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I cento passi e i "trentacinque anni" di Peppino Impastato

“Fiore di campo nasce dal grembo della terra nera, fiore di campo cresce odoroso di fresca rugiada, fiore di campo muore sciogliendo sulla terra gli umori segreti”.”Sono tanti 35 anni. Una vita, ormai, dal giorno in cui Peppino Impastato venne ucciso. Consola pero’ notare come, anno dopo anno, la sua figura sia diventata sempre piu’ punto di riferimento per le nuove generazioni in cerca di riscatto. Soprattutto per coloro che, vivendo in territori difficili, a lui si ispirano per isolare mentalita’ e comportamenti mafiosi”. Cosi’, nell’anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, il presidente della Camera, Laura Boldrini, nel messaggio inviato al fratello Giovanni. “Perche’- aggiunge- e’ stata questa la forza rivoluzionaria di Peppino Impastato: mettere all’angolo Cosa Nostra con un’arma di certo inedita per l’epoca, l’ironia. Meglio sarebbe dire la derisione. Ridicolizzare i rituali di cosa nostra e i suoi uomini oggi e’ una strategia contro la mafia. Allora era un atto eroico. Peppino lo sapeva, sapeva di andare incontro a morte certa. Ma questo non lo ha fermato. Cosi’ come non si sono mai fermati, …

«Un braccialetto elettronico per tenere lontani gli stalker», di Fiorenza Sarzanini

Cancellieri: mai più scarcerazioni come a Reggio Emilia. Un dispositivo elettronico per tenere sotto controllo lo stalker sottoposto a provvedimento interdittivo. E così evitare che possa nuovamente avvicinarsi alla propria vittima. È una delle misure allo studio del governo per fermare le aggressioni di donne e così affrontare l’emergenza del femminicidio. Ma non l’unica. Perché l’azione coordinata tra i titolari dell’Interno, della Giustizia e delle Pari Opportunità dovrà proteggere chi ha già presentato denuncia e prevedere interventi per aiutare chi non ha il coraggio di uscire allo scoperto e ha bisogno di assistenza. I pool specializzati Lo dice chiaramente il ministro Anna Maria Cancellieri che annuncia la volontà di «rendere efficaci tutte quelle misure attualmente già previste dalla legge, spesso non applicate per mancanza di risorse». E poi spiega: «Parliamo di “braccialetto” per semplificare e dare l’idea di quello che dovrebbe essere lo strumento da utilizzare. Abbiamo la necessità di impedire a chi ha già mostrato comportamenti aggressivi di poter colpire e questa — al termine di un’approfondita indagine — potrebbe essere una soluzione efficace». …

"La legalità e la politica", di Claudio Sardo

La Corte d’Appello di Milano ha confermato la condanna a Berlusconi per frode fiscale, compresa l’interdizione dai pubblici uffici. A questo punto è lecito sperare che l’iter giudiziario si completi prima della prescrizione, e che la Cassazione riesca a pronunciare la sentenza definitiva: se la condanna verrà confermata, il Cavaliere decadrà da parlamentare. Del resto, la frode fiscale è un reato grave, non compatibile con un ruolo pubblico. I giudici facciano il loro dovere. Nessuna persona seria tiferà per la condanna o per l’assoluzione. Si accerti in giudizio la verità, almeno quella che l’ordinamento consente. E poi si rispetti la legge. Che deve valere per tutti. Non ci sono soluzioni ad personam compatibili con uno Stato di diritto. Non ci sono maggioranze che possano sostituirsi al giudice naturale. Non ci sono accordi politici che garantiscano salvacondotti. Dura lex sed lex. Berlusconi dimostri qui il suo senso di responsabilità. Perché finora, di fronte al governo Letta, è sembrato più attento a curare le proprie convenienze tattiche e a tenersi aperte tutte le porte, compresa quella che …

