Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Nel club dei paradisi fiscali 200 superevasori italiani", di Giampiero Martinotti

Sono 200 le società italiane nel database delle 120 mila sigle offshore nei paradisi fiscali. La rete mondiale per evadere il fisco e forse riciclare denaro sporco è stata ricostruita dall’International Consortium of Investigative Journalists (Icij) a cui ha partecipato, per l’Italia, l’Espresso. Tra i nomi Gaetano Terrin, commercialista ex dello studio Tremonti; Fabio Ghioni, ex hacker professionista protagonista delle intrusioni informatiche partite dalle strutture di Telecom Italia. Due milioni e mezzo di file per tentare di carpire i segreti di 120 mila società offshore, basate alle isole Vergini, Cayman, Cook, Samoa e Singapore: l’operazione lanciata da una ong statunitense con l’aiuto di un gruppo di giornali internazionali (per l’Italia L’Espresso), mette a nudo la realtà di un sistema organizzato per non pagare tasse, riciclare denaro sporco, proteggere i patrimoni dal fisco. Una ragnatela in cui è facile perdersi, ma in cui si incontrano anche molte sorprese, fra cui una sgradita per François Hollande: il tesoriere della sua campagna elettorale, il finanziere Jean-Jacques Augier, è azionista di due società basate alle Cayman. Attività legali e …

"Smantellare gli arsenali è ancora l’unica risposta", di Federica Mogherini

È oramai più di un anno – dalla morte del “Caro leader” Kim Jong-il, avvenuta il 17 dicembre del 2011, che ha scaraventato su un trono sostanzialmente dinastico il giovanissimo Kim Jong-un – che la Corea del Nord oscilla pericolosamente tra timidi spiragli di apertura e dialogo e accelerazioni lungo la strada del conflitto nucleare. Ogni volta che un gesto di distensione, a volte anche un risultato negoziale insperato, lasciava intravedere un barlume di speranza, immediatamente veniva rinnegato da un atto di ostilità tanto esplicita quanto unilaterale. Il pendolo non si è mai fermato né all’estremo del dialogo, ma neanche nel mezzo, nella ricerca di una via ragionevole che rendesse possibile la convivenza forzata. Forzata, priva di alternative, non solo perché la geografia non è un’opinione, e la penisola coreana vede oggi divise realtà che erano unite, ma anche perché quelle due realtà – la Corea del Nord e quella del Sud – sono oggi diventate le due facce più distanti dello sviluppo del pianeta: povertà assoluta contro sviluppo frenetico; isolamento totale contro connessione globale. …

"La mia città non può morire", di Massimo Cialente*

Gli aquilani e gli italiani celebreranno, domani, il quarto anniversario del terribile sisma che nel 2009 ha distrutto la città dell’Aquila ed i comuni del comprensorio. Un anniversario ancora più drammatico, più dei precedenti. Più drammatico perché, allo struggente dolore per quelle 309 vittime, tra cui tanti bambini e 55 studenti universita- ri, e per questi interminabili giorni di sospensione ai margi- ni di una città fantasma, si unisce ormai un profondo scora- mento; la perdita della speranza di veder ricostruita la città e, insieme, la vita di ciascuno di noi. Quattro anni passati invano, per la scelta sbagliata ed antidemocratica del Governo Berlusconi di accentrare nelle mani di un fedele commissario, il presidente della giunta regionale Chiodi, la ricostruzione del cratere, escludendo qualsiasi ruolo agli enti locali. Ciò si è tradotto, come da me più volte segnalato sin dal settembre 2010, in un totale fallimento caratterizzato da una pavida barriera di procedure burocratiche, indecisioni, incertezze che ci hanno fatto perdere almeno due anni di lavoro. Basti pensare che il commissario Chiodi, quando ha lasciato …

