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Sisma, Napolitano: «Lo Stato è qui darò la sveglia a chi vi dimentica»

«L’Italia della solidarietà, del volontariato è l’italia migliore», afferma il Capo dello Stato incontrando nella tendopoli di Mirandola i volontari della protezione civile e gli sfollati del terremoto della scorsa settimana. Napolitano già in mattinata, incontrando a Bologna gli amministratori delle tre regioni colpite dal sisma (Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto) aveva sottolineato con forza: «Lo Stato è qui, ed è all’opera per fare la sua parte». NELLA TENDOPOLI DI MIRANDOLA A Mirandola Napolitano ricorda di esser stato la settimana scorsa in Friuli Venezia Giulia, nelle zone colpite dal terremoto nel 1976. In quella occasione, racconta Napolitano, «ho visto in tv cosa era Gemona dopo il sisma e ho visto cosa è adesso. Questo – dice con la voce rotta dalla commozione – deve essere un grande incoraggiamento per voi. Si è rialzato in piedi il Friuli Venezia Giulia, si rialzerà l’Emilia-Romagna a cominciare da Mirandola. Non ho dubbi – aggiunge Napolitano -. Siete gente forte». Il Capo dello Stato torna poi sul decreto a favore delle zone terermotate firmato ieri sera. Con la voce ancora …

"Terremoto, altre scosse nella notte. Oggi Napolitano in Emilia Romagna", di Deborah Dirani

Nella notte che precede l’arrivo del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in Emilia la terra ha tremato ancora 8 volte. La scossa più forte, 3.2 gradi della scala Richter per 8.5 chilometri di profondità e con epicentro tra Rolo, Novi, San Possidonio, Concordia sulla Secchia e Moglia è stata registrata alle 3.47. Nessun danno a cose o persone, se non l’aggravarsi, almeno dal punto di vista psicologico dell’angoscia di chi dal 20 o dal 29 maggio ha perso tutto e vive uno stato di continua allerta. A tentare di rincuorare, o almeno a manifestare la propria vicinanza agli sfollati, sarà il presidente Napolitano che dopo un incontro alle 12 con i presidenti delle Regioni interessate dal sisma, Vasco Errani per l’Emilia, Roberto Formigoni per la Lombardia e Luca Zaia per il Veneto, incontrerà nel pomeriggio i terremotati. Alle 16 il capo dello Stato dovrebbe essere a Mirandola dove, prima, verrà accompagnato nella Zona Rossa, quindi alla tendopoli che si trova davanti alla biblioteca (ora sede del municipio). Il giro per l’area colpita proseguirà poi con …

"Ci giochiamo la credibilità", di Giorgio Merlo

Diciamocelo sottovoce ma con franchezza. I sondaggi danno il Pd in crescita – malgrado le difficoltà e le contraddizioni del momento – e, paradossalmente, all’interno del partito, non manca chi lavora per offuscarne l’immagine. Prima c’è chi invoca, di nuovo e per l’ennesima volta, la necessità di andare subito al voto e cacciare al più presto Monti. Non si sa se per arrivare prima al parlamento – ovviamente da parte del proponente – o per una reale esigenza del paese. Poi c’è chi sottolinea, altrettanto stupidamente, che il Pd è un partito “aperto”, e quindi “contendibile” e quindi “scalabile”. Tradotto per i non addetti ai lavori: un partito che si può distruggere da subito. Anzi quasi si auspica questa soluzione. Infine ci sono coloro che, attraverso la famosa e ormai indecifrabile parola “modernizzazione”, attaccano a giorni alterni il gruppo dirigente, in particolare il segretario, reo di non parlare solo di primarie, democrazia partecipata ecc. ecc. Insomma, un modo come un altro per indebolire indirettamente il Pd ed esporlo quotidianamente al linciaggio mediatico da parte dei …

