«Dopo la fiducia all’Italia servono scelte radicali», di Bianca DI Giovanni
Con la fiducia al governo Letta è stato fatto un passo «ovviamente positivo». Ma non è affatto detto che sia sufficiente. «Per tornare a crescere servono scelte radicali: o Letta e Alfano riusciranno a farle, o sarà difficile per l’Italia uscire dalla crisi». Lucrezia Reichlin, docente alla London business school, ha osservato da lontano le ore più lunghe delle larghe intese italiane. Avrebbe dovuto parlare con l’Unità il giorno prima del voto di fiducia: quando tutto sembrava perduto. Poi il rinvio per un impegno e oggi, scenario molto diverso. Rassicurante, sì, ma anche impegnativo. O la politica esce fuori dal ritornello sulle tasse che l’ha ossessionata finora, e cambia agenda, oppure sarà difficile uscire dalla crisi italiana, argomenta l’economista. Ma per fare il salto serve una politi- ca forte, un nuovo «compromesso» con i cittadini: e non è affatto detto che ci sia. Come giudica questo passaggio? «Naturalmente è stato positivo. Minore incertezza politica costituisce una rassicurazione per i mercati e per chiunque non voglia ostacolare la ripresa. Tutta- via se non si fanno cose …