"La nostra Repubblica fondata sulla cultura", di Gustavo Zagrebelsky

La società non è la mera somma di molti rapporti bilaterali concreti, di persone che si conoscono reciprocamente. È un insieme di rapporti astratti di persone che si riconoscono come facenti parte d’una medesima cerchia umana, senza che gli uni nemmeno sappiano chi gli altri siano. Come può esserci vita comune, cioè società, tra perfetti sconosciuti? Qui entra in gioco la cultura. Consideriamo l’espressione: io mi riconosco in… Quando sono numerosi coloro che non si conoscono reciprocamente, ma si riconoscono nella stessa cosa, quale che sia, ecco formata una società. Questo “qualche cosa” di comune è “un terzo” che sta al di sopra di ogni uno e di ogni altro e questo “terzo” è condizione sine qua non d’ogni tipo di società, non necessariamente società politica. Il terzo è ciò che consente una “triangolazione”: tutti e ciascuno si riconoscono in un punto che li sovrasta e, da questo riconoscimento, discende il senso di un’appartenenza e di un’esistenza che va al di là della semplice vita biologica individuale e dei rapporti interindividuali. Quando parliamo di fraternità …

"La farmacia dei poveri", di Ettore Livini

La salute non ha prezzo. E i giganti della farmaceutica, dopo aver macinato profitti vendendo pillole e sciroppi (spesso a peso d’oro) ai ricchi del mondo, rischiano di vivere il loro Vietnam in quello che, ironia della sorte, doveva essere il nuovo Eldorado del farmaco: i paesi emergenti e quelli del Terzo mondo. Il via libera dell’India all’anti-cancro low-cost che farà concorrenza al Glivec della Novartis – prezzo 175 euro al mese contro i 2.600 del rivale “griffato” – è solo l’ultimo episodio. Davide si è ribellato a Golia. E dall’Indonesia alle Filippine, dal Brasile alla Thailandia fino all’Argentina, l’ex-Terzo Mondo ha ribaltato la logica: la salute, è vero, non ha prezzo. E visto che milioni di cittadini di questi paesi non hanno i soldi per pagare le medicine salva-vita (il 40% degli indiani vive con meno di 1,25 dollari al giorno) a metterceli d’ora in poi dovrà essere Asuon di sconti o rinunciando ai suoi preziosissimi brevetti. Con le buone o, come succede sempre più spesso, con le cattive. Le regole del gioco La …

"L’analfabetismo di ritorno fa male anche alla democrazia", di Fabrizia Giuliani

Nell’era della comunicazione in tempo reale, della democrazia digitale, del chi non sa o si ferma è perduto, i dati sull’analfabetismo di ritorno emersi dall’indagine All -Adult Litercyand LifeSkills – promossa dall’Ocse, aiutano a capire le radici della crisi politica italiana più di molti editoriali delle ultime settimane. La ricerca conferma ciò che già da tempo si sa: più di due terzi della popolazione non è in grado di leggere e capire a fondo ciò che legge, solo il 20% degli italiani comprende il senso di un testo complicato dalla presenza di subordinate, cifre o grafici. Oltre le frasi elementari, l’italiano, per gli italiani, è una lingua in gran parte straniera, e i numeri, oltre le operazioni semplici, sono per molti un continente sconosciuto. Se la regressione delle competenze è un fenomeno che attraversa tutti i Paesi in quanti ricordano i residui alogenici o le irregolarità delle desinenze del latino usciti dai licei? in Italia la qualità e la quantità di questo arretramento ha avuto conseguenze catastrofiche, come da tempo afferma e argomenta De Mauro. …

"America, provincia estrema assediata dalla violenza che entra in casa dalla Tv

Sono ospite in una casa del 1747 tutta in legno, con tante scale, i letti altissimi da terra, i mobili panciuti, i ritratti di illustri accademici appesi alle pareti foderate di carta colorata, tappeti, specchi, ninnoli, tende ricamate. Sembra di abitare in un museo antropologico. Il lavoro dei campi è ormai meccanizzato e la tecnologia si rinnova in continuazione assorbendo sempre piu energia e cacciando via sempre più manodopera. Salvo gli Amish che ogni tanto si incontrano per le strade con i loro carretti, i loro pantaloni alla zuava, le loro gonne lunghe, le cuffie bianche in testa, i loro cavalli da tiro. I prodotti che portano in città sono molto apprezzati perché gli Amish non adoperano pesticidi e ogni vegetale ha un sapore antico. Sono anche amati dai negozianti perché, non usando carte di credito né assegni, hanno l’abitudine di pagare tutto in contanti. Non sono poveri. Guadagnano bene coi loro prodotti di artigianato e spesso si comprano terreni e case. Presentandosi al venditore con borsellini gonfi di dollari. Passeggio su strade vuote improvvisamente …