Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Dai crolli allo spaccio l’oltraggio infinito alla Reggia di Caserta", di Conchita Sannino

I primi sono gli africani. «Borsa bella, guardare solo, tieni». Poi i napoletani. «Volete fare un giro completo di tutta l’area? Una macchina con l’autista senza spendere troppo?». Poi è il turno dei casertani: «La guida mia ha più foto a colori e costa di meno, prendete ». Tutti ambulanti. Tutti abusivi. Intanto c’è chi orina o chi dorme sull’erba selvatica, chi insegue un altro turista o chiede l’elemosina. E non un cestino per le carte, non una panchina o una pensilina o un bagno chimico lungo il cosiddetto “vialone”, il vasto camminamento che ti conduce dalla stazione ferroviaria verso la visione potente della settecentesca Reggia. In fondo t’aspetta il Monumento che sembra un’astronave piantata lì da tre secoli solo per sottrarti al degrado di oggi, cartolina di perfezione architettonica e giardini dal sontuoso disegno lontani anni luce dal grigio informe in cui gli tocca galleggiare. Con le competenze parcellizzate tra mille uffici, tra dentro e fuori quei cancelli: Soprintendenza, Demanio, Agenzia del Territorio, Comune. Con pezzi dello Stato in causa contro altri Pezzi. Un …

"L'anima venduta al profitto. Lezione da ricordare", di Oreste Pivetta

Quanti morti, quanti ne conteremo ancora. Una strage senza limiti di tempo. L’Italia è piena d’amianto, di eternit, impasto di cemento e amianto, solido, economico, inventato un secolo fa. Lo si vendeva come indistruttibile. Eterno appunto, con la conseguenza che ce lo ritroviamo tra di noi chissà per quanto. Ecco una impresa utile per una economia un po’ meno di mercato e un po’ più sociale: smaltire l’amianto, toglierlo di mezzo da tetti, capannoni, case, camini. Per ora ci sono le sentenze. Quella d’appello inasprisce quella di primo grado: 18 anni, due anni in più, di reclusione per Stephan Schmidheiny, imprenditore svizzero (è morto un mese fa l’altro imputato, Louis De Cartier De Marchienne, belga) e conferma le responsabilità di chi tonnellate d’amianto ha prodotto in Italia e venduto. A conclusione del primo processo si parlò di verdetto esemplare, che apriva una stagione nuova. Ora ci si può ripetere. «Un inno alla vita», dice il pubblico ministero torinese, Raffaele Guariniello, con un filo di enfasi. Di sicuro tanti morti sul lavoro e tanti morti in …

"Un esempio per l'Ilva", di Luciano Gallino

La sentenza di Torino sulla Eternit pone un punto fermo, con una condanna di severità senza precedenti, a una terribile storia durata centoquindici anni. La elevata nocività dell’amianto fu infatti scoperta da un’ispettrice del lavoro inglese nel 1898. Sulle prime aveva qualche dubbio, ma un medico del lavoro da lei interpellato, che studiò al microscopio le particelle di amianto sospese nell’aria degli ambienti in cui veniva lavorato, concluse che per la loro forma tagliente e frastagliata esse potevano risultare estremamente dannose per chi le ispirava. Nei primi anni del Novecento medici francesi misero in relazione la morte di decine di operaie tessili con la polvere di amianto diffusa nei loro reparti. Negli anni Venti e Trenta le morti imputate dai medici alla lavorazione dell’amianto diventano migliaia. Negli anni 60 si scopre che muoiono anche i parenti di coloro che lavorano a prodotti amiantiferi, nonché gli abitanti di quartieri situati nella vicinanza degli impianti che li fabbricavano. Verso la fine degli anni 90 uno studio della Agenzia Europea per l’Ambiente (Eea) stima che da quel tempo …

Mozione Pd concernente iniziative volte al contrasto di ogni forma di violenza nei confronti delle donne

