“Un ricatto inaccettabile”, di Claudio Sardo
La proposta di Berlusconi è profondamente iniqua. Dietro la demagogia sulle tasse c’è una sostanza duramente classista: togliere ai poveri e alle classi medie per dare ai più ricchi. I numeri: l’Imu sulla prima casa vale quattro miliardi. Il 40% della popolazione non paga, o perché non è proprietario o perché è esente in virtù delle detrazioni vigenti. Sul 43% degli italiani gravano due miliardi di Imu e i restanti due sono a carico del 7% più facoltoso. Il governo Letta è intenzionato, giustamente, a ridurre il peso dell’Imu (anzi, a riformulare la tassa per evitare le tante storture di oggi). In un Paese con l’80% di proprietari dell’abitazione di residenza, una detassazione può avere anche effetti anti-congiunturali. Ma l’idea del governo è di dimezzare il gettito sulla prima casa: in questo modo oltre il 90% della popolazione verrebbe esentata, mentre l’onere della solidarietà fiscale resterebbe solo a carico dei più ricchi. Il capo della destra invece vuole azzerare tutto e fa della redistribuzione alla rovescia (dalle classi medie ai più ricchi) la propria bandiera. …
