Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Monti in cerca di un percorso condiviso", di Paolo Baroni

Alle imprese che battono cassa annunciando un «autunno bollente» e ai sindacati che parlano già di sciopero generale il governo risponde rigettando la palla nel loro campo. Prima di parlare di soldi, incentivi e sgravi – chi li chiede sulle tredicesime, chi sui contratti aziendali e chi sull’innovazione e la ricerca – Monti si aspetta che siano le parti sociali a mettersi d’accordo, a trovare il modo di superare quel gap di produttività che rappresenta una delle palle al piededelPaese.Poi,masolopoi, il governo deciderà come muoversi. E soprattutto quanto stanziare. Della serie «non chiedere quello che il tuo Paese può fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per il tuo Paese», come recitava la frase di Jfk. Nel giorno in cui l’Inps certifica un altro aumento della cassa integrazione (+18,7% ad agosto), un gigante dei microchip come la Stm di Catania mette in cig 2200 addetti per tre mesi e vicende come quelle dell’Alcoa restano nel limbo, imprese e sindacati hanno gioco facile ad alzare i toni. Ma è un gioco che in questa fase …

"L'abbraccio velenoso", di Gianluigi Pellegrino

La solidarietà che Berlusconi manifesta al Capo dello Stato, nel conflitto innanzi alla Consulta, ha in realtà molto veleno nella coda. E anche nel corpo. Proclama il cavaliere: sto con Napolitano perché adesso lui sperimenta quello che ho subito io per intercettazioni penalmente irrilevanti. È la sinistra – fa eco ubbidiente Alfano – ad usare due pesi e due misure: oggi è con il Presidente ma allora non era con il premier. In realtà l’equazione tra le intercettazioni di Berlusconi e quelle di Napolitano non regge a un elementare esame dell’ordinamento e dei fatti. Ed evocarla vuol dire sgambettare nel modo più subdolo il Capo dello Stato. Un bacio velenoso, un abbraccio che nasconde un attacco alle spalle. È, infatti, la magistratura ordinaria che ai sensi dell’articolo 15 della Costituzione può disporre le intercettazioni. Ma, mentre il premier politicamente e penalmente responsabile, è integralmente soggetto al controllo della giurisdizione ordinaria (cui appartiene anche il tribunale dei ministri) e quindi alle relative intercettazioni e alle connesse valutazioni di rilevanza, così invece assolutamente non è per il …

"L'abbraccio velenoso", di Gianluigi Pellegrino

La solidarietà che Berlusconi manifesta al Capo dello Stato, nel conflitto innanzi alla Consulta, ha in realtà molto veleno nella coda. E anche nel corpo. Proclama il cavaliere: sto con Napolitano perché adesso lui sperimenta quello che ho subito io per intercettazioni penalmente irrilevanti. È la sinistra – fa eco ubbidiente Alfano – ad usare due pesi e due misure: oggi è con il Presidente ma allora non era con il premier. In realtà l’equazione tra le intercettazioni di Berlusconi e quelle di Napolitano non regge a un elementare esame dell’ordinamento e dei fatti. Ed evocarla vuol dire sgambettare nel modo più subdolo il Capo dello Stato. Un bacio velenoso, un abbraccio che nasconde un attacco alle spalle. È, infatti, la magistratura ordinaria che ai sensi dell’articolo 15 della Costituzione può disporre le intercettazioni. Ma, mentre il premier politicamente e penalmente responsabile, è integralmente soggetto al controllo della giurisdizione ordinaria (cui appartiene anche il tribunale dei ministri) e quindi alle relative intercettazioni e alle connesse valutazioni di rilevanza, così invece assolutamente non è per il …

"Tagliamo i costi dell`energia, l`acquirente si troverà", intervista a Stefano Fassina di A. Custodero

