Tutti gli articoli relativi a: attualità

“La Ue premia l’Italia: più flessibilità nei conti”, di Andrea Bonanni

“Ce l’abbiamo fatta”. Con questo tweet il premier Letta ha commentato ieri l’annuncio della Commisione Ue che ha concesso più flessibilità ai Paesi virtuosi, tra cui l’Italia, a patto però che si rispetti il tetto del 3% nel rapporto deficit-Pil. La Commissione europea riconosce il margine di flessibilità nei bilanci pubblici conquistato dai Paesi che, come l’Italia, sono usciti dalla procedura per deficit eccessivo. E nello stesso tempo cerca di fissare dei «paletti», delle regole che vincolino il governo ad un utilizzo virtuoso dei fondi (non molti) che saranno resi disponibili. Ieri il presidente della Commissione Barroso ha annunciato al Parlamento europeo «la concessione di deviazioni temporanee dal percorso del deficit strutturale verso gli obiettivi di medio termine » per i Paesi che rispettano il patto di stabilità. Tradotto dal gergo eurocratico, significa che la Commissione, nell’esaminare i bilanci nazionali del 2013 e del 2014, è disposta ad accettare che i Paesi in recessione, o con una crescita molto debole, possano derogare dal vincolo del pareggio strutturale di bilancio per fare investimenti produttivi, sempre a …

“Sconfitta la filosofia dei patti separati”, di Umberto Romagnoli

Probabilmente, gli esperti diranno che quella pronunciata ieri appartiene alla categoria delle sentenze manipolativo-additive. Di sicuro, sancisce l’incostituzionalità dell’art. 19 dello statuto dei lavoratori «nella parte in cui», come si legge nella nota. «non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale sia costituita nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie di contratti collettivi applicati nell’unità produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stressi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda». Insomma, il testo legislativo rimane invariato, ma d’ora in avanti sarà costituzionalmente obbligatorio leggerlo come se la sua capacità inclusiva fosse esplicitata. Per un giurista è imbarazzante commentare una pronuncia giurisdizionale senza averne letto il testo. Cionondimeno, questo è uno dei casi in cui ciò che conta, e fa notizia, è la decisione in sé. In effetti, l’art. 19 era stato utilizzato per negare alla Fiom il diritto di cittadinanza nel gruppo Fiat a mo’ di sanzione per la mancata sottoscrizione e, al tempo stesso, per blindare un mini-sistema relazionale nel quale l’escluso non può essere ammesso. Come è noto, dopo la modifica referendaria de11995 …

“Il guanto di ferro”, di Bernardo Valli

I gnerali hanno messo in riga la rissosa società politica egiziana. Un golpe? Ci assomiglia. Ma un golpe bianco perché se è stata impiegata la forza militare, l’obiettivo non sembra la presa del potere. Ritenendosi i depositari della sicurezza nazionale, i generali hanno promosso un’operazione che ha come fine di mettere attorno a un tavolo tutti i litigiosi avversari che paralizzano il paese con le loro dispute e la loro incapacità, e di costringerli a raggiungere un compromesso. Il generale Abdel Fattah el-Sissi, capo del Consiglio supremo delle Forze armate, si proporrebbe di ripristinare il processo democratico minato dall’inettitudine del presidente islamista, Mohammed Morsi, e dalle imponenti manifestazioni dell’opposizione che ne chiedevano le dimissioni. Di fronte al paese paralizzato, in preda a una crisi economica devastante, e alla minaccia di una guerra civile, il generale Sissi ha usato la maniera forte. Ha adottato uno stile da caserma. Non previsto dalla Costituzione ma iscritto nella tradizione egiziana dal 1952, da quando i colonnelli cacciarono re Faruk e proclamarono la repubblica. Da allora la società militare usufruisce …

Conti pubblici, più flessibilità per l’Italia. Ue, ok agli investimenti per la crescita”, da repubblica.it

La Commissione Ue “consentirà deviazioni temporanee dal raggiungimento dell’obiettivo di medio termine” che consentiranno spese “produttive”, cofinanziate da Bruxelles. Lo ha annunciato il presidente Josè Barroso. Oggi il commissario Olli Rehn scriverà ai ministri europei per spiegare il nuovo approccio. Giovannini: “Possibile intervento sostanzioso”. Più flessibilità per i bilanci dei Paesi con i conti in ordine, a cominciare dall’Italia. Lo ha deciso la Commissione europea. Esulta il presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta che su Twitter scrive: “Ce l’abbiamo fatta! La Commissione Ue annuncia ora ok a più flessibilità per i prossimi bilanci per i paesi come l’Italia con i conti in ordine”. Di fatto Bruxelles “consentirà deviazioni temporanee dal raggiungimento dell’obiettivo di medio termine” che permetteranno “investimenti pubblici produttivi”, cofinanziati dalla Ue ha spiegato il presidente Josè Barroso. Il deficit. Oggi il commissario agli Affari economici, Olli Rehn, scriverà ai ministri europei per spiegare il nuovo approccio. Tuttavia la Commissione Ue ha voluto sottolineare che il deficit “non può mai superare il 3%,” nemmeno con le nuove regole per gli investimenti pubblici”. Gli …

