Tutti gli articoli relativi a: attualità

«Le priorità sono cultura e trasparenza due valori per ridare ossigeno al Paese», di Luca Del Fra

Cento giorni al Collegio Romano: dal 28 aprile scorso quando ha giurato nel- le mani del Capo dello Stato come Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Massimo Bray si è trovato a dirigere uno dei dicasteri più difficili del nostro paese. Sul suo tavolo giacevano 40 mila bollette da pagare di musei, archivi, biblioteche, depositi. Pochissimi fondi per emergenze, zero pianificazione, personale ridotto all’osso. Nervi saldi e toni calmi, Bray si è messo al lavoro. Cosa è successo da allora? «Fin dal primo giorno il governo ha messo al centro delle sue attività la cultura, quando il presidente del Consiglio Enrico Letta ha detto con chiarezza che in questo settore non ci sarebbero stati tagli. Erano parole importanti, poiché mi sono trovato di fronte ai segni di un Paese che all’apparenza non sembrava più credere nel valore della cultura». Eppure una sensibilità per la cultura in Italia c’è sempre stata: sabato sera, mal- grado le contestazioni, si è inaugurata l’area pedonale dei Fori a Roma. «Roma è uno dei luoghi simbolo della cultura, …

“Dai permessi alle pensioni ecco il welfare fai-da-te delle nuove coppie gay”, di Vera Schiavazzi

«Nessuno deve sentirsi escluso. Siamo partiti con la lotta alle discriminazioni di genere, poi ci siamo occupati di quella alle discriminazioni verso i dipendenti Glbt, tra poco sarà la volta di etnia e età». Lars Petersson, amministratore delegato di Ikea in Italia, è fiero del clima politicamente corretto che si respira nella sua azienda. E assicura che le norme in favore dei dipendenti Glbt che hanno fatto vincere agli store italiani di arredi il primo premio istituito da Parks non hanno nulla a che fare col marketing: «Vogliamo che tutti i dipendenti si sentano egualmente a loro agio. Proprio come i nostri mobili che sono per tutti». Si chiama diversity management, e un numero sempre crescente di aziende italiane lo sta adottando in uffici, negozi, fabbriche. Per aiutarle è nata una fondazione intitolata a Rosa Parks (la dirige Ivan Scalfarotto) che ha interpellato le 50 principali società italiane per conoscere atti e opinioni in merito e alla fine della ricerca ha premiato proprio Ikea e una banca, la State Street (ex Intesa Sanpaolo). Ma il …

“Miserabilia urbis a destra”, di Vittorio Emiliani

Dalla fascia tricolore ai panni del contestatore. La «notte brava» dell’ex sindaco di Roma, dimostra come in Italia sia la destra ad avere paura delle inversioni di rotta e dei cambiamenti. La Capitale è rimasta indietro. Ci sono molte cose da fare. E si può anche dissentire. Ma con civiltà, una qualità che finora è mancata e continua a mancare all’ex sindaco Alemanno. “Mirabilis urbis” è il titolo di uno dei libri fondamentali scritti su Roma da Antonio Cederna , «inventore» con Leonardo Benevolo e con Italo Insolera, del grande Parco destinato ad estendersi fra aree verdi, siti archeologici e Agro romano dai Fori ai Castelli. «Miserabilia Urbis» è il titolo che dovremmo dare alla bravata da quattro soldi dell’ex sindaco Gianni Alemanno contro la grande festa popolare organizzata dalla nuova Giunta capitolina per l’avvio di una incisiva riduzione (non chiamatela pedonalizzazione) del traffico veicolare in via dei Fori Imperiali escludendo quello privato. Si può dissentire dall’idea del grandioso Parco al quale diede una prima attuazione l’indimenticato sindaco Luigi Petroselli. Si può dissentire dai modi …

Quella maschera triste in scena a palazzo Grazioli”, di Concita De Gregorio

Non sono venuti. La prima a salire sul palco per dare un’occhiata portandosi la mano alla fronte come si fa davanti ad orizzonti di folla oceanici è Daniela Santanchè, già candidata alla vicepresidenza della Camera nel governo di larghe intese e miti pretese, oggi qui impegnata a dire che la grazia dal Quirinale deve arrivare e che lei di Napolitano non ha paura, «è un uomo come noi», che lei è pronta a fare la rivoluzione a marciare sul Colle. Già questo dettaglio indice di quanto la “manifestazione spontanea” possa impensierire il presidente del Consiglio Enrico Letta, a Napolitano caro come un figlio, circa le sorti di un governo di cui il pregiudicato Silvio Berlusconi è azionista di riferimento e Santanchè cupa cheerleader. Purtroppo non sono venuti. I 500 pullman attesi, tutto pagato per tutti, devono aver avuto un intoppo che non è solo, come dice Fabrizio Cicchitto col consueto senso delle istituzioni, l’ostinazione di «quel cretino di Marino», sindaco di Roma, a dire che la manifestazione non è stata autorizzata, che nessuno ha chiesto …

