"Più scuola per favorire l'uguaglianza", di Benedetto Vertecchi
Il confronto sull’ordinamento del sistema scolastico italiano continua a trascinarsi stancamente. Oggetto prevalente d’interesse è l’architettura del sistema, la sua articolazione tra i livelli, il modello di organizzazione dei curricoli, ridotto all’indicazione del numero di ore da assicurare per questa o quella materia. Non si tiene conto che l’architettura è solo uno degli aspetti ai quali occorre prestare attenzione. Se ne deve prendere in considerazione almeno un altro, costituito dalle regole di funzionamento delle scuole. L’architettura del sistema riflette le concezioni che sono alla base dell’educazione scolastica, mentre le regole di funzionamento stabiliscono in che modo si ritiene che gli intenti del sistema possano essere raggiunti. Gli interventi legislativi promossi dai governi della Destra si sono caratterizzati da un lato per l’incerto disegno del modello architetturale, dall’altro per la semplicità, al limite del banale, delle regole di funzionamento. L’architettura del sistema è stata piegata ad assecondare un proposito di contenimento della popolazione scolastica, che ha come condizione iniziale l’interruzione della tendenza all’aumento del numero di anni compreso nella fascia dell’istruzione obbligatoria. Non si è trattato …
