Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Errani vara l’operazione verità. Ecco le scadenze per ricostruire”, di Francesco Dondi

Per non perdere i contributi bisognerà comunicare entro fine novembre la volontà di sistemare casa Muzzarelli: «Vogliamo sapere davvero quali sono le intenzioni delle persone, è ora di accelerare». Assessore Muzzarelli, ma questa ricostruzione va o viaggia con il freno a mano tirato? «Chiedetelo al sindaco de L’Aquila. Era con me in un convegno a Bologna e diceva che vorrebbe il modello emiliano. Bisogna saper usare i numeri e non dare i numeri. Ormai le ordinanze sono definite, siamo al 90% dei riferimenti legislativi anche se, come ha scritto Errani, ci sono alcuni punti da definire. Sul pubblico abbiamo stanziato 530 milioni su un piano da 1,2 miliardi; le assicurazioni realmente incassate dai privati sono oltre il miliardo e i procedimenti Mude e Sfinge viaggiano bene». Stando sul territorio la sensazione è opposta, con i Comuni che fanno da imbuto. «Stanno arrivando rinforzi per gli uffici tecnici in modo da essere più spediti e con un tavolo ad hoc cerchiamo di omologare i comportamenti dei tecnici pubblici. Dobbiamo aiutare al massimo la liquidazione dei contributi. …

“Ecco dove intervenire”, di Paolo Guerrieri

Le reazioni alla legge di stabilità sono state per lo più critiche e di delusione. In taluni casi appaiono fondate. Eppure le novità nella manovra sono assai significative e ampi spazi si offriranno a breve per ulteriori modifiche e miglioramenti. Sfruttarli appieno da parte di tutti, a partire dal Parlamento, potrebbe avere un impatto rilevante sulle sorti future della nostra economia. Partiamo da un dato di fatto, cioé l’espansione dell’attività economica in corso in Europa e a livello globale. Anche nell’area dell’euro la produzione è tornata a crescere nel secondo trimestre di quest’anno, dopo sei periodi consecutivi di riduzione. Gli indicatori congiunturali più recenti prevedono una prosecuzione della ripresa, a ritmi moderati, nel corso del 2014. Anche l’economia italiana ha cominciato a mostrare i primi segni di un’inversione di tendenza, grazie soprattutto al buon andamento delle esportazioni. Le prospettive per noi rimangono comunque fragili. Il consolidarsi dei segnali di ripresa e la loro trasformazione in un percorso sostenibile di crescita dipenderanno in larga misura dalle scelte dei prossimi mesi. Una crescita che appare obbligata per …

«Made in», stavolta Italia batte Germania, di Adriana Cerretelli

Ci hanno provato fino all’ultimo i tedeschi a ottenere ancora una volta all’Europarlamento partita vinta per plasmare a modo loro la legislazione industriale europea. Ci hanno provato anche ieri a Bruxelles, convinti che ce l’avrebbero fatta, come era accaduto soltanto qualche giorno fa con l’auto, quando sono riusciti a imporre all’intero settore europeo limiti di riduzione delle emissioni di Co2 con uno spregiudicato sistema di crediti, a esatta immagine e somiglianza degli interessi di Bmw e Daimler. Che non a caso hanno poi generosamente ricompensato il partito di Angela Merkel, la quale nei mesi scorsi si era spesa in prima persona per tirare acqua al loro mulino. Sulla nuova legislazione europea a tutela dei consumatori anche attraverso una più stretta sorveglianza sulla sicurezza di tutti i prodotti in commercio, compresi quelli importati, invece no. È stata l’Italia, insieme a Francia, Spagna e a un nutrito gruppo di Paesi, compresa la nordica Danimarca, ad avere la meglio. E non per il rotto della cuffia ma con numeri decisamente convincenti. Il vecchio cavallo di battaglia italiano, quello …

“Stabilità, troppe aspettative”, di Massimo D’Antoni

La legge di stabilità varata dal Governo scontenta un po’ tutti e, si dice, manca di coraggio. Certo, gli scontenti dovrebbero mettersi d’accordo. Si riduce troppo poco la spesa? Ma quando si è ipotizzato un taglio alla sanità c’è stata giustamente una levata di scudi di fronte al rischio di un taglio delle prestazioni. Si doveva ridurre in modo più deciso il cuneo fiscale? Ma i sindacati annunciano barricate rispetto al blocco dei contratti dei dipendenti pubblici, nei fatti una tassazione selettiva dei redditi dei lavoratori del settore pubblico. Ed è vero, la riduzione dell’imposta sul reddito ammonta a pochi spiccioli, qualcosa come mezzo euro al giorno per i più fortunati. Ma non è che l’Imu sulla prima casa abbia poi un peso tanto maggiore, eppure ha monopolizzato il dibattito politico per mesi. Molte critiche sono corrette. Eppure, la sensazione è che il dibattito sia viziato da un eccesso di aspettative e una non corretta percezione degli effettivi spazi di manovra del governo. Chi avrebbe voluto un taglio più deciso del cuneo fiscale dovrebbe spiegare …

