Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Ferragosto non fermerà un'estate da record", di Luca Mercalli

Una nuova pulsazione dell’alta pressione africana si sta espandendo sull’Europa centro-meridionale. Questa volta l’apice del caldo non sarà raggiunto al Sud Italia, bensì tra Spagna e Midi francese, e interesserà dunque maggiormente le regioni alpine, fino ad ora rimaste escluse dai calori più intensi delle scorse settimane. Nei prossimi giorni e fino a martedì 21 agosto lo zero termico si porterà a 4500 metri sulle Alpi occidentali, divorando i ghiacciai, e i termometri indicheranno fino a 38-40 gradi dalle pianure dell’Alessandrino alla Romagna e nella Toscana interna, e valori attorno ai 30-35 gradi sulle regioni centro-meridionali. Ormai dalle prime anticipazioni statistiche, che saranno definitive a fine mese, si può comunque assegnare all’estate 2012 la seconda posizione dopo quella epocale del 2003, che ancora per durata e intensità mantiene un primato poco invidiabile. Caratteristica di questa stagione estiva 2012, più che il raggiungimento di picchi di caldo estremo, è stata la perdurante continuità: sia giugno sia luglio sono stati mesi termicamente ben al di sopra della media, che ora si avviano a essere completati da un …

"Gli ultimi fuochi del populismo italiano", di Michele Prospero

Una destra molto malandata per risollevarsi dalla polvere intende riproporre il suo eterno gioco deviante che mescola populismo e leaderismo. Da una parte tocca a Maroni scaldare gli umori del populismo più sfrenato con la proposta di un referendum sull’euro che taglia la testa alla complessità dei problemi e, in prossimità del baratro, riduce il confronto a opzioni lugubri sulla migliore morte da augurarsi. Dall’altra riappare il Berlusconi di sempre che si incarica di ridestare le ormai spente emozioni riposte sul carisma e ha già prenotato la nave crociera per sperimentare la gestazione di nuovi rapimenti misticheggianti. Il territorio, un tempo occupato con i riti pagani della Lega, e l’immaginario, sollecitato ad arte con la seduzione dei desideri illimitati, si ritrovano di nuovo insieme. Molte volte questa accoppiata di leaderismo (che cuce coinvolgenti emozioni sul corpo sacro del capo) e populismo (che nel radicamento in un angusto spazio assediato difende una finta identità etnica coesa) ha funzionato. Il rude territorio padano che reclama l’esclusione dell’altro e l’immaginario che ricama il desiderio hanno vinto diverse battaglie. …

“Basta con il 3 in pagella” la battaglia dei voti che divide la scuola, di Maria Novella De Luca

Incoraggiano. Scoraggiano. Servono. Non servono. Sopra il 4, sotto il 4, a volte c’è anche il “meno-meno”, in mezzo ci sono gli studenti frastornati, le famiglie ancora di più, e un sistema di valutazione, quello italiano, più contraddittorio che mai. Voti alti, voti bassi: la discussione dura esattamente da 35 anni. Da quando nel 1977 i “numeri” della pagella scolastica vennero sostituiti dai giudizi, per riapparire però pochi anni dopo, riveduti, corretti e accompagnati da asterischi e postille, in una contabilità di meriti e demeriti ancora più complicata. E se negli anni la battaglia ha riguardato prima il sei politico e poi il diciotto garantito, oggi al centro del contendere c’è il quattro. E molto di più, come ha raccontato su Repubblica la scrittrice (e insegnante) Maria Pia Veladiano, spiegando perché è inutile, anzi controproducente, mettere agli studenti voti troppo bassi, sotto il quattro appunto, sotto quell’asticella simbolica che spesso i ragazzi traducono con «io non valgo, io non sono». Trasformando a volte un’interrogazione fallita in un disagio esistenziale. Ed è da qui infatti che …

"La doppia linea d'ombra", di Massimo Giannini

LA “linea d’ombra” tedesca, come la chiamava Tommaso Padoa-Schioppa, torna a offuscare l’orizzonte d’Europa. È già successo, nella parabola a tratti tragica del Novecento. Succederà ancora, in quella pacifica del Terzo Millennio. L’identità fragile di una moneta rischia di alimentare un’alterità irriducibile tra i popoli. Quello che colpisce di più, nella nuova ondata revanchista partita dalla Germania, è la trasversalità del fronte politico schierato contro i vituperati Paesi del Club Med. Paesi che prosperano irresponsabili a spese delle finanze tedesche, contro la Bce dell’“italiano” Mario Draghi che gli regge il gioco, e alla fine contro l’euro che finisce per mettere in comune i vizi dei “latini” e le virtù dei “teutoni”. Il voto del prossimo anno non pesa solo a Roma. C’è un elettore anche a Berlino. Ma finora, almeno da quelle parti, non si era mai visto un fuoco incrociato che vede convergere i partiti della maggioranza, la Cdu e l’Fdp, e quelli dell’opposizione, la Spd, su una stessa linea non più solo rigorista, ma al dunque anche potenzialmente anti-europeista. Una linea populista e …

