Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Boom di madri costrette ad abbandonare il lavoro", di Flavia Amabile

È fin troppo scontato in un Paese come l’Italia dove alle donne spettano i record di precarietà e disoccupazione anche in tempi normali. La crisi sta colpendo senza pietà soprattutto loro e soprattutto le più deboli: quelle con almeno due figli, quelle che non hanno la laurea, le straniere. È l’amaro scenario disegnato dal rapporto di Save the Children «Mamme nella crisi» presentato ieri. Le speranze di poterle aiutare sono poche, ha ammesso la ministra al Welfare e alle Pari Opportunità Elsa Fornero. Pur condividendo e capendo, ha ricordato a tutti la difficile situazione dei conti, il debito da restituire e quindi ha escluso iniziative forti, ad ampio raggio. Qualcosa però è allo studio per le donne che soffrono di più ha assicurato – si tratta di «aree di intervento mirate, circoscritte per massimizzare le probabilità di riuscire». La ministra avrebbe voluto anche introdurre cinque giorni di paternità obbligatoria. «Ma come le paghiamo? Ogni giorno costa 70 milioni di euro». Lo stesso vale per eventuali misure sulla social card e sulla non autosufficienza: per il …

"Anti-corruzione, legge sul binario morto", di Liana Milella

Anti-corruzione in dirittura d’arrivo… sul binario morto. Anche se il vice presidente del Csm Michele Vietti dice che «va approvata subito, come ha raccomandato Napolitano». Invece al Senato, come già a Montecitorio, la maggioranza si lacera. Il leghista Roberto Calderoli preconizza che «non andrà da nessuna parte» e vede più facile perfino il cammino della riforma elettorale. Pdl e Pd «non potrebbero essere più lontani di così», come fotografa il Pd Felice Casson uscendo dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia. Nonostante gli annunci del premier Mario Monti e del Guardasigilli Paola Severino di appena una settimana fa — «l’anticorruzione è una priorità» — al primo vaglio importante esplodono i contrasti. Il Pdl, con il presidente della commissione Giustizia Filippo Berselli, vuole togliere il traffico d’influenze illecite, il Pd è contrario, Severino pure. Il Pd riparla di necessario ricorso alla fiducia (Silvia Della Monica) e il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi non la esclude. La capogruppo Pd Anna Finocchiaro punta i piedi: «Si voti il ddl com’è uscito dalla Camera». A palazzo Madama si …

"Anti-corruzione, legge sul binario morto", di Liana Milella

Anti-corruzione in dirittura d’arrivo… sul binario morto. Anche se il vice presidente del Csm Michele Vietti dice che «va approvata subito, come ha raccomandato Napolitano». Invece al Senato, come già a Montecitorio, la maggioranza si lacera. Il leghista Roberto Calderoli preconizza che «non andrà da nessuna parte» e vede più facile perfino il cammino della riforma elettorale. Pdl e Pd «non potrebbero essere più lontani di così», come fotografa il Pd Felice Casson uscendo dalle commissioni Affari costituzionali e Giustizia. Nonostante gli annunci del premier Mario Monti e del Guardasigilli Paola Severino di appena una settimana fa — «l’anticorruzione è una priorità» — al primo vaglio importante esplodono i contrasti. Il Pdl, con il presidente della commissione Giustizia Filippo Berselli, vuole togliere il traffico d’influenze illecite, il Pd è contrario, Severino pure. Il Pd riparla di necessario ricorso alla fiducia (Silvia Della Monica) e il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi non la esclude. La capogruppo Pd Anna Finocchiaro punta i piedi: «Si voti il ddl com’è uscito dalla Camera». A palazzo Madama si …

"Il Mediterraneo senza Europa", di Barbara Spinelli

Scrive il narratore greco Petros Markaris che l’Europa vive una strana insidiosa stagione: del suo sconquasso non parlano che gli economisti, i banchieri centrali.Con il risultato che la moneta unica diventa la sostanza stessa dell’Unione, non uno strumento ma la sua ragion d’essere, l’unica sua finalità: «L’unità dell’Ue è stata sostituita dall’unità dell’eurozona. Per questo il dibattito rimane così superficiale, come la maggior parte dei dirigenti europei, e unidimensionale, come il tradizionale discorso degli economisti ». Priva di visione del mondo, l’Europa ha interessi senza passioni, e non può che dividersi tra creditori nobili e debitori plebei. «Stiamo correndo verso una sorta di guerra civile europea». Come un improvviso sparo nel silenzio è giunto il nuovo sisma nei paesi musulmani, sotto forma di una vasta offensiva dell’integralismo musulmano contro l’Occidente e i suoi esecrabili video: la violenza s’addensa nel Mediterraneo, e l’Europa – in proprie casalinghe faccende affaccendata – d’un tratto s’accorge che fuori casa cadono bombe. S’era addormentata compiaciuta sulle primavere arabe, ed ecco irrompe l’inverno. Aveva immaginato che le liberazioni fossero sinonimo di …