“Pd: cambiare su pensioni e cuneo Fassina pronto a dimettersi”, di Maria Zegarelli

Più critici rispetto alla legge di stabilità nel Pd sono i Giovani turchi e i renziani. Ma è il viceministro Stefano Fassina ad aprire un fronte di tensione tutta interna al Pd: ha scritto a Enrico Letta una lettera nella quale comunica di essere pronto a rimettere il proprio mandato se non ci sarà un chiarimento al suo rientro dagli States. Duro il viceministro per essere stato escluso da tutta la fase preparatoria del ddl stabilità e per non aver ricevuto, malgrado ripetute richieste, la documentazione. E in serata il segretario Pd, Guglielmo Epifani, parlando ai microfoni del Tg5, gli dà ragione: «Credo che lamenti una mancanza di collegialità e credo che abbia ragione». Nel merito del provvedimento del governo, poi, lo stesso segretario chiede cambiamenti, soprattutto per gli interventi che riguardano «la parte di popolazione che sta peggio». È lì, dice, che bisogna rimettere mano: «Su tutta la parte relativa al sociale: indicizzazione pensioni, fondi per i non autosufficienti, intervento per le disabilità… Abbiamo tutta la parte della popolazione che sta peggio alla quale …

“Gli studenti: una class action contro le classi-pollaio”, di Salvo Intravaia

Studenti contro le classi-pollaio e questa volta sono i singoli presidi a rischiare di persona. “Abbiamo lanciato una class actioncontro le classi-pollaio e stiamo pensando di denunciare i singoli capi d’istituto per una situazione che ci sembra ormai intollerabile”, dichiara Daniele Lanni, portavoce della Rete degli studenti medi. In questi giorni i ragazzi delle scuole superiori sono alle prese con il calcolo del numero massimo di alunni che, in base alle norme vigenti, può contenere l’aula dove svolgono giornalmente le lezioni. E le segnalazioni di aule fuori norma giunte all’indirizzo bastaclassipollaio@gmail. com predisposto dalla Rete degli studenti medi sono già tantissime. “Siamo stanchi – continua Lanni – di continuare a vivere nelle nostre scuole situazioni di questo tipo. Per questo abbiamo deciso di muoverci per vie legali, per denunciare il tema e accendere i riflettori sulle troppe situazioni di disagio che siamo costretti a vivere nelle nostre scuole”. “Allesuperiori – conclude il portavoce degli studenti – buona parte delle aule non rispetta le norme di sicurezza. La nostra campagna invita tutti gli studenti a controllare …

“Il tramonto di SuperMario che doveva salvare il Paese”, di Filippo Ceccarelli

Mario Monti o della dissipazione. Crudele è il destino dei salvatori della patria, chiamati a domare con successo lo spread e finiti vittime delle beghe para-condominiali di Scelta Civica. Passati dal garantire l’Italia con la cancelliera Merkel e ridotti a dolorosi zimbelli di un Cesa o di un Olivero. «Super Mario» avevano preso a chiamarlo anche a Strasburgo, e allora lui con ferma modestia: «No, no, solo Mario». Ventisette applausi alla presentazione del suo governo; e adesso un gelo imbarazzante ogni volta che il professore interviene al Senato, nemmeno il consenso pieno dei suoi, «un dilettante della politica» lo definiscono dopo avergli sfilato il partito, «la forza che ho ispirato e fondato», da sotto i piedi, come un tappeto, e addirittura ricevono felicitazioni per questo, ammirati bigliettini a sfondo cannibalico: «Complimenti, Pier, per come ti sei cucinato Monti». Sventuratissimo tecnocrate, e si cercherebbe qualcosa, una parola, un gesto, un qualche segno che possa illustrare questa caduta come un autentico dramma, ma invano. La vera tragedia del potere, in questi tempi di chiacchiere e visioni a …