pesi massimi fa obiezione — nomi grossi come il ministro per la Difesa Philip Hammond, il ministro per la Giustizia Chris Grayling e il ministro per la Sanità Jeremy Hunt —, ma il più è fatto e Clegg, che con tre figli maschi di quattro, otto e undici anni e una moglie avvocato conosce bene la dinamica famigliare, è apparso sollevato …