Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Il dovere della responsabilità", di Carlo Galli

E’ morto, con D’Ambrosio, un capace e leale servitore dello Stato, un magistrato integerrimo che tra l’altro ha collaborato direttamente, a suo tempo, alla stesura dell’articolo 41bis, strumento cruciale della lotta alla mafia. Tutti se ne dolgono, senza infingimenti, come uomini civili e come cittadini democratici. E’ morto forse di crepacuore, per quanto se ne può sapere; in ogni caso, le ultime settimane della sua vita sono state segnate da quelle che un comunicato del Quirinale – di inusitata durezza, vibrante di emozione e di violento dolore – ha definito “ingiuriose insinuazioni” a suo carico. Da chi questi attacchi siano provenuti quel comunicato non dice, com’è ovvio. Ciascuno può immaginarlo, se crede. Certo non da coloro che, in questo come in altri giornali, hanno rilevato nella vicenda delle telefonate del senatore Mancino ai collaboratori del Capo dello Stato, e anche nelle loro risposte – che forse non potevano non esserci, dato il rango dell’interlocutore – , comportamenti imprudenti e impropri. Nei quali può capitare a chiunque di incorrere, tanto più facilmente quanto più sono delicate …

"Ilva, una sfida per Taranto e l'Italia", di Guido Ruotolo

L’Ilva è a un passo dalla chiusura, avendo il gip deciso il «blocco delle attività» di cinque aree dell’acciaieria. E se muore la fabbrica muore la città, Taranto. Ma nello stesso tempo il ricatto del lavoro al Sud non può più consentire che si lavori a tutti i costi. Anche a costo di morire di lavoro. E’ terribile il ricatto. Ne sanno qualcosa i sopravvissuti di Casale Monferrato che hanno vissuto con l’Eternit. E che solo quando la fabbrica della morte era chiusa ormai da anni hanno avuto giustizia. Adesso, la vicenda di Taranto è più complessa. Intanto perché nello stabilimento lavorano, tra diretti e indiretti, quasi 15.000 addetti. E per la città sarebbe una tragedia la perdita di 15.000 posti di lavoro. Poi perché si scatenerebbe un effetto «domino» con la chiusura di altri impianti Riva che producono tubi e acciai, e le aziende clienti dell’Ilva soffrirebbero per la mancata consegna delle materie prime. Ma come per l’Eternit di Casale Monferrato, così l’inchiesta della procura di Taranto ha accertato che la presenza dell’acciaieria ha …

Errani: «Non firmiamo il patto per la salute», di Massimo Franchi

«Tagli insostenibili» e «profili di incostituzionalità» che portano le Regioni a dire di »non poter sottoscrivere il nuovo Patto per la salute 2013-2015». È durissima la posizione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla spending review. La tesa riunione di ieri con il governo in Conferenza Stato-Regioni si è conclusa con la consegna da parte degli enti locali di un documento dai toni molto alti. La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome «valuta negativamente i contenuti del decreto-legge – si legge – le disposizioni del decreto-legge apportano tagli insostenibili» e »si chiede al governo di attivare un tavolo di lavoro congiunto con il su pporto dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Age.Na.S.) per la verifica puntuale sui prezzi di riferimento, sui dati relativi al settore dei beni e servizi e delle tariffe». Le Regioni sono infatti intenzionate a dimostrare «con dati reali che l’impianto del Decreto-legge, combinato agli effetti delle precedenti manovre finanziarie, non consente di sottoscrivere il Nuovo Patto per la Salute 2013-2015, compromettendo la sostenibilità e la gestione del …

"Statali in sciopero a settembre, Oggi esodati in piazza", di Massimo Franchi

Un’ora di confronto senza il ministro. I sindacati degli statali, con l’eccezione della Cisl, decidono immediatamente di proclamare lo sciopero generale per venerdì 28 settembre. Allo sciopero si unisce poi la manifestazione nazionale del comparto scuola fissata dalla Flc Cgil per sabato 20 ottobre. Il tutto alla vigilia del presidio unitario sul tema degli esodati dalle 9,30 di questa mattina alla piazza del Pantheon a Roma. Con il ministro Filippo Patroni Griffi murato in commissione al Senato per gli emendamenti alla spending review, a ricevere i sindacati è stato il capo dipartimento Antonio Naddeo. Ognuno è rimasto sulle proprie posizioni: no ai tagli del 10 per cento al personale e nessun accordo sulla gestione della mobilità per gli esuberi. A poco è servito l’annuncio, arrivato nel pomeriggio, di un nuovo incontro fissato dal ministro (e questa volta Patroni Griffi garantisce la presenza) per lunedì 30 alle 11. Passano poche ore e Fp Cgil da una parte e Uil-Flp e Uil Pa dall’altra comunicano la data della mobilitazione generale: Uno sciopero «per cambiare la politica economica …

