"Caro asilo, il nido è un lusso Le mamme? Restano a casa", di Mario Castagna
Pochi bambini che nascono, poche donne che lavorano. Questi i record che l’Italia raggiunge all’interno dei paesi Ue. A causare questi primati, secondo tutte le statistiche internazionali, è la scarsa offerta di servizi per l’infanzia, primo fattore, insieme a tanti altri, della minore occupabilità delle donne italiane. Servizi scarsi e spesso costosi. Secondo un’indagine dell’ufficio per le politiche territoriali della Uil sui costi delle scuole dell’infanzia nelle città capoluogo di regione, un bambino in un asilo nido italiano arriva a costare, per una famiglia tipo con due genitori lavoratori, 3240 euro l’anno, circa il 10% del reddito familiare annuale. Anche qui troviamo differenze territoriali significative. Se a Bolzano si arriva a pagare 399 euro al mese, a Catanzaro si superano di poco i cento euro (104). In cima alla classifica troviamo anche Aosta con 379 euro, Trieste (339), Firenze (338) e Torino (337). Gli asili nido sono quindi un servizio che cade in maniera pesante sulle spalle delle famiglie. Infatti, se la spesa totale per i servizi all’infanzia è stata per il 2010 di circa …