La Camera, premesso che: la comunità internazionale già si è mossa da tempo in relazione al tema della violenza sulle donne con la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna del 1979, la dichiarazione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sull’eliminazione della violenza contro le donne del 1993, la risoluzione del 20 dicembre 1993 sull’eliminazione della violenza nei confronti delle donne, la risoluzione del 19 febbraio 2004 sull’eliminazione della violenza domestica nei confronti delle donne, la risoluzione del 20 dicembre 2004 sulle misure da adottare per eliminare i delitti d’onore commessi contro le donne e la risoluzione del 2 febbraio 1998 sulle misure in materia di prevenzione dei reati e di giustizia penale per eliminare la violenza contro le donne;     fra le iniziative più importanti, si segnalano anche la piattaforma per l’azione approvata dalla IV conferenza mondiale sulla donna dell’ONU a Pechino nel 1995, la conferenza mondiale di Stoccolma contro lo sfruttamento sessuale dei minori del 1996, la risoluzione dell’Assemblea mondiale della sanità «Prevenzione della violenza: una priorità della sanità pubblica» del 1996, nella …

"Non rinunciare ai collegi uninominali", di Roberta Agostini e Valeria Valente

Che l’attuale legge elettorale debba essere superata non vi è dubbio. Il premio di maggioranza (nazionale alla Camera, diversi premi regionali al Senato), assegnato alla coalizione o al partito che raggiunge il miglior risultato senza nemmeno prevedere una soglia minima, si è rivelato incapace in questi anni di garantire stabilità di governo, ha falsato il meccanismo della rappresentanza democratica e potrebbe produrre paradossali risultati di “sovrarappresentanza” pure in presenza di risultati assai modesti. Il meccanismo delle «liste bloccate» costituisce ormai un fattore insostenibile di distanza tra elettori e classi dirigenti, tra istituzioni e popolo, tra cittadini e politica. Il fatto di non essere riusciti a cambiare la legge nei mesi scorsi pesa su tutte le forze politiche, anche se le responsabilità sono diverse. Il discorso del Presidente della Repubblica è stato esplicito, la Corte Costituzionale si pronuncerà nei prossimi mesi, la nascita del nuovo governo è stata legata all’obiettivo di mettere mano alle riforme istituzionali e alla nuova legge elettorale. A questo compito deve lavorare il nuovo Parlamento. Tra i punti più delicati da affrontare …

"Anche tra i giovanissimi cresce il numero di chi si informa. Però aumenta l’astensione", di Carlo Buttaroni*

L’interesse e l’attenzione nei confronti della politica è progressivamente cresciuto ma il numero di quanti si recano ai seggi per votare è contestualmente diminuito. Anche se si discute di politica più di quanto si facesse in passato, in realtà si pratica meno, e l’attività si limita a questioni che riguardano, direttamente o indirettamente, i momenti elettorali. La formazione del consenso è affidata alla rappresentazione della tv, perché la politica fa audience. Quando è «moderna», si affida ai pensieri (pensierini) dei leader postati sui social network, visto che anche i cinguettii permettono di contabilizzare gli ascolti. Il consenso solo marginalmente, e in misura sempre minore, si alimenta direttamente alle fonti primarie d’informazione politica, cioè i partiti. I leader politici (grandi o piccoli, nazionali o locali) impegnano la grande maggioranza del tempo in tre attività: leggere le agenzie di stampa, emanare comunicati, parlare al loro interno. Si stima che queste tre funzioni assorbano, mediamente, più del 95% dei tempi della politica. Solo una parte residuale delle attività è destinata alla relazione con gli elettori e alla funzione …

"Carrozza: Fondi in arrivo per la scuola ma tempi incerti", da La Tecnica della Scuola

Serviranno a combattere la dispersione scolastica e favorire la mobilità sociale. Tra le misure immediate rimane quella di aprire gli istituti il pomeriggio. Per un quadro più dettagliato sui progetti del nuovo responsabile del Miur bisognerà attendere il 6 giugno, quando di fronte alle commissioni Cultura di Camera e Senato presenterà le linee programmatiche del suo dicastero. Le buone intenzioni del ministro Carrozza cominciano a scontrarsi con la dura realtà. Composta da un Governo particolare, decisamente a corto di fondi e tutto proteso a far quadrare i conti. “Stiamo lavorando per reperire fondi per l’istruzione e la ricerca, ma i tempi per un provvedimento specifico sono ancora incerti”, ha detto il ministro dell’Istruzione a margine della consegna della Costituzione ai diciottenni a Buti (Pisa). Per poi aggiungere una frase, stavolta indicativa sul programma del nuovo responsabile del Miur. “Faremo squadra con gli altri ministri – ha sottolineato Carrozza – per reperire fondi per le misure sull’occupazione, ma anche per sfruttare quelli sulla coesione per combattere la dispersione scolastica e favorire la mobilità sociale, oltre a …