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"Affile, il mausoleo al fascista Graziani scandalizza anche New York Times e Paìs", da repubblica.it

Dopo il Daily Telegraph e la Bbc, entrambi i quotidiani esteri hanno dedicato un articolo alla vicenda del monumento inaugurato l’11 agosto nel comune vicino Roma ricordando l’investimento di soldi pubblici per realizzarlo, la sanguinaria biografia del ministro della guerra mussoliniano e la sua partecipazione alla Repubblica di Salò. Non solo il Daily Telegraph e la Bbc. Dopo essere approdato sui giornali inglesi, ora il caso del monumento che il Comune di Affile, in provincia di Roma, ha dedicato lo scorso 11 agosto al generale Rodolfo Graziani, ministro della guerra di Mussolini, finisce anche sulla stampa spagnola e americana. Sia il New York Times che il Paìs hanno dedicato ampio spazio alla vicenda. Due pagine dall’estero che non sono passate inosservate al capogruppo del Pd in Regione Esterino Montino che su Twitter ha nuovamente bollato la vicenda scrivendo “Vergogna”. Il quotidiano a stelle e strisce ricorda la biografia di Graziani, accusato e condannato per crimini di guerra alla fine del secondo conflitto mondiale dopo aver “guadagnato” il titolo di “macellaio” nelle due campagne italiane di …

"Il Cavaliere e la paura di nuove sentenze", di Carmelo Papa

Berlusconi chiede il voto a novembre. «Non abbiamo scelta, il 2013 è troppo lontano, le procure mi perseguitano, i giudici vogliono condannarmi prima della campagna elettorale». L’accelerazione matura nel giro di 24 ore. Maturas otto una coltre di palude apparente nelle trattative tra Pdl e Pd sulla legge elettorale. Prende corpo nel fortino di Palazzo Grazioli, dove il Cavaliere si precipita dalla Sardegna chiamando d’urgenza a rapporto i suoi: Alfano, Verdini, Ghedini, Bonaiuti. Ed ecco la svolta: bisogna fare in fretta, approvarla subito, la riforma. Sul leader — ed è la novità che l’avvocato dell’ex premier porta al gabinetto di guerra — incombe il rischio assai concreto di una condanna in primo grado tra novembre e dicembre. La mannaia del processo Ruby. La maledizione che lo perseguita. L’incubo di una campagna elettorale da condurre da gennaio a marzo, da candidato presidente del Consiglio, con il fardello di una sentenza funesta per quei reati infamanti. Ai timori per il caso Ruby si aggiungono inoltre — come ha raccontato nei giorni scorsi il Giornale — quelli per …

Le Paralimpiadi più grandi «Guardate le nostre abilità», di Claudio Arrigoni

Pancalli guida i 97 azzurri: «Fare meglio di Pechino». Sono le star ad aprire i festival del cinema. Tappeto rosso per Oscar Pistorius ai Giochi Paralimpici di Londra che cominciano oggi con una grandiosa cerimonia di apertura. Arriva a Londra e la illumina con un sorriso di quelli che fanno innamorare. Fa capire cosa è la Paralimpiade: «Mostra le abilità, non la disabilità». Un concetto che ripete tre volte in mezz’ora. Ogni volta con maggiore convinzione. E un sorriso. È l’uomo più atteso, ma le grandi storie saranno dietro ogni angolo. Bastano i numeri: 11 giorni di competizione (da domani le gare sino al 9 settembre), 20 sport, quasi 4280 atleti di 166 Paesi, 503 eventi da medaglia, 2,2 milioni di biglietti venduti. Sì, venduti: per la prima volta il cartello sold out, tutto esaurito, sarà in tutti i palazzi. Biglietti venduti davvero, non regalati a scuole o aziende, come è successo in passato. E un’audience televisiva potenziale di 3 miliardi di persone. Con l’Italia in prima fila. È l’unico Paese al mondo ad avere …

