Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Ora basta, pensate al Paese”, di Mario Calabresi

A metà di un sabato pomeriggio in cui gli italiani cercavano di godersi le ultime ore di clima mite, prima della pioggia che annuncia l’autunno, è arrivato improvviso il gelo di una crisi inutile e disastrosa. La decisione a sorpresa di Silvio Berlusconi di far dimettere i suoi ministri, per far crollare il governo, è un colpo durissimo per il nostro Paese. Un’umiliazione che ci sprofonda nel caos, nella mancanza di credibilità, che ci rimette sotto esame, che conferma ogni peggior stereotipo sugli italiani. Oggi è il compleanno del Cavaliere, compie 77 anni, ma il regalo che ha fatto agli italiani è amarissimo. Non si tratta soltanto dell’aumento dell’Iva o del rischio di dover pagare l’Imu, cosa su cui si continuerà a discutere e che fa parte delle opposte propagande, ma del lavoro e degli sforzi gettati via e dell’impossibilit à di concentrarsi sul salvataggio dell’Italia. È quasi inutile mettersi a ricordare la situazione nella quale siamo: la mancanza di lavoro, di speranze, di prospettive; il coraggio che moltissimi devono mettere in campo ogni giorno …

“Il fantasma degli aiuti Ue”, di Federico Fubini

Il disgelo rischia di morire sul nascere. Gli investitori esteri avevano ripreso a puntare sui titoli del Tesoro, le banche italiane erano tornate a piazzare i loro bond sui mercati globali. GIÀ da qualche giorno però tutto si era bloccato con il crescendo del ricatto sul governo. Non è questa però la sola conseguenza del terremoto politico in corso. C’è altro, perché a chi vuole staccare la spina al governo dev’essere sfuggita la svolta contenuta nell’ultimo rapporto del Fondo monetario sull’Italia: per la prima volta si descrive uno scenario in cui il Paese chiede aiuto all’Europa. È una “raccomandazione” sepolta ad arte in una scheda tecnica, quasi ad attutirne l’impatto. Ma il senso è chiaro, perché un prestito come quello evocato dall’Fmi implica conseguenze che per le élite del Paese sarebbero drammatiche: un programma di riforme pilotato da Bruxelles, Berlino o Francoforte, dunque una messa sotto tutela internazionale. Stefano Fassina, viceministro dell’Economia del Pd, ha subito riassunto il quadro senza giri di parole: «Così sarà la Troika a scrivere la prossima Legge di stabilità». È …

“Due caimani e due bande di camerieri”, di Eugenio Scalfari

Il caimano. Debbo dire che Moretti aveva capito prima e meglio di tutti chi fosse il personaggio Silvio Berlusconi. E lo capì altrettanto bene Roberto Benigni scrivendo su di lui una ballata citata ieri sul nostro giornale da Gianluigi Pellegrino: “Io compro tutto dall’A alla Z / ma quanto costa questo c… di pianeta. / Lo compro io. Lo voglio adesso. / Poi compro Dio, sarebbe a dir compro me stesso». Quanto a me, poiché siamo in tema di ricordi, in un articolo del 1992 scrissi e titolai: “Mackie Messer ha il coltello ma vedere non lo fa”. E poi D’Avanzo e la “dismisura” del Capo e proprietario di Forza Italia denunciata da Ezio Mauro come una sorta di lebbra che infetta e uccide la nostra democrazia. Per dire chi è il Caimano la vena satirica e il giornalismo vedono talvolta più lontano della politica. La magistratura che ha il potere di controllo sulla legalità, è più lenta ma poi, quando arriva all’accertamento della verità, le sue sentenze definitive non consentono salvacondotti di sorta, il …

Femminicidi, Istat: “Smettiamola di contare solo le donne uccise”, intervista a Linda Laura Sabbadini

