Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Le maestre eroine che hanno fatto da scudo”, di Massimo Gaggi

«Hug a teacher today», abbracciate un insegnante. Lo striscione bianco — un pezzo di lenzuolo e una scritta fatta con la vernice spray — pende sulla fiancata di una casa di mattoni all’incrocio tra Riverside, la strada principale di questo villaggio incantevole di un New England da cartolina, e Washington Avenue: la strada che porta verso la casa nella quale Adam Lanza, uccisa la madre, si è preparato per la sua impresa folle. Adesso la gente della cittadina, ancora incredula e intontita dall’enormità di quanto avvenuto e dall’assalto dei media di tutto il mondo, riesce solo a esprimere un dolore quasi rassegnato: ovunque trovi cartelli che invitano a stringersi attorno alle famiglie delle vittime. Commuove e inorgoglisce la storia delle tre educatrici — la preside Dawn Hochsprung, la psicologa Mary Sherlach e la giovane insegnante Victoria Soto — che, mentre altri docenti si nascondevano sotto i tavoli coi bimbi, hanno affrontato il killer e sono state uccise, assieme a tre colleghe, 12 bimbe e otto bimbi. Victoria, un’ispanica di 27 anni che qualcuno non amava …

La vittoria di Ambrosoli: «Avanti insieme», di Andrea Senesi

«Ora però inizia il difficile», dice Umberto Ambrosoli sommerso dagli applausi. Sono le dieci di sera ed è ufficiale: ha vinto, anzi stravinto, le primarie lombarde, le primarie che lui ha voluto «civiche» perché fosse chiaro che i partiti erano i benvenuti ma non i padroni. Centocinquantamila e 375 elettori nei gazebo, «solo» uno su tre è tornato ai seggi dopo le primarie nazionali. Tanti, pochi? Un successo, secondo l’avvocato. Altroché: «Abbiamo sconfitto neve e ghiaccio». E in effetti le condizioni di partenza sembravano proibitive. La terza primaria in un mese, il freddo, il Natale in arrivo. Ha vinto largamente, l’avvocato figlio di Giorgio Ambrosoli. Ha raccolto il 57,64 per cento dei voti (a Milano città il 52), staccando di netto gli avversari (il secondo si è fermato a quota 23), con picchi da plebiscito (a Brescia il 70). Un successo largo, ma sperato. Perché Ambrosoli ha raccolto da subito l’appoggio del Pd, di tutto il Pd, e di larghissima parte dell’opinione pubblica. Anche i sindaci erano con lui. Quarantuno anni, un profilo moderato, ma …

“Perché le nostre bambine leggono peggio di 5 anni fa”, di Alessandra Mangiarotti

E pensare che fino a cinque anni fa il grande salto sembrava fatto. L’ultima fotografia globale scattata sugli alunni di dieci anni ci dice invece che le capacità di lettura dei bambini italiani sono retrocesse al livello del 2001. Sia subito chiaro: comunque un buon livello, visto che il nostro Paese occupa un dignitoso 18° posto nella classifica mondiale su 45 nazioni, ma sicuramente negativo se rapportato al trend e alle competenze a cui ci avevano abituato le alunne di sesso femminile: sono state infatti le bambine, storicamente e universalmente più brave nella lettura, a peggiorare. Portando la forbice tra i due sessi a livelli minimi: tre punti appena separano le bambine dai maschietti. Un dato che pone l’Italia al 2° posto dopo la Colombia, mentre la differenza media internazionale è di 17 punti. La classifica Pirls è stata realizzata dall’Iea, l’associazione internazionale per la valutazione del rendimento scolastico. L’Italia ha riportato un punteggio medio in lettura di 541 punti, lo stesso del 2001, mentre nel 2006 di 551: in cinque anni si sono bruciati …

“Non passa la vendita dei beni mafiosi”, di Jolanda Buffalini

«Non si può abbattere l’emblema dell’antimafia senza una ponderazione adeguata dell’importanza del provvedimento, senza approfondire con la magistratura inquirente, con le associazioni e i sindacati che si sono fatti carico in prima persona della gestione dei beni confiscati alla mafia», Silvia Della Monica, capogruppo Pd al Senato in commissione giustizia, è soddisfatta del lavoro notturno che ha portato alla approvazione degli emendamenti del Pd a quello del governo sui beni sequestrati e confiscati alle mafie. La materia, complicata e importante perché mira, restituendo ai cittadini i proventi di attività illegali, a dimostrare la forza dello Stato, ha bisogno di riforme ma, dice la senatrice, «devono e essere condivise e non inquinate da polemiche, mentre il provvedimento sembrava dominato dall’idea di battere cassa». Quando giovedì si è diffusa la notizia che un emendamento del ministro Cancellieri alla legge di stabilità introduceva la possibilità di vendere i beni mobili e immobili «se questi non possono essere amministrati senza pericolo di deterioramento o senza rilevante dispendio», nei sindacati e nelle associazioni è scattato l’allarme. La questione della vendita …