“Carrozza: per il sostegno stabilizzazione di 90 mila posti e nessun taglio”, da Tuttoscuola.com

Dopo la presentazione in Parlamento delle ‘Linee programmatiche’ del ministro Carrozza il 6 giugno scorso, vi era stata la critica di un sindacato per un presunto taglio di 11 mila posti di sostegno. Critica subito raccolta da un’associazione di consumatori che aveva attaccato il ministro per contrazione di posti a scapito di alunni con disabilità. Tuttoscuola aveva subito rilevato l’equivoco: il ministro intendeva stabilizzare in organico di diritto 90 mila posti, rispetto agli attuali 63 mila. Da questa operazione sarebbero rimasti esclusi circa 11 mila posti che avrebbero continuato a funzionare di fatto. Non un taglio di posti, bensì una notevole stabilizzazione (circa il 90% dei posti esistenti) con l’esclusione di 11 mila posti funzionanti di fatto. Auspicavamo un chiarimento da parte del ministro, ad evitare equivoci duri a morire. E il chiarimento – nel senso da noi interpretato – è venuto durante la replica del ministro in sede di Commissioni riunite della Camera e del Senato. Sono esattamente 101.272 gli insegnanti impiegati in attività di sostegno nell’a.s. 2012/2013, a fronte di 98.083 nell’anno precedente. …

“La denuncia dell’ocse: il lavoro non premia i laureati, lo stato non sostiene il diritto allo studio”, di Emanuela Micucci

Gli studenti attratti dall’università diminuiscono. Eppure, con i laureati lo Stato ci guadagna. L’ultimo rapporto Osce Education at a Glance 2’13, pubblicato la scorsa settima (ww.oecd.org), mostra che i 15enni italiani che sperano di conseguire la laurea sono diminuiti dell’11% tra il 2003 e il 2009, passando dal 52,1% al 40,9%. Se i più giovani tendono ad avere un livello di istruzione più elevato rispetto ai concittadini più anziani, appena il 15% dei 25-64enni è laureato rispetto al 32% della media dei Paesi Ocse. E sono precipitati i tassi d’ingresso agli atenei: -48% nel solo 2011, contro una media Ocse del 60%. Sebbene all’inizio degli anni Duemila si fosse verificato un aumento temporaneo: dal 39% del 2000 al 50% del 2002 e al 56% del 2006. In effetti, a leggere i dati sui livelli di remunerazione tra laureati e diplomati 25-34enni, il guadagno dei primi supera quello dei secondi solo del 22% rispetto al 40% della media internazionale e rispetto a una differenza del 68% nella fascia di età 55-64 anni (la media Osce è …

“Quota ’96 da quantificare”, di Nicola Mandelli

Si consolidano le speranze del personale della scuola, che si riconosce nel movimento “Quota 96”, di poter accedere al trattamento pensionistico con i requisiti anagrafici e contributivi richiesti dalla normativa previgente l’entrata in vigore della riforma Fornero, ancorché maturati entro il 31 agosto 2012, anzichè entro il 31 dicembre 2011. E’ l’impressione che si ricava esaminando il contenuto degli interventi finora registrati nel corso dell’esame, nella XI Commissione lavoro della Camera, dei disegni di legge (C: 249 Ghizzoni e C. 1186 Marzana) che prevedono, appunto, l’estensione della facoltà di accedere al trattamento pensionistico con i vecchi requisiti anche al personale della scuola che li ha maturati nel corso dell’anno scolastico 2011/2012. Sia i rappresentanti delle forze politiche presenti in Commissione, che alcuni membri dell’Esecutivo, hanno dichiarato di essere favorevoli alla proposta contenuta nei due disegni di legge. Al momento l’unico vero ostacolo per un rapido parere favorevole ai due disegni di legge, che peraltro confluiranno probabilmente in un testo unico, sembra essere quello dell’incertezza sul numero dei potenziali beneficiari, una incertezza che, ad avviso soprattutto …