“I femminicidi sono in aumento”. “No, sono stabili”. “In Italia si ammazzano meno donne rispetto al resto d’Europa”. “È invece una escalation impressionante”. È infinito il battibecco sui numeri delle donne uccise nelle relazioni sentimentali, dibattito consumato sciorinando le cifre fornite ora dal Viminale, ora dalla lunga lista compilata annualmente dalla Casa internazionale delle Donne di Bologna. Per alcuni osservatori non esiste alcuna emergenza, anzi, è “propaganda”. Eppure è possibile porre un punto fermo sulla questione: “Smettiamola di contare soltanto le donne uccise perché è un esercizio limitante”, esorta Linda Laura Sabbadini, direttrice del dipartimento per le statistiche sociali e ambientali dell’Istat e membro della commissione ONU che ha definito le linee guida a livello mondiale delle indagini statistiche sulla violenza contro le donne. Nel 2006 curò la prima vera ricerca sulla violenza contro le donne in Italia, mostrando una realtà sommersa e feroce: dieci milioni di italiane confessavano di avere subito violenza fisica, sessuale o psicologica nella stragrande maggioranza dei casi per mano degli uomini di famiglia. Per Sabbadini non serve finire ammazzate per …

“Uno sparo nel buio”, di Michele Ainis

Che invidia per le squadre di calcio, lì almeno c’è una regola chiara. Poniamo che un allenatore dica all’arbitro: guai a te se mi fischierai un rigore contro, perché subito dopo la mia squadra abbandonerà il campo di gioco. Risultato? L’allenatore sarà squalificato per condotta antisportiva, la squadra uscirà sconfitta a tavolino per 3 a 0. Dopo di che il campionato prosegue senza interruzioni. E se invece non c’è di mezzo una partita ma un partito? Se quel partito (il Pdl) annuncia le dimissioni in massa dei suoi parlamentari? Idea geniale, ma non del tutto originale. Nel gennaio 1864 si dimise Garibaldi, insieme ad altri 9 deputati: i garibaldini, per l’appunto. Tuttavia il precedente non fa testo, e non solo perché il partito di Silvio Berlusconi è allergico alle camicie rosse. Stavolta cambiano i numeri dell’esodo, dunque pure le sue conseguenze. Non cambiano però le procedure, o almeno non del tutto. Cerchiamo di metterle in fila. Primo: le dimissioni sono un atto individuale, non collettivo. Vanno perciò presentate una per una. E vanno altresì votate …

“Il momento peggiore”, di Fabrizio Forquet

C’è una compulsiva attitudine della politica italiana che meriterebbe l’attenzione di uno specialista freudiano. Quella di farsi del male – e soprattutto di fare del male al Paese – nel momento peggiore, nel momento in cui le scelte rischiano di produrre il massimo del danno. È accaduto due anni fa, quando le tensioni tra Berlusconi e Tremonti hanno portato a una crisi di credibilità proprio mentre i mercati chiedevano il massimo della fiducia, si è ripetuto l’anno scorso quando nel corso dell’approvazione della legge di stabilità il Pdl ha di fatto tolto la fiducia a Monti, torna ad accadere quest’anno, con il governo Letta che è a un passo dalla crisi proprio alla vigilia di prove cruciali per la tenuta della nostra economia. È bene che lo si sappia con il massimo della chiarezza: questi sono i giorni peggiori per aprire una crisi. Basterebbe leggere il rapporto del Fondo monetario internazionale reso noto proprio ieri: «Ritardi nella politica potrebbero minare la fiducia spingendo l’Italia in un contesto negativo di rialzo dello spread, difficoltà di finanziamento …

“Un Aventino contro il Paese” di Carlo Galli

E’ quello dei parlamentari del Pdl un Aventino rovesciato: e non solo perchè allora si trattò di secessione e non di dimissioni, ma soprattutto perché allora si volle testimoniare contro la criminale violazio- ne della legalità da parte del governo e dei suoi apparati, mentre oggi si vuole impedire l’esecuzione di una sentenza legale che corona un giusto processo. Un gesto (che sia un bluff inconsistente, o una linea di comportamento destinata a essere applicata, o una tattica dilatoria per impedire all’Aula del Senato di votare su Berlusconi) che si prefigge un obiettivo di breve periodo: un oscuro disegno di incerta rivincita elettorale, attraverso ben certe lacerazioni irreparabili del tessuto costituzionale. Ciò che risulterebbe da quel gesto, cioè dalle loro dimissioni (con subentro dei non eletti, e loro ipotetiche ulteriori rinunce, e così via), è infatti la paralisi del Parlamento e del governo. Ma al di là delle conseguenze immediate – terrificanti al punto che non è esagerato parlare di pugnalata alle spalle a un’Italia ancora in ginocchio – sarebbe questo un vulnus talmente grave …