«No. L`Alcoa non va chiusa». Stefano Fassina, responsabile “economia e lavoro” per il Pd – domani sarà in visita allo stabilimento di Portovesme – indica «una soluzione di mercato con operatori privati». Fassina, gli americani dell`Alcoa hanno deciso di chiudere lo stabilimento in Italia perché non più competitivo. Lei è contrario, perché? «Perché è l`unico produttore italiano di alluminio». Cosa può fare il governo per evitare la chiusura? «Incentivare l` ingresso di un altro operatore privato». Quale? «In questi giorni la Glencore, multinazionale svizzera che ha gli stabilimenti accanto all`Alcoa, sta valutando la possibilità di acquisto». Ma se la produzione di alluminio non è competitiva per Alcoa, come può diventarlo per Glencore? «È ovvio che il subentro di un altro operatore privato è possibile solo se il governo può garantire condizioni di contesto produttive che siano competitive con quelle europee. Mi riferisco in particolare al costo dell`energia, essendo quella di alluminio una produzione ad alto consumo energetico». Abbassare il costo dell`energia elettrica riguarda tutte le imprese, non solo l`Alcoa. «È un problema generale che implica …

"Tagliamo i costi dell`energia, l`acquirente si troverà", intervista a Stefano Fassina di A. Custodero

«No. L`Alcoa non va chiusa». Stefano Fassina, responsabile “economia e lavoro” per il Pd – domani sarà in visita allo stabilimento di Portovesme – indica «una soluzione di mercato con operatori privati». Fassina, gli americani dell`Alcoa hanno deciso di chiudere lo stabilimento in Italia perché non più competitivo. Lei è contrario, perché? «Perché è l`unico produttore italiano di alluminio». Cosa può fare il governo per evitare la chiusura? «Incentivare l` ingresso di un altro operatore privato». Quale? «In questi giorni la Glencore, multinazionale svizzera che ha gli stabilimenti accanto all`Alcoa, sta valutando la possibilità di acquisto». Ma se la produzione di alluminio non è competitiva per Alcoa, come può diventarlo per Glencore? «È ovvio che il subentro di un altro operatore privato è possibile solo se il governo può garantire condizioni di contesto produttive che siano competitive con quelle europee. Mi riferisco in particolare al costo dell`energia, essendo quella di alluminio una produzione ad alto consumo energetico». Abbassare il costo dell`energia elettrica riguarda tutte le imprese, non solo l`Alcoa. «È un problema generale che implica …

"La buona politica è possibile", di Pier Luigi Bersani

L’uccisione di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica, è una ferita ancora aperta nella memoria del Paese. Angelo era un sindaco onesto e capace. Seppe lavorare con spirito di servizio per affermare i principi della legalità, valorizzando le risorse migliori del territorio e testimoniando così, con il proprio impegno, e al prezzo della propria vita, la volontà di costruire un futuro diverso per la propria terra. Due anni fa, la sera del 5 settembre del 2010, fu barbaramente ucciso. Purtroppo ancora non è stata fatta luce su quell’omicidio. Rinnovo il cordoglio e l’umana vicinanza alla moglie e ai figli di Angelo. E ribadisco oggi il nostro sostegno alle forze dell’ordine e alla magistratura perché gli assassini di Vassallo siano assicurati alla giustizia. Nello stesso tempo penso che la politica debba trarre dall’esempio e dalla morte di Vassallo l’impegno a non lasciare soli i tanti amministratori che nel Mezzogiorno, con fatica e anche a rischio della propria vita, ogni giorno cercano di lavorare per offrire alla propria comunità un futuro. Sul Mezzogiorno circolano purtroppo stereotipi …

"La buona politica è possibile", di Pier Luigi Bersani

L’uccisione di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica, è una ferita ancora aperta nella memoria del Paese. Angelo era un sindaco onesto e capace. Seppe lavorare con spirito di servizio per affermare i principi della legalità, valorizzando le risorse migliori del territorio e testimoniando così, con il proprio impegno, e al prezzo della propria vita, la volontà di costruire un futuro diverso per la propria terra. Due anni fa, la sera del 5 settembre del 2010, fu barbaramente ucciso. Purtroppo ancora non è stata fatta luce su quell’omicidio. Rinnovo il cordoglio e l’umana vicinanza alla moglie e ai figli di Angelo. E ribadisco oggi il nostro sostegno alle forze dell’ordine e alla magistratura perché gli assassini di Vassallo siano assicurati alla giustizia. Nello stesso tempo penso che la politica debba trarre dall’esempio e dalla morte di Vassallo l’impegno a non lasciare soli i tanti amministratori che nel Mezzogiorno, con fatica e anche a rischio della propria vita, ogni giorno cercano di lavorare per offrire alla propria comunità un futuro. Sul Mezzogiorno circolano purtroppo stereotipi …