Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La trincea dell’equità", di Tito Boeri

“In questo mondo nulla è certo tranne la morte e le tasse” scriveva Benjamin Franklin nel 1783. In questo governo l’unica cosa certa è la sua morte senza la sospensione della tassa sulla prima casa. Non rimane perciò che sperare che quella che verrà oggi decretata sia una vera sospensione, in attesa di una riforma organica delle tasse sulla casa. È una speranza di quelle ultime a morire perché non si era mai visto prima di oggi sospendere una tassa per poi riformarla. Chi infatti avrà mai il coraggio di sospendere la sospensione soprattutto se questa dura a lungo? Bene perciò rispettare i 100 giorni che il governo si è dato per riformare il prelievo sulla casa. Tre mesi e mezzo, non di più. Anche perché il decreto sull’Imu sta già scatenando le proteste di chi si sente discriminato. Ci sono innanzitutto le imprese che protestano perché pagano tasse salatissime sui capannoni industriali. Sono raddoppiate rispetto a quelle dell’Ici perché le imprese non votano e i Comuni hanno preferito aumentare le imposte sulle imprese piuttosto …

"Vittime per caso", di Adriano Sofri

Come si ricordano e si piangono le persone amate e ammazzate “per caso”? Domani sarà passato un anno dall’attentato di Brindisi che costò la vita a Melissa Bassi, studentessa di sedici anni, tenne fra la vita e la morte Veronica Capodieci, e ferì altre sei loro compagne. Ci sarà una commemorazione solenne, a Brindisi e a Mesagne, il paese di Melissa e Veronica, parteciperanno ministri e altre autorità, ci saranno cerimonie religiose e civili e concerti. Sarà presentato il librodiario che Selena Greco, compagna di banco di Melissa, anche lei ferita, ha intitolato “I giorni dopo il tramonto”. Intanto va verso la conclusione il processo all’autore confesso di quella tentata strage, che ora piagnucola in aula e chiede perdono e dice che aveva due figlie anche lui; che in carcere si fece sorprendere mentre rivelava il suo proposito di fare il pazzo; che ricavò “dall’enciclopedia” le istruzioni per comandare a distanza un ordigno fatto di bombole di gas. I giudici l’hanno dichiarato lucido e padrone di sé, com’è evidente, e l’hanno imputato anche di terrorismo. …

Testo dell'Interrogazione di Manuela Ghizzoni sulla richiesta avanzata dalla società Exploenergy per individuare la presenza di «shale gas» nel sottosuolo del «cratere » sismico modenese

Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:    da recenti cronache locali e nazionali è emerso che la società milanese Exploenergy s.r.l ha presentato una domanda al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare) per individuare nel sottosuolo compreso tra i comuni di Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Camposanto, Ravarino, Bomporto e San Felice sul Panaro, in pieno «cratere» sismico, la presenza di «shale gas» o gas da argille non convenzionali;    lo shale gas è un gas naturale ricavato da giacimenti non convenzionali di rocce sedimentarie, perlopiù argille parzialmente diagenizzate, che si sono formati in aree coperte da acqua superficiale, gas estraibile attraverso perforazioni orizzontali e fatturazioni idrauliche, quindi, interventi di fracking che però destano preoccupazione e paura in una terra già terremotata;    nello stesso territorio e precisamente nel comune di San Felice nella frazione di Rivara, è ancora in attesa di un definitivo diniego da parte dei Ministeri competenti l’autorizzazione presentata da Erg e Independent Resources per la …