"Legge elettorale: ecco chi vuole il Porcellum", di Andrea Carugati

Aggrappati al Porcellum. O meglio: ostili a qualunque modifica dell’attuale legge elettorale. O ancora: favoriti dall’inerzia delle cose, speranzosi che l’intesa (ancora virtuale) su una nuova legge possa naufragare (cosa del tutto possibile). Uno schieramento trasversalissimo, composto da leader e partiti tra loro anche lontanissimi. Ma accomunati da questo non trascurabile elemento. 1) BEPPE GRILLO Il leader del Movimento 5 stelle da alcuni giorni tuona contro l’ennesima truffa dell’odiata «casta», la possibile intesa su un sistema proporzionale con sbarramento al 5% e premio al primo partito. Grillo ha definito la bozza «Napoletellum», con buona dose di sarcasmo verso l’inquilino del Colle che da tempo si batte per cambiare la legge elettorale. «Abolendo il premio di coalizione vogliono scongiurare che il M5S diventi maggioranza in caso di successo. Rimarrebbe solo la grande ammucchiata in nome della governabilità». La prima affermazione non pare suffragata dai fatti. Avendo infatti i grillini negato qualunque forma di alleanza con altri partiti, non avrebbero alcun vantaggio particolare dalla permanenza del Porcellum. Pur arrivando (ottimisticamente per loro) al 20% si classificherebbero ragionevolmente …

"Terremoto: in arrivo deroghe ai Prg per salvare l’agricoltura", di F.D.

Troppo costoso ricostruire gigantesche strutture coloniche, saranno più piccole I danni nel mondo rurale salgono a 3 miliardi ma arrivano gli anticipi della Pac. L’agricoltura resta un tasto dolente nel programma regionale. I danni del terremoto ammontano ad oltre 3 miliardi, la siccità sta facendo il resto e poi c’è il problema della ricostruzione con casolari giganti, costruiti per ospitare famiglie patriarcali e ora abitati da nuclei ristretti. Proprio su questo punto è in corso un’accesa discussione che passa anche attraverso le modifiche ai Prg comunali: saranno necessarie delle pesanti deroghe all’eventuale ricostruzione delle abitazioni rurali e dei fienili crollati. Se, invece, si deciderà di restare vincolati alle attuali cubature – ipotesi comunque in antitesi con quello che si sta studiando in Regione – allora ci si troverà con una campagna abbandonata, fatta di ruderi. «La dotazione del programma di Sviluppo Rurale a favore dell’Emilia-Romagna – ha spiegato l’assessore Muzzarelli, che ha relazionato l’assemblea dopo un lavoro di sintesi con i colleghi Tiberio Rabboni, vicario dell’agricoltura e Alfredo Peri, delegato alle infrastrutture – è stata …

"Terremoto: niente case sequestrate ma gli sfollati in affitto", di Francesco Dondi

Tendopoli chiuse entro l’autunno. Lo aveva già annunciato l’assessore Paola Gazzolo a Mirandola, ma solo a patto che fosse pronto in tempi rapidi il “Piano Casa”. E ieri è stata emanata un’ordinanza, firmata dal presidente Errani, che inizia a fare chiarezza sulle modalità di ospitalità degli sfollati. La tanto temuta requisizione sembra scongiurata, ma soltanto se tra disponibilità di alloggi sfitti e moduli temporanei sarà possibile soddisfare le richieste di tutti i nuclei familiari. Per prima cosa il Comune emanerà un bando per capire quanti effettivamente necessitano di una casa in affitto. Non potranno farne richiesta coloro che sceglieranno di richiedere il contributo di autonoma sistemazione. Avranno la priorità chi ha l’abitazione crollata o completamente inagibile e a seguire si terrà conto del numero dei componenti della famiglia, della presenza di disabili, di anziani e minorenni e di persone con patologie croniche gravi. Il sindaco, comunque, avrà un minimo di flessibilità nell’individuare le priorità e stilare una lista. La durata massima dell’affitto è di 18 mesi e andrà interrotto appena la propria abitazione tornerà agibile …