Una legge incompatibile con i diritti", di Vladimiro Zagrebelsky

La legge italiana che disciplina l’utilizzo delle procedure mediche di fecondazione assistita e più particolarmente le limitazioni che essa impone, sono oggetto di critiche e polemiche fin dalla sua approvazione nel 2004. Critiche e polemiche che riguardano sia la legge in sé, sia le linee guida emanate dal ministero della Salute per specificarne, integrarne e aggiornarne le previsioni. Come si ricorda un referendum parzialmente abrogativo venne fatto fallire nel 2005 con il non raggiungimento del quorum di votanti. E’ recente la decisione dalla Corte Costituzionale di restituire ai giudici che l’avevano prospettata, la questione di costituzionalità del divieto di ricorso alla fecondazione con ovocita o gamete di persona esterna alla coppia (la fecondazione eterologa). La questione verrà certo riproposta e la Corte Costituzionale deciderà. In passato, nel 2009, la stessa Corte aveva dichiarato incostituzionale perché irragionevole e in contrasto con il diritto fondamentale della donna alla salute, la limitazione a tre degli embrioni da impiantare contemporaneamente, senza possibilità di produrne un maggior numero da utilizzare nel caso che il primo impianto non avesse avuto esito …

"La vera sfida per i giovani", di Alfredo Reichlin

Gli attacchi a Napolitano, le dispute su Togliatti, gli insulti di Grillo, i giovani contro i vecchi: vor-rei solo attirare l’attenzione dei democratici (quali che siano le loro differenziazioni) sul contesto. Ovvero su quali interrogativi pesano oggi sul destino del Paese. Io non sono pessimista ma ho l’impressione che la partita delle prossime elezioni sia un po’ più complicata di una normale alternanza tra una destra in crisi e una sinistra con la vittoria in tasca. Gli equilibri politici sono incerti e tutti in movimento. Su di essi pesano molte incognite, a cominciare dal fatto che le cose non si decidano solo in Italia, ma dipendono da fattori globali e da una lotta feroce tra grandi potentati intorno agli assetti dell’Europa e del mondo. Chi comanda? C’è un Fondo di investimenti americano, il quale da solo muove una massa di capitali pari a tutta la ricchezza che gli italiani producono in un anno. Ecco perché deve preoccupare molto la debolezza del nostro sistema politico, anche se io misuro su questo stesso scenario con un certo …

"I dilemmi che dividono l'Italia", di Barbara Spinelli

Tra le molte maledizioni di cui soffre l’Italia, ce n’è una che a intervalli regolari la insidia: ogni scelta cruciale si presenta sotto forma di dilemma tragico, irrisolvibile. Nella Grecia classica si direbbe: di aporia. Uno scontro mortale tra principi egualmente forti, e spesso egualmente validi. Solo che da noi manca la catarsi, che snoda i nodi. I nostri grovigli, tendiamo a viverli come ineludibili fatalità. Nel caso dell’acciaieria Ilva, il dilemma consiste nella scelta, inconcepibile in altri paesi europei, tra la morte di fame per il lavoro perduto e la morte per i tumori che la fabbrica ha continuato a espandere lungo gli anni, per inadempienza e corruzione. Nel caso della disoccupazione giovanile, il dilemma viene addirittura presentato come cruento gioco della torre. Visto lo stato di necessità che traversiamo, chi buttare giù dagli spalti: la generazione dei 30-40 anni o quella successiva? Non so cosa abbia pensato il Presidente Monti, nell’intervista del 27 luglio a Sette, quando ha pronunciato, con la leggerezza dell’apatia, un verdetto anch’esso poco immaginabile altrove in Europa: «Esiste un …

"Ora liberi dalle ideologie", di Stefano Rodotà

Ieri è intervenuta la Corte europea dei diritti dell’uomo con una sentenza che ha ritenuto illegittimo il divieto di accesso alla diagnosi preimpianto da parte delle coppie fertili di portatori sani di malattie genetiche. Si tratta di una decisione di grandissimo rilievo per diverse ragioni, che saranno meglio chiarite quando ne sarà nota la motivazione. Viene eliminata una irragionevole discriminazione tra le coppie sterili o infertili, che già possono effettuare la diagnosi grazie ad un intervento della nostra Corte costituzionale, e quelle fertili. Viene rilevata una violazione dell’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, che tutela la vita privata e familiare. Viene constatata una contraddizione interna al sistema giuridico italiano, che permette l’aborto terapeutico proprio nei casi in cui una diagnosi preimpianto avrebbe potuto evitare quel concepimento. Viene messo in evidenza il rischio per la salute della madre, quando viene obbligata ad affrontare una gravidanza con il timore che alla persona che nascerà potrà essere trasmessa una malattia genetica (è questo il caso della coppia che si era rivolta alla Corte di Strasburgo perché, …