"Non pensiamo ai fatti nostri", di Debora Serracchiani

Quali sono le priorità? Che cosa ci chiedono i cittadini? Che cosa ci rimproverano e come rimediare? Credo siano queste le domande alle quali dovrà rispondere domani la direzione nazionale del partito. E intendo l’intera direzione, non solo il segretario Bersani. Se dalla direzione verranno almeno alcune risposte chiare a queste domande, non avremo celebrato una ritualità nota, per quanto nobilitata dalla relazione del segretario. Mi sembra infatti che il rischio incombente sia ancora una volta occuparci di noi stessi, quando dei fatti nostri al paese interessa sempre meno. E ciò avviene mentre, parallelamente, si parla moltissimo del Pd e dei suoi interna corporis, con un furore analitico che ricorda quello degli antichi anatomisti. Su quello che vuole e fa il Pd, sulle sue proposte per il paese attuale e sofferente, e per quello prossimo venturo, troppo spesso la comunicazione è balbettante quando non contraddittoria. Il recente episodio delle dichiarazioni del responsabile economico del partito sulla sorte del governo Monti ne è soltanto l’ultimo esempio. Domani sembra che il segretario Bersani ci annuncerà le primarie …

"Le nomine lottizzate ultimo favore a Grillo", di Curzio Maltese

Quasi tutti conoscono l´apologo dello scorpione e della rana. Lo scorpione chiede alla rana di portarlo dall´altra parte del fiume, giurando che non la pungerà. Ma a metà del guado, la rana sente l´aculeo velenoso. «Perché? Annegheremo tutti e due». E lo scorpione: «È la mia natura». I partiti italiani sono oggi lo scorpione della favola. Commissariati dall´Europa e dai tecnici, sfiduciati dai cittadini, minacciati a morte dall´antipolitica, i partiti tutto avrebbero dovuto fare, tranne abbandonarsi al vecchio e odioso vizio della lottizzazione. E invece alla prima ghiotta occasione, le nomine delle Autorità delle Comunicazione e della Privacy, si sono lanciati come un´orda famelica sulla torta. Da bravi compari, detto con tristezza e non col giubilo dell´antipolitica, Pdl, Pd e Udc si sono divisi le fette. Fra i nomi, tutti con il trattino di appartenenza e tutti piuttosto deprimenti, spicca per involontaria ironia quello di Augusta Iannini, la moglie di Bruno Vespa, l´uomo del plastico di Cogne, inopinatamente piazzata a tutelare la privacy dei cittadini. Nelle nomine non sono stati presi in considerazione i novanta …

"Bersani pronto a primarie di coalizione", di Maria Zegarelli

Alla direzione di domani il segretario del Pd punta a dare il messaggio di un partito che si apre alla società civile. No ai ricatti del Pdl sulle riforme. «Domani in direzione sentiremo cose parecchio interessanti», commenta un deputato piuttosto informato. Il segretario Pier Luigi Bersani non solo ribadirà la propria intenzione a candidarsi per la premiership ma aprirà a primarie di coalizione. È questa la notizia che filtra dal Nazareno. «Il messaggio che vogliamo dare al Paese è quello di un partito che si apre alla società civile sotto tutti i punti di vista». Dunque l’idea su cui starebbe ragionando il segretario è quella di primarie aperte da fare in autunno, quando ormai sarà chiaro il destino della riforma elettorale. Ne ha parlato a lungo con i dirigenti del partito, da Dario Franceschini, a Walter Veltroni a Massimo D’Alema e Franco Marini, poi ha chiamato anche i segretari regionali per informarli del «cambio di passo» che la direzione di domani è destinata a segnare. Bersani è pronto a mettersi in gioco, convinto che a …

"Il Belpaese produce sempre meno", di Massimo Franchi

In Italia si produce sempre meno e, di conseguenza, la cassa integrazione schizza a livelli senza precedenti. Il nostro Paese scivola velocemente nella classifica mondiale della produzione manufatturiera. Lo denuncia il Centro studi di Confindustria per il quale il Paese è sceso dalla quinta all’ottava posizione e la stretta dell’erogazione del credito da parte delle banche «fa mancare ossigeno all’industria». «Il baricentro della produzione manifatturiera mondiale – spiega il rapporto presentato ieri – si muove sempre più velocemente verso i Paesi emergenti. Tra il 2007 e il 2010 Cina, India, e Indonesia hanno conquistato 8,7 punti percentuali di quota. La Cina, con +7,7 punti al 21,7%, è in vetta alla classifica da un triennio, avendo scalzato gli Usa». Meno brillanti i Paesi emergenti europei: la Turchia perde una posizione, la Polonia rimane ventesima. L’Italia dal 4,5% è passata al 3,3%, un meno 1,2% molto superiore al Regno Unito (-0,9%) e Spagna (0,7%). Sulla situazione finanziaria delle imprese italiane grava anche l’ulteriore allungamento dei tempi di pagamento della pubblica amministrazione: nel primo trimestre dell’anno l’attesa è …