Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Come arrivare al dopo Monti in buona salute", di Eugenio Scalfari

La dichiarazione di Monti sul dopo-Monti, fatta a New York e riconfermata a Roma dopo il suo rientro dall’assemblea dell’Onu, è esattamente quanto si aspettavano le Cancellerie dei paesi alleati, i mercati e soprattutto i cittadini responsabili del nostro paese. Monti non parteciperà alla campagna elettorale e non ha posto una sua candidatura ad alcuna specifica carica elettiva. Ha semplicemente detto che qualora dopo le elezioni che si svolgeranno nel prossimo aprile il Parlamento e le forze politiche che usciranno vittoriose da quella consultazione avranno bisogno dell’opera sua, lui sarà disponibile. Qual è la vera novità di questa dichiarazione, fatta ora per allora? La novità sta tutta nel linguaggio che in casi come questo è al tempo stesso forma e sostanza: un linguaggio non politico ma istituzionale, così come è istituzionale la sede dalla quale Monti ha parlato. È da undici mesi il capo dell’Esecutivo e si è rivolto al futuro Parlamento e al futuro presidente della Repubblica. Saranno nel prossimo aprile queste istituzioni a valutare se ci sarà bisogno di lui. Il prossimo governo …

"Sostiene Lavitola", di Massimo Gramellini

Se questa lettera è falsa, mette spavento. Se è vera, molto di più. Fra i documenti sequestrati dalla magistratura al faccendiere Valter Lavitola spunta un appello chilometrico e accorato a Berlusconi. Il cosiddetto direttore del fu «Avanti!». Lavitola appunto, lo avrebbe scritto alla vigilia dell’ultimo Natale dal rifugio di Rio de Janeiro, prima di rientrare in Italia e consegnarsi alla giustizia. Parole in libertà, anche dalla grammatica, che raccontano gli ultimi anni di questo disgraziato Paese meglio di un trattato politico o di una gag di Cetto La Qualunque, dando corpo ai sospetti, alle angosce e alle vergogne che hanno tratteggiato il crepuscolo del regimetto silviesco. Riporterò un’antologia di brani scelti, limitandomi a qualche commento in corsivo che dedico al fustigatore dei Lavitola di ogni epoca: Totò. «Sig. Presidente, La prego di scusarmi se, con la consuetudine che lei mi ha concesso, Le scrivo con estrema chiarezza (In quel mondo di maneggi fumosi la chiarezza è una colpa da dichiarare preventivamente). Leggere che Lei mi accomunava ad un mafioso mi ha fatto molto male e …

"Sostiene Lavitola", di Massimo Gramellini

Se questa lettera è falsa, mette spavento. Se è vera, molto di più. Fra i documenti sequestrati dalla magistratura al faccendiere Valter Lavitola spunta un appello chilometrico e accorato a Berlusconi. Il cosiddetto direttore del fu «Avanti!». Lavitola appunto, lo avrebbe scritto alla vigilia dell’ultimo Natale dal rifugio di Rio de Janeiro, prima di rientrare in Italia e consegnarsi alla giustizia. Parole in libertà, anche dalla grammatica, che raccontano gli ultimi anni di questo disgraziato Paese meglio di un trattato politico o di una gag di Cetto La Qualunque, dando corpo ai sospetti, alle angosce e alle vergogne che hanno tratteggiato il crepuscolo del regimetto silviesco. Riporterò un’antologia di brani scelti, limitandomi a qualche commento in corsivo che dedico al fustigatore dei Lavitola di ogni epoca: Totò. «Sig. Presidente, La prego di scusarmi se, con la consuetudine che lei mi ha concesso, Le scrivo con estrema chiarezza (In quel mondo di maneggi fumosi la chiarezza è una colpa da dichiarare preventivamente). Leggere che Lei mi accomunava ad un mafioso mi ha fatto molto male e …

"Da Nord a Sud, le inchieste dei magistrati sulle spese gonfiate dei gruppi regionali", da L'Unità

