Tutti gli articoli relativi a: cultura

“Analfabetismo paralisi e cura per l’Italia”, di Paola Casi

Le scrivo a nome di un gruppo di docenti di vari CTP dell’Emilia Romagna per segnalare una situazione di sofferenza che ci preoccupa come cittadini e come insegnanti di lingua italiana. Secondo un’opinione abbastanza diffusa, l’analfabetismo era una piaga che abitava la società italiana dei nostri progenitori e che si è sostanzialmente estinta nel secolo scorso. In Italia, sono in realtà ancora presenti invece casi di analfabetismo totale, a causa del quale circa il 5% delle popolazione tra i 16 e i 65 anni non è in grado di usare la lettura e la scrittura nemmeno in modo elementare. All’interno di questa allarmante percentuale, stanno anche molte persone che arrivano in Italia da altri paesi. Il livello di scolarità di molti migranti provenienti da contesti di estrema povertà o da paesi coinvolti in guerre è infatti attualmente al di sotto degli standard europei. La differenza rispetto agli analfabeti italiani di oggi o di un centinaio d’anni fa, sta soprattutto nel fatto che i nuovi arrivati spesso non padroneggiano la lingua italiana nemmeno sul piano del …

“Per combattere (davvero) la piaga del femminicidio”, di Rosa Calipari

La violenza sulle donne e il crescente numero di femminicidi rappresentano una vera e propria emergenza nazionale. E non c’è ormai giorno nel quale questa realtà non venga ribadita più o meno brutalmente da fatti o parole. Secondo me è necessario ammettere, per non affrontare la questione superficialmente, che si tratta di un fenomeno purtroppo radicato del nostro Paese, per molti anni ignorato e che oggi, per via dell’enorme ritardo accumulato, rischia di essere affrontato con la sola logica dell’emergenza, come si trattasse di un allagamento o di un terremoto. Nelle prossime settimane il Parlamento è chiamato a votare il decreto sulla violenza di genere, un appuntamento sul quale c’è una grandissima attesa. La ratifica della Convenzione di Istanbul è stato un primo importantissimo risultato ma il vero problema sarà quello di applicarla adeguando il nostro sistema con l’adozione delle norme mancanti e con l’innovazione di quelle esistenti. Al contempo, dovremo vigilare su quanto è già stato fatto, per dare continuità alle politiche necessarie affinché prevenzione, formazione, protezione e repressione risultino veramente efficaci. Non illudiamoci, …

“Il braccialetto elettronico che “spierà” lo stalker”, di Maria Elena Vincenzi

Un braccialetto per tenere gli stalker lontani dalle loro vittime. E, in più, via libera alle intercettazioni telefoniche. Le commissioni Giustizia e Affari Costituzionali hanno approvato due emendamenti al decreto legge sul femminicidio che introducono una nuova stretta sulle condotte persecutorie, questo lo spirito, una maggiore tutela delle vittime. LE MODIFICHE prevedono la possibilità di usare le intercettazioni telefoniche anche per il reato di stalking ma soprattutto l’utilizzo di una serie di strumenti elettronici per tutelare le donne. I braccialetti, ma non solo. Nell’emendamento si fa riferimento anche ad altre forme di telecontrollo che possono essere applicate a chi è stato destinatario di un provvedimento cautelare di allontanamento dalla casa familiare (come previsto dall’articolo 282bis del codice di procedura penale). Le variazioni che dichiarano guerra ai reati “sentinella”, quelli che spesso sono l’anticamera di ulteriori violenze, sono state approvate all’unanimità dalle commissioni, ma va registrato che al momento del voto in aula c’era un solo deputato del Pdl. Soddisfatta la promotrice Alessia Morani (Pd): «La norma risponde anche all’auspicio che il ministro Cancellieri aveva fatto …

