Una domanda di sinistra", di Alfredo Reichlin
Sui risultati del vertice di Bruxelles è stato detto tutto. Le misure prese sono importanti ma non vanno sopravvalutate. Eppure è forte la sensazione che siamo arrivati a un punto di svolta. Emerge una consapevolezza nuova che l`insieme della costruzione europea è in gioco e che bisogna affrontare la sfida che sta dietro l`inaudita potenza delle forze che manovrano i cosiddetti mercati finanziari. Non c`è nessun complotto di un “grande vecchio”. Ed è vero che la speculazione c`è sempre stata. Ma non si era mai visto che un fondo di investimento americano potesse mettere in gioco risorse paragonabili al Pil di una media potenza come l`Italia. Si ammetterà che questo apre una qualche riflessione non solo sull`economia ma sulla politica e direi anche sulla storia delle nazioni. Ecco perché la zona euro non regge se l`Europa non si dà un nuovo potere politico unitario. Qui sta il merito di Monti. Ha puntato i piedi sul fatto che non siamo di fronte a normali fenomeni speculativi per controllare i quali basta mettere in ordine la finanza …