"Il ricatto sul governo", di Claudio Sardo

L’Italia sta precipitando nel burrone della crisi economica e sociale. L’Istat ha appena certificato il Pil negativo per il settimo trimestre consecutivo: non era mai accaduto nel dopoguerra. E Berlusconi cosa fa? Èimpegnato nella guerra contro i giudici, tenta ancora a difendersi dai processi anziché nei processi, vuole condizionare, interdire, minacciare. Tutta l’Europa soffre, il nostro Paese però paga il prezzo più salato. Il governo Letta è nato per reagire, per rispondere allo stato di necessità, per evitare che i sacrifici compiuti durante la stagione dei «tecnici» siano sprecati. Due le priorità: il lavoro e le riforme. L’Italia ha bisogno di politiche non convenzionali per rimettere in moto lo sviluppo, e dunque l’occupazione. Anche la parola «priorità» non basta a descrivere l’emergenza: o il lavoro diventerà la vera «ossessione» di chi governa, oppure rischiamo il collasso della nostra civiltà. E per sostenere quest’impresa, è necessario finalmente chiudere il capitolo della seconda Repubblica, riconsegnando ai cittadini una democrazia funzionante, in cui gli elettori tornino a scegliere gli eletti e i governi tornino a decidere le cose …

"I no che noi donne dobbiamo dire", di Laura Boldrini

Ci sono almeno due concetti che potrebbero essere evitati nelle cronache ormai quotidiane sulla violenza contro le donne. Il primo è il concetto di “emergenza”. C’è infatti uno strano automatismo nel nostro Paese. Secondo il quale se episodi analoghi e gravi si ripetono con una certa frequenza vuol dire che si deve rispondere con una logica emergenziale. Ed invece nel bollettino quotidiano dell’orrore contro mogli, fidanzate o amanti c’è una violenza stratificata e con radici profonde. Più aumentano i casi, più si dovrebbe ragionare in termini di problema strutturale e quindi culturale. Il secondo concetto è quello di ‘raptus’, riportato spesso nei titoli dei giornali. Quando però si va a leggere il pezzo si capisce che di improvviso non c’è stato proprio nulla. Ciò che è stato definito “raptus” era invece un gesto ampiamente annunciato. Penso ad uno degli ultimi casi: Rosaria Aprea, ventenne di Caserta, ridotta in fin di vita da un fidanzato geloso fino all’ossessione. Stordita dall’anestesia, ha avuto la forza di indicare il suo compagno come l’autore di quella violenza. Lo stesso …

«Rendere più flessibile e aperto il percorso verso la pensione», di Massimo Franchi

«Dobbiamo correggere la riforma Fornero riportando nel sistema pensionistico elementi di flessibilità che consentano alle persone di scegliere quando lasciare il lavoro, permettendo ai giovani di sostituirli». Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera ha appena finito di presiedere la prima audizione del ministro Enrico Giovannini. Damiano, la sua proposta di legge prevede che con 35 anni di contributi si possa scegliere di andare in pensione dai 62 ai 70 anni, con un sistema bonus malus. Ce la illustra? «La riforma Fornero è troppo rigida e draconiana. Noi proponiamo che le persone possano scegliere il momento più opportuno per andare in pensione: con 35 anni di contributi e un assegno che sia almeno una volta e mezzo l’importo della pensione sociale, chi deciderà di andarci a 62 anni avrà una piccola penalizzazione dell’8 per cento che scala fino a 66 anni, età per cui si annulla. Ma prevediamo anche, per chi se lo può permettere, la possibilità di rimanere al lavoro oltre i 66 anni con un premio a salire fino all’8 per cento …

"Non scherzate sui pensionati", di Carla Cantone

Tognoli Calvi Maria. Un nome sicuramente sconosciuto ai più ma che in queste ore mi è tornato più volte alla mente. Maria è stata una lavoratrice bracciante e una staffetta Ha lottato da giovane per la libertà e l’emancipazione, quando era già anziana per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, per l’uguaglianza e per la democrazia. Era una pensionata che votava comunista, ed era colta anche se aveva solo la terza elementare. Maria era mia nonna. Di donne e uomini così nello Spi, in Cgil e nella società ce ne sono per fortuna sempre tantissimi. Per cui pretendo rispetto per tutti i pensionati e gli anziani di ieri e di oggi. Oppure qualcuno pensa che gli anziani da rispettare siano solo quelli che in politica, nella società, nelle arti e nei mestieri, in televisione e nel mondo della cultura hanno avuto e hanno un ruolo importante e di potere? Chi la pensa così si dovrebbe vergognare. Dico queste cose perché in questi giorni sento commenti sui pensionati e sullo Spi ingrati, stupidi, smemorati e …