"Il coraggio che manca", di Claudio Sardo

Ci vorrebbe coraggio. E invece il Pdl mostra un tatticismo vile, tutto volto a convenienze di parte, e persino di dubbia efficacia, mentre il Paese è nella bufera finanziaria e le famiglie hanno paura del domani. Dopo il voto in Senato sul semi-presidenzialismo, il cui scopo è affondare le riforme istituzionali possibili e guadagnare per la futura campagna elettorale una bandiera propagandistica, il partito di Berlusconi e Alfano ieri ha fatto saltare anche l’ipotesi di accordo sulla legge elettorale. Finché resterà una possibilità, continueremo a sperare che si recuperi il filo di un compromesso per cancellare il Porcellum. Ma è chiara la ragione egoistica del Pdl: rinviare comunque la scelta, allo scopo di togliere dalle mani del Capo dello Stato la carta delle elezioni anticipate a novembre. Ovviamente si può discutere su quale sia la convenienza dell’Italia in questa congiuntura terribile. Ma sottrarre dal tavolo la possibilità delle elezioni in autunno – per di più per un motivo così di parte – è un atto che può infliggere danni seri al Paese. Quando c’è una …

"Ecco perché non voglio rinunciare a fare il prof", di Paolo Di Paolo

Paolo Di Paolo è uno scrittore romano di 29 anni Esordisce nel 2004 con i racconti Nuovi cieli, nuove carte ed è autore di libri-intervista con giornalisti e scrittori. Il suo ultimo romanzo è Dove eravate tutti (2011) che Antonio Tabucchi definì «un felice ingresso in una narrativa impegnativa e matura» È stato l’appuntamento collettivo di una generazione. I test di ammissione al Tirocinio formativo attivo — la nuova trafila prevista per l’abilitazione all’insegnamento — hanno chiamato a raccolta migliaia di laureati. Laureati freschi, laureati da un po’, dottori di ricerca: un vero esercito di giovani in cerca di un porto sicuro dietro una cattedra scolastica. Un sogno? Forse in passato. L’aria con cui molti hanno affrontato i Tfa era piuttosto da ultima spiaggia. Ieri mattina, alla prova per l’insegnamento delle materie letterarie nelle scuole medie e superiori, ho incrociato facce di compagni d’università persi di vista — ed erano un po’ più rassegnate, un po’ più stanche. Ma sì, proviamo anche questa: «I miei mi hanno detto di tentare, sono più in ansia di …

"La sindrome di Gulliver", di Bernardo Valli

È vero, la Germania di Angela Merkel a volte fa pensare a Gulliver, l’eroe di Jonathan Swift che si scopre un gigante impigliato tra i minuti abitanti dell’isola di Lilliput. L’idea è disinvolta, il paragone azzardato, perché l’Europa non è abitata da lillipuziani che dilagano nelle ricche vallate della Repubblica federale condizionandone i movimenti. L’immagine rispecchia tuttavia parte della realtà. Non è del tutto abusiva. La Germania–Gulliver troneggia al centro dell’eurozona, ma è al tempo stesso impacciata, se non proprio prigioniera: i vicini più deboli esplorano la sua pancia, si muovono nella sua capigliatura come in una foresta, scalano le pieghe del suo corpo sprizzante salute. L’economia tedesca è sostanzialmente sana rispetto a quella dei Paesi limitrofi; i suoi conti pubblici sono quasi esemplari; ma le sue banche e i suoi esportatori sono fragilizzati dalla crisi in cui versano le indisciplinate società del Sud. Le quali si muovono nell’economia e nella finanza tedesche come, appunto, i lillipuziani sul gigantesco corpo dell’eroe di Swift. Per cui si può capire la tentazione di scrollarsele di dosso. La …