Il giallo dei regolamenti di un ministro pasticcione
Tagli a tutto spiano, ma su che basi? Ancora una volta siamo di fronte a un modo di procedere per nulla rispettoso delle regole a cui qualsiasi governo dovrebbe attenersi. Da qui la netta presa di posizione di Maria Coscia e Manuela Ghizzoni del gruppo PD della VII Commissione della Camera per contestare l’efficacia dei tagli in atto nella scuola italiana “Il 27 febbraio 2009 – sottolinenano le parlamentari – il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva i due Regolamenti riguardanti rispettivamente la Revisione della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione e le Norme per la riorganizzazione della rete scolastica. Entrambi i regolamenti sono attuativi dell’articolo 64 del decreto legge 112, la cosiddetta manovra d’estate di Tremonti, che ha previsto ben 7,8 miliardi di tagli in tre anni per il sistema d’istruzione pubblica. A tutto oggi, quindi a più di un mese di distanza, i due decreti non sono ancora apparsi sulla Gazzetta Ufficiale. Ne consegue che risultano privi di qualsiasi legittimità giuridica, poiché si riferiscono ad atti normativi non ancora …
