"E lunedì riparte il processo Ruby in aula l’atto d’accusa di Boccassini", di Piero Colaprico
La sentenza di ieri, pronunciata alle 19.15, grazie agli avvocati che hanno finito in mattinata le arringhe, è quella che incute a Berlusconi una paura immediata. Può fargli perdere, nel giro di qualche mese, ogni scudo politico. Difficile dimenticare, però, che sinora la sua strategia del ritardo ha ampiamente pagato. I guai penali di Silvio Berlusconi cominciano infatti con All Iberian, la società del comparto estero della galassia Mediaset, e con i soldi che attraverso quella società passano di mano tra lui e Bettino Craxi, segretario del Psi (e suo nume tutelare). Erano gli anni di Tangentopoli, era il 1994. Da allora l’imputato Berlusconi si lamenta moltissimo, ma in realtà fugge dai processi e dagli interrogatori. Questi sono semplici fatti, e basta ricordarne uno per tutti. L’avvocato inglese David Mills, ben pagato con soldi Fininvest per non dire la verità ai magistrati italiani sull’uso dei paradisi fiscali da parte dei manager del Biscione, è stato condannato per corruzione in atti giudiziari. Ma per Berlusconi, il corruttore di Mills secondo tutte le ricostruzioni, è scattata la …
