«Servono più risorse e un cambiamento culturale», di Luciana Cimino
«Il ministro Profumo ha buone intenzioni, speriamo abbia anche il tempo». Si deve a Luigi Berlinguer, oggi eurodeputato, ma già ministro dell’Istruzione dei governi Prodi e D’Alema, l’istituzione dell’ultimo concorso per insegnanti, nel ’99. Segno, anche questo, che l’Italia ha un problema culturale con questo settore: «non si riesce a considerare come una priorità, come dovrebbe essere invece nei Paesi avanzati». Che anno scolastico sta per cominciare? «Le finanziarie dell’anno scorso hanno impoverito fortemente la scuola e questo è un vulnus grave della società italiana. Sono aumentati gli alunni per classe, il tempo si è ridotto, complessivamente si è impoverita la vita scolastica che è fatta in grandissima prevalenza di stipendi ma anche da contenuti da sostenere. Con questa povertà un’attività formativa moderna non si può realizzare». Con la crisi in corso è difficile prevedere altri stanziamenti «La crescita è la condizione perché la gente ricominci a vivere dignitosamente, è vero: la crisi ci attanaglia e la recessione è una tragedia, ma questo non significa che non sia tempo di scelte. Bisogna dare priorità alla …
