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"Passa l’emendamento per allentare i vincoli del patto di stabilità", di Gabriele Farina

Continua l’iter del “Pacchetto Emilia” in Commissione bilancio al Senato. Tiene banco la fiscalità di vantaggio, proposta dai parlamentari Pd Stefano Vaccari e Manuela Ghizzoni, il cui impegno ha iniziato a portare i primi frutti. Durante la riunione di ieri, infatti, è stato accolto l’emendamento che consente di allentare il Patto di stabilità interno per i Comuni e le Province dell’area del cratere. Si tratta di un riconoscimento delle numerose istanze sollevate dalle amministrazioni locali; un’azione che, se effettiva, porterebbe una boccata d’ossigeno alle casse locali. «Come avevamo anticipato – sottolinea il senatore Vaccari – il plafond previsto è di 50 milioni di euro per l’Emilia e 5 milioni di euro per ciascuno per Veneto e Lombardia». Raggiunta la maggioranza anche su una proroga di sei mesi per portare a termine le verifiche di sicurezza e su una ritaratura della cosiddetta mappa di scuotimento; un aspetto particolarmente importante poiché il quadro attuale prevede differenze di trattamento tra zone limitrofe e, di conseguenza, «sperequazioni tra imprenditori» che si trovano a operare in quelle aree. La linea …

“Noi, ragazze di piazza Taksim in giacca rossa per i nostri diritti”, di Marco Ansaldo

«La ragazza con la giacca rossa? Quella che resiste in piedi agli idranti della polizia turca? Tutti la cercano. Nessuno sa dov’è». A Piazza Taksim il tamtam è in atto da giorni. Non solo qui, ma sui social network, sui blog, Facebook, Twitter, tutta la galassia della comunicazione usata dai giovani che, seduti in cerchio, digitano di continuo con i polpastrelli sui loro telefonini. Ma la donna simbolo della rivolta contro il governo islamico sembra scomparsa. Anche Sinem Babul, la fotoreporter che l’ha immortalata nell’attimo in cui la giovane si opponeva al getto d’acqua delle forze dell’ordine, la cerca. «Non credo che sia stata portata via dalla polizia — dice nella redazione di T24, il giornale online autore in questi giorni non facili di un gran lavoro di informazione sul terreno — forse è tornata a casa e non vuole farsi vedere». Eppure, a Istanbul, le sue immagini sono un po’ ovunque. La foto di lei con la sua giacca grondante d’acqua e le scarpe da tennis rosse è diventata un’icona sui manifesti, sugli sticker, …

Quel regalo di Natale al premier-padrone", di Massimo Giannini

Ci deve essere ancora uno spazio pubblico per la verità, in questa Italia punita dalla matematica della recessione e intorpidita dalla retorica della pacificazione. Le motivazioni della condanna di Berlusconi, nel processo Unipol-Bnl, occupano quello spazio con un frammento di verità impossibile da non vedere. In quelle 90 pagine non c’è solo la “pistola fumante” del gigantesco conflitto di interessi che il Cavaliere si porta sulle spalle fin dalla sua discesa in campo nel 1994 MA c’è anche la “prova regina” che spiega perché, oggi, non ha senso costituzionalizzare l’irriducibile anomalia berlusconiana, e negoziare con l’uomo che la incarna addirittura il passaggio dalla Repubblica parlamentare a una Repubblica presidenziale. La vicenda è tristemente nota. Il processo Unipol-Bnl ruota intorno alla famosa registrazione della telefonata tra Piero Fassino e Giovanni Consorte, nella quale il segretario dei Ds chiede all’amministratore delegato di Unipol: «Allora, abbiamo una banca?». Il 24 dicembre 2005, vigilia di Natale, Fabrizio Favata, titolare della Solari. Com Srl e socio in affari di Paolo Berlusconi (nella I. P. Time Srl) per la commercializzazione dei …

"Il vero tema è una nuova Italia", di Alfredo Reichlin

Tutti invoca le riforme. Molto bene. Ma chi abbia una certa consapevolezza del disastro di dimensioni storiche che incombe sull’Italia non può non porsi qualche domanda. Ascolto proposte vaghe su nuovi modelli di Stato e mi chiedo se una certa classe dirigente che poi, in definitiva, è tra i maggiori responsabili di questo disastro, abbia capito con che cosa deve fare i conti. Detto in poche parole, si tratta del problema che ha posto il Governatore della Banca d’Italia. Cioè del fatto che l’Italia decade perché (cito) «non siamo stati capaci di rispondere agli straordinari cambiamenti geopolitici, tecnologici e demografici degli ultimi 25 anni». Non è poco. Lo penso e lo scrivo da tempo. Perciò mi si scuserà se, pur non rifiutando la discussione su nuovi modelli costituzionali, non riesco a convincermi che la ragione di questo autentico disastro sta nelle lungaggini del sistema parlamentare. Io penso invece che è l’intera struttura non solo statuale ma sociale dell’Italia che non ha retto e non regge. E la colpa di ciò sta nel fatto che la …