“La scuola sempre più povera. meno attività, sindacati divisi”, di Salvo Intravaia

Scuola sempre più povera. A partire da quest’anno scolastico gli istituti italiani riceveranno dal ministero dell’Istruzione meno finanziamenti per tutte le attività a carico del fondo d’istituto: attività sportive, funzioni strumentali, progetti pomeridiani e scuole in aree a rischio. E’ tutto, nero su bianco, nell’intesa sugli scatti stipendiali sottoscritta qualche giorno fa dai sindacati con l’Aran, l’Agenzia che negozia i contratti dei dipendenti pubblici per conto del governo. E l’unità sindacale faticosamente ritrovata dopo anni si è nuovamente incrinata. Da un lato la Flc Cgil che non ha sottoscritto l’accordo sugli scatti e dall’altro lato tutti gli altri sindacati: Cisl e Uil scuola, Snals e Gilda. E se, a cominciare dall’anno 2012-2013, le scuole vorranno mantenere lo stesso livello di offerta formativa del passato potranno seguire soltanto due strade: chiedere più risorse ai genitori oppure cercare sponsor che facciano arrivare nelle casse dello Stato risorse fresche. I fondi “sottratti” alle scuole sono serviti a pagare gli scatti stipendiali, previsti dal contratto del personale scolastico (docenti e Ata), che due anni fa il governo Berlusconi aveva …

“Oltre il governo Monti”, di Claudio Sardo

L’Italia ha bisogno vitale di cambiare passo. Di aprire una nuova stagione di sviluppo e per fare questo di ridurre le disuguaglianze sociali, di abbattere le barriere corporative e i privilegi delle oligarchie, di spostare risorse dalla rendita al lavoro, di puntare sulla scuola, la ricerca e l’innovazione, di ricostruire una solidità istituzionale e politica dopo le torsioni della seconda Repubblica. Il governo di Mario Monti ha salvato l’Italia dal baratro in cui l’aveva sospinta il populismo e l’antipolitica di Berlusconi. I meriti del premier vanno condivisi anzitutto con il Capo dello Stato, e in misura non marginale con quelle forze di opposizione al Cavaliere che hanno posto l’interesse nazionale davanti a quello di parte. I meriti del premier non sono neppure disgiunti da errori e da forti iniquità nelle successive manovre finanziarie. Tuttavia è chiaro che Monti ha conquistato un credito presso gli italiani. La sua visione politica – ispirata a valori liberali e a culture distanti dalle sinistre cattoliche e socialiste – non gli ha impedito di cercare, nella difficile transizione, un terreno …

“Mezzo milione di lavoratori in cassa a zero ore”, di Marco Tedeschi

Più di un miliardo di ore di cassa integrazione da inizio anno a novembre; 520 mila lavoratori coinvolti nei processi di cassa a zero ore; una decurtazione del reddito, al netto delle tasse, per oltre 3,8 miliardi, pari a circa 7.400 euro per ogni singolo lavoratore. Sono i numeri principali contenuti nel rapporto della Cgil di novembre sulla cassa integrazione, frutto di elaborazioni dei dati Inps da parte dell’Osservatorio Cig del sindacato. Con 1.004 milioni di ore di Cig in 11 mesi e, con il dato di novembre, ancora una volta oltre 100 milioni registrate in un solo mese, il trend della cassa ripercorre le tappe del catastrofico 2010 che si chiuse con poco più di 1,2 miliardi di ore di cassa integrazione autorizzate. Con quello passato, inoltre, come si segnala nello studio del sindacato, arriviamo al 47esimo mese di una lunga crisi, «che dovrà ancora a lungo dispiegare i suoi effetti negativi», mentre esplode l’allarme sui fondi a disposizione per finanziare la cassa integrazione in deroga nel 2013. Secondo il segretario confederale della Cgil, …