“Ricercatori in fuga”, di Pietro Greco
I nostri giovani, malgrado tutto e con crescente difficoltà resistono. Ma l’Italia ha perso ogni residua capacità di attrazione. Il responso della selezione 2013 della cosiddetta Erc junior, ovvero i grants appena assegnati dallo European Research Council ai giovani ricercatori dell’Unione e dei paesi associati non poteva essere più chiaro. Su 287 fondi per portare avanti un progetto di ricerca (grants) assegnati, i giovani italiani ne hanno vinto 17: il 5,9% del totale. Non molti, tenuto conto che nel 2008, in un’analoga (ma non omologa) selezione ne avevamo vinti 35 su circa 300 (il 12% del totale). Ma neanche pochi, visto che gli inglesi ne hanno vinto 22 e i francesi 26, pur avendo un numero di ricercatori e, soprattutto, di giovani ricercatori molto più nutrito. Solo la Germania si distacca, con 55 grants vinti. Ma la Germania ha, appunto, un numero di ricercatori tra 3 e 4 volte superiore. Se ancora cinque anni fa riuscivamo a raccogliere più di quanto seminato, ora raccogliamo esattamente quanto seminiamo. Certo, per numero assoluto di successi, eravamo secondi …