Sarà anche vero, come ha affermato soltanto pochi giorni fa il governatore della Lombardia Formigoni in tv, che «i presidenti di Regione hanno talmente tante competenze che è quasi impossibile non inciampare in una inchiesta della magistratura», ma certo quanto sta succedendo in Italia negli ultimi mesi fa tremare i polsi. Rimborsi spese gonfiati, fatture false e indennità ricchissime ma non solo, perché sono decine le inchieste giudiziarie che stanno travolgendo le amministrazioni regionali da Nord a Sud. Il Piemonte di Cota e l’Emilia Romagna, infatti, sono soltanto gli ultimi due tasselli di un domino che, oltre allo scandalo laziale che spinto alle dimissioni Renata Polverini, stanno scuotendo i palazzi in Lombardia e Campania. Dal canto suo Formigoni è inamovibile e, piuttosto che rispondere alle accuse della stampa sulle sue vacanze di lusso pagate (ma rimborsate, dice lui) dal faccendiere ciellino Pierangelo Daccò arrestato nell’inchiesta sulla clinica Maugeri, attacca querelando e paventando complotti di gruppi industriali. La realtà, però, è che il nome del governatore è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di …

"Da Nord a Sud, le inchieste dei magistrati sulle spese gonfiate dei gruppi regionali", da L'Unità

Sarà anche vero, come ha affermato soltanto pochi giorni fa il governatore della Lombardia Formigoni in tv, che «i presidenti di Regione hanno talmente tante competenze che è quasi impossibile non inciampare in una inchiesta della magistratura», ma certo quanto sta succedendo in Italia negli ultimi mesi fa tremare i polsi. Rimborsi spese gonfiati, fatture false e indennità ricchissime ma non solo, perché sono decine le inchieste giudiziarie che stanno travolgendo le amministrazioni regionali da Nord a Sud. Il Piemonte di Cota e l’Emilia Romagna, infatti, sono soltanto gli ultimi due tasselli di un domino che, oltre allo scandalo laziale che spinto alle dimissioni Renata Polverini, stanno scuotendo i palazzi in Lombardia e Campania. Dal canto suo Formigoni è inamovibile e, piuttosto che rispondere alle accuse della stampa sulle sue vacanze di lusso pagate (ma rimborsate, dice lui) dal faccendiere ciellino Pierangelo Daccò arrestato nell’inchiesta sulla clinica Maugeri, attacca querelando e paventando complotti di gruppi industriali. La realtà, però, è che il nome del governatore è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di …

“Stipendi di manager e politici bisogna dire basta agli abusi”, intervista a Enrico Rossi di Massimo Vanni

Rossi, governatore della Toscana: da Grilli intervento sacrosanto, ma non mettiamo tutti nello stesso sacco Ribassiamo gli stipendi per decreto e azzeriamo i benefit. Poi parliamo di come cambiare lo Stato. Visto dal governatore Enrico Rossi e dalla Toscana, che domina la bassa classifica dei costi della politica, il ciclone che si è abbattuto sulle Regioni si affronta così. Presidente Rossi, inchieste e scandali stanno portando le Regioni sul banco degli imputati, che sta accadendo? «Sarebbe sbagliato mettere tutto nello stesso sacco, ci sono situazioni diverse. Ci sono Regioni che hanno portato la sanità a posto, che hanno i conti in regola. Per queste il regionalismo è stato proficuo. Per altre invece non si può dire la stessa cosa. In alcuni casi l’autonomia statutaria è stata eccessiva». Stipendi dei consiglieri regionali, benefit, rimborsi. «Sì, sui costi delle indennità, i costi della politica. Su questo c’è stato un chiaro abuso». E come si rimette tutto a posto? «Come Toscana siamo ai livelli più bassi. La mia indennità è meno di 7mila euro, altri presidenti prendono più …

"Il gotha delle riviste scientifiche italiane? 'Barche', 'Suinicoltura', 'Etruria Oggi'…", di Corrado Zunino

La lista pazza delle riviste scientifiche è l’ultimo B-movie girato al ministero dell’Istruzione (e dell’Università e della Ricerca, più appropriatamente nel caso). Dopo i test casuali per il concorso per presidi, i quiz scandalo sui tirocini formativi, il ponderoso dibattito sulla bontà delle mediane dei titoli necessari per accedere al ruolo di commissario universitario, i bandi pecorecci dell’Università di Firenze, ecco le “riviste scientifiche patinate”. Un nuovo cult, un inedito nel mondo. Le riviste scientifiche danno punteggio a chi riesce a pubblicarvi sopra articoli (scientifici), concorrono a far ottenere una cattedra, aiutano a inclinare i finanziamenti verso i singoli atenei. Dopo anni di mucchio selvaggio in cui ci si affidava – di fatto – alle “autocertificazioni” dei ricercatori e dei professori che inserivano nel grande archivio Cineca i loro lavori e alle singole valutazioni delle singole commissioni d’esame, l’Anvur, che è l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha provato a fare il primo censimento delle riviste. Si è affidata a una commissione esterna (28 membri, un centinaio di esperti coinvolti) e …