"Ricostruzione della carriera, via al riconoscimento dei gradoni", di Antimo Di Geronimo

Al via il riconoscimento dei gradoni nelle ricostruzioni di carriera. A partire dal 22 maggio scorso, infatti, il sistema informativo dell’istruzione (Sidi) è stato aggiornato con delle nuove funzioni che consentono di applicare il contratto del 13 marzo. E cioè, l’accordo che dispone il recupero dell’utilità del 2011 ai fini della progressione di carriera. Lo ha fatto sapere il ministero dell’istruzione, con una nota emanata il 22 maggio scorso (AOODGSSSI n.1211). Il provvedimento è stato inviato alle scuole, perché le ricostruzioni di carriera rientrano tra gli adempimenti a carico delle istituzioni scolastiche (tra le tante, si veda la circolare 9 maggio 2001, n.86). Fatte salve le ricostruzioni le cui domande siano state presentate prima del 1°settembre 2000. Per tutte le altre la competenza è delle scuole. Che devono provvedere direttamente a determinare gli importi derivanti dal riconoscimento dei servizi per il ruolo. E cioè dei servizi prestati dai lavoratori interessati prima dell’accesso al ruolo di appartenenza. Riconoscimento che determina, a sua volta, la collocazione nella classe stipendiale corrispondente al numero di anni di servizio effettivamente …

"Basta con il blocco degli stipendi", di Antimo Di Geronimo

No al blocco della contrattazione, dei gradoni e dell’indennità di vacanza contrattuale. La scuola è stata utilizzata troppo spesso «come luogo di prelievo forzoso di risorse». E un altro blocco degli incrementi stipendiali finirebbe per aggravare ulteriormente la sofferenza di un comparto, che negli ultimi anni è stato già duramente colpito dai tagli. Il monito viene dalla VII commissione istruzione del Senato, presieduta dal pd Andrea Marcucci, che lo ha formalizzato in un parere approvato il 29 maggio scorso. Le osservazioni del collegio senatoriale riguardano lo schema di decreto del Presidente della Repubblica, recante il regolamento in materia di proroga del blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali per i pubblici dipendenti. E sono state trasmesse alla commissione affari costituzionale di palazzo Madama. Che esaminerà la bozza di provvedimento oggi dalle 14.30 in poi con eventuale prosieguo domani alla stessa ora. La commissione istruzione ha fatto presente, inoltre, che il governo dovrebbe riqualificare le spese per tutto il comparto pubblico della conoscenza, tenuto conto che, secondo le conclusioni del Consiglio europeo del 28-29 giugno 2012, …

"Precario un lavoratore su tre", di Laura Matteucci

All’Italia servono circa 1,7 milioni di nuovi posti di lavoro per riportare il tasso di occupazione ai livelli pre-crisi. L’allarme questa volta arriva dall’Ilo, l’organismo dell’Onu specializzato in tematiche del lavoro, che nel Rapporto 2013 ha sommato gli impieghi persi negli ultimi anni e l’aumento della popolazione in età attiva rispetto al periodo pre-crisi. La situazione italiana è anche più difficile di come annunciato dalla Cgil, secondo cui i posti di lavoro mancanti sono 1,5 milioni e per recuperarli saranno necessari 63 anni, cioè bisogna arrivare al 2076. A partire dal secondo trimestre del 2008, si legge nel rapporto, l’economia italiana ha perso circa 60 Omila posti di lavoro e, nello stesso periodo, la popolazione in età lavorativa è aumentata di circa 1,1 milioni. L’Italia figura tra i Paesi dove la disoccupazione continua ad aumentare (dal 6,1% nel 2007 fino all’11,2% del quarto trimestre 2012), segnando «uno degli aumenti più brutali>, dell’Unione europea tra il 2007 e il 2012, e dove sono più cresciute le disparità di reddito. Anche il rapporto dell’Ilo sottolinea la particolare …