"Il vestito nuovo di Renata", di Filippo Ceccarelli
OH Polverini vestita di nuovo… Si perdoni qui l’approccio frivolo, ma tutto lascia immaginare che prima della commediaccia strappa core la signora abbia riservato molta attenzione al suo costume di scena. E infatti durante la replica, allestita sotto il livido neon della Pisana per riscattare un certo andazzo di buffoni e ladroni, la presidente ha chiarito: «Questo abito l’ho pagato 200 euro e me lo so’ pagata da sola». Per il resto non si ha idea di quante altre ragguardevoli e reboanti confidenze – dal dimagrimento alle «ciabatte» da mare, fino all’identificazione granguignolesca tra i tumori «estirpati dalla mia gola e quelli da estirpare in quest’aula» – Polverini, con il suo elegante abito smanicato bianco sur créme, ha offerto al pubblico vanamente eccitatissimo dei giornalisti e al popolo degli staff consiliari, per lo più composto dalle due specie antropologiche dei «gattoni» brizzolati post- democristoidi e delle bionde «trampoliere» di ascendenza tardo- berlusconiana. Tutti avevano raggiunto questo luogo lontanissimo nel silenzio della campagna romana costeggiando ruderi, canneti, autospurghi, venditori di ricotta e fermate dell’autobus gremite di …