Valore Cultura

“Il decreto ‘Valore Cultura’ è un provvedimento di grande rilevanza per l’Italia perché rimette il settore culturale al centro dello sviluppo dell’economia del Paese”. E’ quanto affermato dal responsabile Cultura e comunicazione del Pd, Antonio Funiciello, a proposito del decreto sulla cultura approvato dal Consiglio dei ministri e presentato dal presidente del Consiglio Letta e dal ministro della Cultura, Massimo Bray. “Dal tax credit di 90 milioni di euro – ha aggiunto -, che risponde ad un’esigenza cruciale degli operatori del settore cinematografico, all’introduzione di benefici fiscali sul modello del tax credit per il settore musicale, all’esclusione dei teatri stabili pubblici e degli enti culturali vigilati dai limiti alla spesa previsti dalla spending review, al programma di inventariazione e digitalizzazione del nostro patrimonio culturale: si tratta di una serie di provvedimenti che danno slancio all’azione di governo in favore della crescita”. “Bene anche il progetto Pompei – ha sottolineato Funiciello – per sottrarre finalmente il sito archeologico all’emergenzialismo, svolgere le gare e migliorare gestione e spese”. “Fondamentale poi il provvedimento per aiutare le fondazioni lirico …

M5S, comanda Casaleggio. E Nuti dice: «Mai col Pd», di Andrea Carugati

Ricomincia la telenovela a 5 stelle su «governo sì governo no»? Le premesse ci sono tutte. E se si dovesse arrivare a una crisi di governo, con il bivio tra le elezioni e una nuova eventuale maggioranza, lo psicodramma grillino è garantito. Ci sono già le prime avvisaglie. Giovedì il capogruppo Riccardo Nuti ha mandato una mail ai suoi deputati, due ore prima della sentenza su Berlusconi, in cui disegnava alcuni scenari possibili. In caso di condanna, scriveva Nuti, «il Pd dovrebbe chiudere con il governo, fare una legge elettorale con noi e andare a votare». «E se Napolitano non volesse sciogliere le Camere allora toccherebbe a noi, dopo questo fallimento.Un governo su cinque punti: legge elettorale, reddito di cittadinanza, misure per le Pmi, abolizione finanziamento pubblico ai partiti, legge conflitto interessi. Con quale maggioranza? Con i voti di quei parlamentari – e sono sempre di più – che si rendono conto dell’inadeguatezza di questi partiti». La mail è sembrata una prima timida apertura di dialogo con i democratici, ma ieri mattina questa lettura è …

“Non si gioca con le istituzioni”, di Massimo Luciani

Scaricare tensioni sulle istituzioni è pericoloso. Bisogna evitarlo, nell’interesse del Paese. «Quale furia di genti straniere, quale ferocia dei barbari può essere paragonata a questa vittoria di cittadini su altri cittadini»? Così, ne La Città di Dio, scriveva Sant’Agostino, riflettendo sulle guerre civili che avevano insanguinato a lungo Roma. E non lo scriveva a caso. Già i classici più antichi avevano posto la guerra civile tra i mali peggiori che possano affliggere una comunità politica, e più avanti l’avrebbero pensata nello stesso modo i fondatori del pensiero politico moderno. Quando si evoca la guerra civile, dunque, si tocca un oggetto esplosivo, da maneggiare con cura. Questa cura non la mostrano tutti: lo spauracchio della guerra civile, anzi, è agitato sempre più frequentemente e senza la minima riflessione sulla storia dei concetti e sul significato profondo delle parole che si usano. Sarebbe sciocco affettare un’ingenua sorpresa o uno scandalizzato sdegno. In politica la tattica ha una sua importanza, sempre più evidente in periodi di accelerazione dei tempi di formazione dell’opinione pubblica, sicché l’uso tattico e ad …