“Una nuova idea di nazione”, di Michele Ciliberto

Quando si affronta la questione dell’immigrazione, occorre essere consapevoli di un dato fondamentale: oggi è in corso di profonda trasformazione l’idea di nazione, un processo strettamente connesso alla crisi del modello moderno di Stato. Cioè di quel modello imperniato su un rapporto organico tra Stato, nazione, territorio. Non a caso, la storia dell’Europa moderna, arrivata ormai alla sua conclusione, si configura proprio come una lunga vicenda di Stati nazionali territorialmente concepiti e costituiti. È difficile periodizzare questo processo, e dire quando esso sia entrato in una fase di crisi. Per quanto riguarda l’Italia, è un fenomeno che diventa visi- bile negli anni Settanta, nel vivo di trasformazioni strutturali e culturali che investono in profondità il nostro Paese. La vicenda della Lega si situa in questo contesto, ed è significativa in un duplice significato. Anzitutto perché è in- dice della crisi dello Stato nazionale moderno; in secondo luogo perché essa cerca di risolvere questa crisi attraverso la costruzione di una microentità statale di carattere regionale, territorialmente definita e rivendicata, fino ad assumere toni di carattere etnico, …

“Quelle 51 donne salvate da una legge in pericolo”, di Michela Marzana

Doina di Tortona si è salvata in tempo. Così Marta che vive in Romagna e Tosca di Ventimiglia. L’ha scampata anche Carla, nel mirino di uno stalker nella sua San Martino Sannita. Sono 51 le donne salvate dal decreto legge sul femminicidio. E sono altrettanti i potenziali carnefici spediti in carcere, o ai domiciliari, che potrebbero essere liberi e pronti a finire quello che avevano iniziato contro le loro vittime. Infatti, il decreto varato dal Consiglio dei ministri l’8 agosto, che prevede per i reati di stalking l’arresto obbligatorio in flagranza, l’allontanamento d’urgenza e l’irrevocabilità della querela, potrebbe non diventare mai legge. Il testo è in discussione alla Camera nelle commissioni congiunte Affari costituzionali e Giustizia, ma zavorrato da 414 proposte di modifica, piovute da destra e da sinistra. Tuttavia, il problema delle violenze contro le donne in Italia non si può sperare di risolverlo solo attraverso misure preventive e repressive. Il fenomeno è la conseguenza della profonda crisi identitaria che riguarda non solo gli uomini e le donne, ma più in generale le relazioni …

«Ridare dignità alle vittime nell’Italia dei femminicidi», di Alessandra Arachi

Le donne raccontate dai giornali. Esibite in televisione. Cliccate su internet. «Come possiamo ridare loro dignità?». La domanda, a nome del consesso, l’ha posta Annamaria Tarantola. Non è una domanda qualsiasi. Non in un posto qualunque. Ieri mattina al Senato si sono dati appuntamento le istituzioni e i responsabili dell’informazione in Italia per un convegno che sullo sfondo di quell’orrore chiamato femminicidio ha cercato di individuare le radici di così tanta violenza, con l’intento di applicare la cosidetta convenzione di Istanbul che il nostro Parlamento ha ratificato nel giugno scorso. Coro unanime: il nostro in Italia è un problema fortemente culturale. Lo hanno detto il presidente del Senato Piero Grasso e lo ha ribadito con dovizia di dettagli la presidente della Camera Laura Boldrini, mentre la presidente della Rai ha riferito dati dell’Oms piuttosto inquietanti. Ha detto Annamaria Tarantola: «I dati dell’Organizzazione mondiale della sanità del giugno 2013 ci dicono che nel mondo più di una donna su 3 è vittima di violenza e che questa percentuale in Italia sale a 1 su 2. Di …

Femminicidio, Grasso: “Emergenza sociale”. Boldrini: “Anche parole media hanno peso” da repubblica.it

La violenza di genere “non è una collezione di fatti privati, ma una tragedia che parla a tutti, che parla di tutti”. L’allarme arriva dal presidente del Senato,Piero Grasso, che, in occasione del convegno nella Sala Zuccari di Palazzo Madama, sulla “Convenzione di Istanbul e media”, ha messo in guardia su quella che è diventata una vera e propria emergenza sociale. “Sono pienamente consapevole e preoccupato della portata di un fenomeno che va combattuto in tutte le sue forme: dalle offese, alle minacce, agli atti di violenza fisica e psicologica”, ha aggiunto la seconda carica dello Stato, che, pur riconoscendo “l’impegno e la costanza con cui i diversi media stanno affrontando da mesi il tema”, ha anche lanciato un appello ai mezzi di informazione perché pongano maggiore attenzione a “quei riflessi automatici che a volte rischiano di vanificare la profondità e l’analisi delle stesse testate”. Solidarietà a Boldrini. Il presidente del Senato ha insistito sulla necessità di prevenire comportamenti violenti e di utilizzare “tutti i mezzi a nostra disposizione per garantire la sicurezza delle donne …