Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Quote rosa, la spallata nei palazzi del potere", di Michela Marzano

«Crederò all’uguaglianza tra gli uomini e le donne solo quando vedrò una donna incompetente occupare un posto di responsabilità», disse un giorno Françoise Giroud, famosa in Francia per essere stata la prima donna ad occupare il posto di ministro delle Pari opportunità negli anni ’70. Si trattava ovviamente di una battuta. Perché uno dei problemi di fronte cui ci troviamo da sempre è proprio l’incompetenza di tanti nostri responsabili, che si tratti del mondo politico, economico o culturale. Una battuta di pessimo gusto, si potrebbe aggiungere oggi in Italia, dopo la triste esperienza delle veline in politica degli ultimi anni. Eppure, come accade spesso, dietro la battuta si cela una grande verità. Visto che ancora oggi le donne, a parità di titoli, sono meno occupate, più precarie e meno pagate degli uomini. E che sono molto rare coloro che arrivano ai vertici decisionali. Le donne che riescono a farlo, devono ancora oggi dimostrare di essere “eccezionali”, “perfette”: capaci di impegnarsi di più, di fare di più, di controllare di più… sempre “qualcosa in più” rispetto …

"Consumi in picchiata. Aumentano i cassaintegrati", di Laura Matteucci

Il livello del Pil in Italia «sta raggiungendo i suoi minimi storici». Quello dei consumi sembra tornato agli anni Trenta. Crolla l’impiego dell’auto a causa del caro-benzina e, secondo l’osservatorio Findomestic, la fiducia dei consumatori resta ferma ai minimi storici: 3,2 punti ad agosto, come nei due mesi precedenti. L’Ufficio studi Confcommercio aggiorna bilanci e previsioni, tutti in peggioramento: il Pil quest’anno dovrebbe flettere del 2,2%, dello 0,3% l’anno prossimo. Per i consumi, si prevede un calo del 2,8% nel 2012 e dello 0,8% nel 2013. A fare pendant, l’Inps fornisce disastrosi dati sulle ore di cassa integrazione, che a luglio sono state 115,7 milioni, in aumento del 21,3% rispetto a giugno (95,4 milioni di ore), e addirittura del 44,2% rispetto a luglio dello scorso anno (80,3 milioni di ore). A giugno, invece, le ore erano calate del 9,6% rispetto al mese precedente. In forte aumento sono sia le ore di cig ordinaria (+11,6% su giugno e +71,6% sul 2011) sia quelle di cig straordinaria (+19,6% su giugno e +36,2% sul 2011) e in deroga …

"Non si spenga l'altoforno. E' una questione nazionale", di Guglielmo Epifani

La vicenda dell’Ilva di Taranto mette in contrapposizione due diritti fondamentali: il diritto alla salute e alla sicurezza di cittadini e lavoratori, il diritto al lavoro e all’occupazione di migliaia di persone dell’area interessata e dell’intera filiera della siderurgia italiana. Non deve perciò preoccupare la durezza del confronto in atto quando questo non travalica, come in parte è avvenuto, i limiti della correttezza e del rispetto che si deve alle posizioni in campo quanto piuttosto il ritardo e le modalità con cui la comunità nazionale ha preso coscienza dei rischi che stiamo correndo. Rischio da una parte di ulteriore contrazione della base produttiva del Paese, nel Mezzogiorno ma non solo, e rischio dall’altra di compromettere le esigenze di sicurezza ambientale e delle condizioni di lavoro. Arrivati a questo punto, il problema che si pone per tutti magistratura, azienda, governo e forze sindacali è lavorare per una soluzione che provi a contemperare tutti i legittimi interessi in campo, evitando sia di considerare il tema della sicurezza come un nodo secondario della vicenda produttiva, sia di pensare …

"Teppisti, non contestatori", di Sergio D'Antoni

Ladri di diritti. Sabotatori. Nemici dei lavoratori Ilva. I responsabili del blitz che ieri ha tentato di rovinare la manifestazione unitaria possono essere chiamati in molti modi, ma non “contestatori”. Chi contesta, anche duramente, usa gli strumenti della dialettica e della democrazia. Sostiene tesi e propone alternative, rimettendole al voto e al giudizio dei più. Quando la protesta si riduce ad azione violenta e si rivolge contro quegli operai che si pretenderebbe persino di rappresentare, allora diventa puro teppismo. O, peggio, deliberata e destabilizzante strategia antisistema. Piena solidarietà, dunque, ai leader dei tre sindacati, che hanno coraggiosamente deciso di concludere i loro interventi, dando forza agli strumenti del confronto alla rappresentanza democratica. E, soprattutto, pieno sostegno alle migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno dato forma a una lotta puntuale, pacifica, composta, ma non per questo meno dura. La responsabilità di queste persone conferisce una forza formidabile ai loro argomenti. A cominciare dal fatto che l’Ilva non può e non deve assolutamente chiudere. Serrare quei cancelli metterebbe per strada oltre 20mila lavoratori, tra dipendenti e …

