"Serve una prova di coraggio ", di Stefano Lepri
Il guaio è che se gli altri non riusciranno a prendere decisioni efficaci, i cocci li dovrà rimettere insieme lui, subito dopo. Sulle spalle di Mario Draghi si ammassano compiti sempre più pesanti, il rischio di scontare anche gli errori altrui si fa forte. Oggi, in un ruolo insolito per un tecnico come lui, spiegherà al presidente francese François Hollande che per risanare l’euro occorre compiere importanti passi avanti verso l’unità politica. Quali siano le strettoie tra cui si muove il presidente della Bce lo ha fatto capire ieri Jaime Caruana, suo amico da quando negli Anni 90 erano entrambi direttori generali del Tesoro, l’uno in Italia, l’altro in Spagna. Caruana, ora alla guida della Bri di Basilea, ha notato che in tutto il mondo, ma nell’area euro molto più che altrove, sempre di più si chiede alle banche centrali di rimediare a quanto i governi non riescono a fare. Nell’immediato, se i risultati del vertice europeo di fine settimana risultassero deludenti, ricadrebbe tutta sulla Banca centrale europea la responsabilità di evitare che la crisi …