"Il Mediterraneo senza Europa", di Barbara Spinelli

Scrive il narratore greco Petros Markaris che l’Europa vive una strana insidiosa stagione: del suo sconquasso non parlano che gli economisti, i banchieri centrali.Con il risultato che la moneta unica diventa la sostanza stessa dell’Unione, non uno strumento ma la sua ragion d’essere, l’unica sua finalità: «L’unità dell’Ue è stata sostituita dall’unità dell’eurozona. Per questo il dibattito rimane così superficiale, come la maggior parte dei dirigenti europei, e unidimensionale, come il tradizionale discorso degli economisti ». Priva di visione del mondo, l’Europa ha interessi senza passioni, e non può che dividersi tra creditori nobili e debitori plebei. «Stiamo correndo verso una sorta di guerra civile europea». Come un improvviso sparo nel silenzio è giunto il nuovo sisma nei paesi musulmani, sotto forma di una vasta offensiva dell’integralismo musulmano contro l’Occidente e i suoi esecrabili video: la violenza s’addensa nel Mediterraneo, e l’Europa – in proprie casalinghe faccende affaccendata – d’un tratto s’accorge che fuori casa cadono bombe. S’era addormentata compiaciuta sulle primavere arabe, ed ecco irrompe l’inverno. Aveva immaginato che le liberazioni fossero sinonimo di …

""Il Governo corregga l’errore della riforma Fornero": Manuela Ghizzoni difende i pensionandi della scuola" di Giuseppe Grasso

La deputata del Pd Manuela Ghizzoni, Presidente della Commissione Cultura alla Camera, si batte da oltre sette mesi per difendere i diritti dei pensionandi della scuola di «Quota 96». Non è un caso che abbia ospitato nel suo sito il denso e fruttuoso dibattito di questo nuovo ‘popolo viola’ le cui progettualità di vita sono state illecitamente troncate dalle cesoie della riforma Fornero. Il comparto scuola gode da sempre, come tutti sanno, di una speciale decorrenza per la collocazione a riposo: il 1 settembre (e non il 31 dicembre) di ogni anno. Aver fissato al 31 dicembre 2011 il termine per accedere alla pensione con i vecchi requisiti non può rendere ragione al personale della scuola le cui cadenze temporali sono scandite, a differenza degli altri dipendenti pubblici, dall’anno scolastico e non dall’anno solare. Non si tratta di un privilegio di casta ma di un «diritto acquisito» già dal 1 settembre 2011 ancorché da «esercitare» – come ha puntualizzato il giudice veneziano Luigi Perina – il 1 settembre 2012, un diritto per la cui tutela …

""Il Governo corregga l’errore della riforma Fornero": Manuela Ghizzoni difende i pensionandi della scuola" di Giuseppe Grasso

La deputata del Pd Manuela Ghizzoni, Presidente della Commissione Cultura alla Camera, si batte da oltre sette mesi per difendere i diritti dei pensionandi della scuola di «Quota 96». Non è un caso che abbia ospitato nel suo sito il denso e fruttuoso dibattito di questo nuovo ‘popolo viola’ le cui progettualità di vita sono state illecitamente troncate dalle cesoie della riforma Fornero. Il comparto scuola gode da sempre, come tutti sanno, di una speciale decorrenza per la collocazione a riposo: il 1 settembre (e non il 31 dicembre) di ogni anno. Aver fissato al 31 dicembre 2011 il termine per accedere alla pensione con i vecchi requisiti non può rendere ragione al personale della scuola le cui cadenze temporali sono scandite, a differenza degli altri dipendenti pubblici, dall’anno scolastico e non dall’anno solare. Non si tratta di un privilegio di casta ma di un «diritto acquisito» già dal 1 settembre 2011 ancorché da «esercitare» – come ha puntualizzato il giudice veneziano Luigi Perina – il 1 settembre 2012, un diritto per la cui tutela …