"Aldo Moro, la dimensione umana della politica", di Pierluigi Castagnetti

Mi chiedo perché, almeno per gli uomini della mia generazione, continui la necessità di farne memoria. Siamo soliti, ormai da 35 anni, ricordare Aldo Moro in due date, il 16 marzo giorno della sua cattura e dell’assassinio dei cinque uomini di scorta, e il 9 maggio giorno del suo sacrificio. In mezzo cinquantacinque lunghi giorni di prigionia in una cella lunga tre metri e larga uno. Mi chiedo perché, almeno per gli uomini della mia generazione, continui la necessità di farne memoria. Penso che la ragione si trovi tutta nel presente. In una delle 97 struggenti lettere dalla prigionia che conosciamo vi è una drammatica promessa da molti vissuta come una maledizione: «Io risarò ancora come un punto irriducibile di contestazione e di alternativa». Contestazione e alternativa. Quante volte nei momenti di crisi della nostra democrazia e soprattutto di agonia del suo partito, la Democrazia Cristiana, questa invettiva è stata riesumata come spiegazione di cose che ci si rifiutava di capire e spiegare. Più responsabilmente è capitato, al professor Valerio Onida poche settimane fa nel …

"Un decreto contro il pocellum", di Gianluigi Pellegrino

La legge elettorale è un’emergenza democratica ed anche il banco di prova sulle reali intenzioni di questo governo. Vuole essere conseguente con lo stato di eccezione che lo ha generato oppure ha voglia di tirare a campare? Se l’emergenza nazionale è insieme economica, politica ed istituzionale, mettere rimedio al porcellum non è meno urgente delle misure che si impongono per rilanciare lavoro e investimenti. Un Paese senza un sistema elettorale conforme a Costituzione e riconosciuto dai cittadini è semplicemente privo di agibilità democratica. Orfano delle stesse precondizioni di una democrazia occidentale. E sarebbe davvero grave se il nuovo esecutivo dovesse cedere alla tentazione di affidare la propria durata non all’utilità degli interventi urgenti cui è chiamato, ma alla oggettiva impossibilità di rimandarci alle urne con l’attuale legge elettorale. Grave ed odioso: ci sentiremmo sudditi- sequestrati più che cittadinigovernati. Enrico Letta ne sembra consapevole avendolo messo tra le priorità nel discorso programmatico. A prescindere da eventuali e più complessive riforme meglio è comunque togliere di mezzo questa legge elettorale inguardabile e incostituzionale e far rivivere quella …

"Norme tutte nuove scritte e riscritte per poter ripartire", di Serena Fregni

Tecnici e dirigenti regionali hanno incontrato i cittadini di Cavezzo in una affollata assemblea per dare informazioni su ordinanze, norme e modulistica. Il sindaco Stefano Draghetti ha aperto il dibattito ricordando come si sta procedendo verso la ricostruzione: «A distanza di un anno – ha detto – ci sono dati che portano a considerare positivamente le prospettive future. Nel nostro Comune per il ripristino delle abitazioni private ad oggi sono stati emessi oltre un milione di euro di contributi e quindi possiamo confermare che una pluralità di cittadini possiede già le risorse per ripartire. Il percorso è ancora lungo e complesso e riguarda ancora tante edifici ma riusciamo già a garantire il diritto ad avere i fondi». Presente anche Morena Diazzi, direttore generale delle attività produttive, che ricorda il lavoro svolto in Regione: «C’ è stata e c’è tuttora molta intraprendenza da parte di tutti. Ci siamo mossi cercando di agire per dare vita ad un insieme di norme e azioni in grado di consentire al meglio il ripristino di aziende e abitazioni. I danni …

"Gli uomini e il mare", di Piero Ottone

Il porto della città di Genova esiste almeno da due millenni. Si tratta di un porto naturale. E ha da sempre una buona reputazione. Perchè ha funzionato, attraverso i secoli, secondo le regole. Però nella notte fra martedì e mercoledì, una notte tranquilla, una nave in manovra finisce su una banchina, distrugge la torre dei piloti, fa morti e feriti. Una tragedia. Come è stata possibile? Si cercano precedenti. Ci sono state altre sciagure? Certo: la London Valour, anno 1970. Una nave da carico ancorata fuori del porto, investita da una libecciata improvvisa che la fa derivare, metro dopo metro, fino a sfasciarsi sulla diga foranea. Marinai che si tuffano nel mare agitato dal libeccio, in un pomeriggio primaverile, per mettersi in salvo: chi si salva e chi annega. Un elicottero lotta contro il libeccio, per salvare il salvabile. Ma quella è una tragedia fuori del porto, il porto non è chiamato in causa: la responsabilità è tutta del povero capitano, che è stato sorpreso dalla burrasca, e perde la vita, con molti marinai, in …