“Le maestre eroine che hanno fatto da scudo”, di Massimo Gaggi
«Hug a teacher today», abbracciate un insegnante. Lo striscione bianco — un pezzo di lenzuolo e una scritta fatta con la vernice spray — pende sulla fiancata di una casa di mattoni all’incrocio tra Riverside, la strada principale di questo villaggio incantevole di un New England da cartolina, e Washington Avenue: la strada che porta verso la casa nella quale Adam Lanza, uccisa la madre, si è preparato per la sua impresa folle. Adesso la gente della cittadina, ancora incredula e intontita dall’enormità di quanto avvenuto e dall’assalto dei media di tutto il mondo, riesce solo a esprimere un dolore quasi rassegnato: ovunque trovi cartelli che invitano a stringersi attorno alle famiglie delle vittime. Commuove e inorgoglisce la storia delle tre educatrici — la preside Dawn Hochsprung, la psicologa Mary Sherlach e la giovane insegnante Victoria Soto — che, mentre altri docenti si nascondevano sotto i tavoli coi bimbi, hanno affrontato il killer e sono state uccise, assieme a tre colleghe, 12 bimbe e otto bimbi. Victoria, un’ispanica di 27 anni che qualcuno non amava …