"Prima vittoria "Quota 96". Pensioni negate ai docenti, Ministero condannato per abuso di potere", da orizzontescuola

Il tribunale di Oristano ha dato ragione a quei docenti che si sono visti negare la pensione a causa della riforma Fornero che non prendeva in considerazione le peculiarità del sistema pensionistico per i docenti, che segue l’anno scolastico e non solare. Ringraziamo l’avvocato Naso per averci fornito la sentenza. I ricorrenti hanno chiesto al giudice del lavoro di annullare gli effetti della legge Fornero relativamente a quanti avrebbero conseguito l’età pensionabile il 1 settembre 2012 e ai quali era stato impedito di andare in pensione a causa della riforma pensionistica. Infatti, il Decreto del Presidente della Repubblica del 28 aprile 1998, numero 351, dispone che il collocamento a riposo del personale scolastico decorra dall’inizio dell’anno scolastico accademico successivo alla data di presentazione della domanda amministrativa di collocamento a riposo. I ricorrenti lamentavano che per effetto della riforma pensionistica veniva pregiudicato il loro diritto al collocamento in quiescenza subendo l’applicazione delle nuove più gravose disposizioni. E chiedevano la disapplicazione, in quanto illegittima, della circolare ministeriale n. 23 del 12 marzo 2012 emanata dal MIUR. Il …

"Cassaintegrati, boom a luglio: in un anno +44%", di Melania Di Giacomo

Siamo già a 640 mila ore di cassa integrazione autorizzate quest’anno, con luglio che registra un vero record con 115 milioni di ore: viaggiamo sui livelli dell’anno nero 2010, quando fu sfondata quota un miliardo e duecentomila ore di cassa richieste dalle aziende. Il bollettino dell’Inps sugli ammortizzatori sociali è uno degli strumenti più veritieri per misurare lo stato di salute del nostro sistema economico. E i dati, che fanno il paio con quelli sulla disoccupazione al 10,8%, segnalano una grande sofferenza. Con la recessione che — secondo le stime aggiornate ieri dalla Confcommercio — si protrarrà anche al prossimo anno: in conseguenza di un andamento peggiore dei consumi, al -2,8%, e della «caduta profonda» degli investimenti (-6,5%), quest’anno il prodotto interno lordo segnerà il -2,2% (dal -1,3% delle previsioni di marzo), mentre nel 2013 calerà ancora la ricchezza prodotta, allo -0,3% (dallo zero). «Il sistema produttivo — dice il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua — mostra ancora forti segni di debolezza; si poteva sperare che il 2010 fosse stato il punto più basso della crisi», …

Il centrosinistra in Italia è la stabilità della prospettiva europea

Il Segretario del PD Bersani, il leader spagnolo del Psoe, Alfredo Pérez Rubalcaba e la vicesegretaria Elena Valencian, hanno tenuto un incontro e una conferenza stampa congiunta, presso la sede nazionale del Partito, per discutere sulla crisi economica che accomuna i due Paesi fratelli, Italia e Spagna. “Per affrontare la crisi è necessario che la politica rialzi la voce, altrimenti non ne veniamo fuori”, ha dichiarato il Segretario del PD Pier Luigi Bersani , parlando delle risposte da dare alla crisi dopo l’incontro con il leader socialista spagnolo del Psoe, Alfredo Perez Rubalcaba e la vicesegretaria Elena Valenciano , presso la sede nazionale del Partito. “Siamo Paesi fratelli e Partiti fratelli e siamo molto preoccupati”. Bersani durante la conferenza stampa, assieme al segretario del Psoe, ha commentato l’ esito della riunione del board della Bce . “L’andamento della riunione della Bce ci lascia preoccupati perchè temiamo e abbiamo la percezione che la opinione pubblica europea e internazionale abbia inteso parole forti ma decisioni precarie e deboli. L’unica strada – ha proseguito il Segretario democratico – …