L’ex vigile Rambo con la lista dei nemici spara al sindaco: “Ora regolo i conti”, di Paolo Berizzi
Quanto era lunga la «lista della spesa» di Giuseppe Pegoraro? Chi altro ancora doveva punire, dopo avere ferito a colpi di pistola in Comune il sindaco Laura Prati e il suo vice Costantino Iametti, questo Rambo di provincia («ottimo tiratore», dicono i poliziotti) sospeso dal servizio perché taroccava gli straordinari? Uno che ama le armi (le deteneva regolarmente) e da ex comandante dei vigili si è trasformato in uno spietato vendicatore pianificando una strage e trascinando Cardano al Campo in una mattinata di inferno. Uno che, di fronte al magistrato, per giustificare la furia omicida cita i latini: fiat iustitia ne cives ad arma ruant, “sia fatta giustizia o i cittadini prendono le armi”. «La frase è scolpita su una facciata del Palazzo di Giustizia di Milano — ha sostenuto Pegoraro durante l’interrogatorio in Procura — . Provavo odio verso il sindaco e il vice, e non solo loro. Volevo farmi giustizia». «Aveva dentro una rabbia enorme, non ne faceva mistero», conferma Paolo Dametto, agente della polizia municipale ed ex collega di Pegoraro. È mezzogiorno. …
