Tutti gli articoli relativi a: cultura

“Pompei, nuovo crollo, cede il muro di una domus”, da repubblica.it

Nuovo crollo a Pompei. Un muro di pietra grezza, nei pressi del vicolo di Modesto, ha ceduto all’interno degli scavi di Pompei, probabilmente a causa delle forti precipitazioni degli ultimi giorni. Il muro si trova in una zona chiusa al pubblico, dove sono già previsti gli interventi di messa in sicurezza del “Grande progetto Pompei”. “Oggi – riferisce la soprintendenza speciale per i beni archeologici di Napoli e Pompei – è stato riscontrato il cedimento di un tratto di circa 2 metri cubi di muratura in opera mista pertinente ad una domus lungo il vicolo di modesto nella Regio VI, in una zona della città antica scavata agli inizi dell’800 e già da tempo inibita al pubblico”. Il sopralluogo sul posto è stato condotto in mattinata da tecnici della soprintendenza insieme a rappresentanti della locale stazione dei carabinieri. “La messa in sicurezza dell’intera regio vi – sottolinea la soprintendenza – è una delle priorità del ‘Grande progetto Pompei’ e il relativo bando è di imminente pubblicazione”. Le reazioni. Per l’architetto Antonio Irlando, presidente dell’Osservatorio patrimonio …

Pompei: Ghizzoni, Ornaghi riferisca su avanzamento progetto

Crollo conferma necessità di intervento immediato. “Chiederò al Ministro Ornaghi di riferire in Commissione sullo stato di avanzamento del Grande Progetto Pompei – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati, dopo il cedimento di un muro di una domus lungo il vicolo di Modesto nella regio VI – Chiederemo al Ministro di riferire sull’episodio odierno e di illustrare in Parlamento il progetto, che prevede un intervento da 105 milioni di euro tra fondi nazionali e il Fondo Europeo per lo Sviluppo regionale, per affrontare la delicata sorte del sito archeologico. Il nuovo crollo avvenuto oggi a Pompei conferma la necessità di un monitoraggio continuo oltre che – conclude la Presidente Ghizzoni – di un immediato piano di gestione capace di garantire la protezione e la valorizzazione di un sito archeologico di rilevanza mondiale.”

“Dove va l’Italia. Il Paese senza madri”, di Carla Collicelli

Facciamo sempre meno figli. E non si tratta di un problema solo economico Negli ultimi anni si è accentuata, invece di ridursi, la polarizzazione tra dimensione privata e dimensione pubblica della esistenza. Due sistemi che comunicano poco: lavoro e famiglia, pubblico e privato e anche, inevitabilmente, riproduzione e produzione. E’ un dato di fatto che si facciano sempre meno figli in Italia, come peraltro in tutti i paesi avanzati ed in generale nel mondo. Ed è forse esagerato parlare, come molti fanno, di suicidio demografico, quanto meno in un contesto di territori sovraffollati e di disoccupazione, come il nostro. Spesso si dimentica, però, che ai valori statistici declinanti della fertilità e della natalità si affiancano altri fenomeni, di carattere sociale e antropologico e di valenza qualitativa, di gran lunga più preoccupanti, anche se subdolamente nascosti e sottostimati, che configurano un quadro di società agenerativa e con forti difficoltà ad affrontare il futuro. Innanzitutto si accentua, invece di ridursi, la polarizzazione tra dimensione privata e dimensione pubblica della esistenza, che significa separatezza, ed in alcuni casi …

“Razzismo. Dalle piazze ai parlamenti la crisi accende l’odio per i diversi”, di Gad Lerner

Viene la tentazione di minimizzare: in fondo saranno degli antisemiti per finta quei tifosi che si scagliano contro altri tifosi ebrei per finta? Non sarà, il loro razzismo, solo un pretesto per scandalizzarci, ovvero la più trasgressiva delle ragazzate possibili? Com’è ovvio ci sono ebrei tifosi della squadra di calcio Lazio. Magari anche perché, come ricordava uno di loro, Danco Singer, in una lettera a questo giornale, la Lazio indossa in campo gli stessi colori della bandiera israeliana. Quanto agli ultràs laziali (e romanisti), non risulta che prendano abitualmente di mira persone o sedi della Comunità ebraica della capitale. Invece, guarda un po’, si sono coalizzati per aggredire i tifosi del Tottenham in trasferta; cioè dei cittadini inglesi per lo più non ebrei ma che a loro volta trovano suggestivo identificarsi nello stereotipo yids – giudei – allo scopo di rovesciarne la carica dispregiativa. Per colmo di confusione nazionalistica, allo stadio Olimpico, dove si fronteggiavano una squadra italiana e una squadra inglese, altri sciagurati hanno pensato di insultare il Tottenham inneggiando al tedesco Hitler e …

“Fecondazione, il governo ricorre contro le donne”, di Caterina Pasolini

Il Governo contro l’Europa. Ha aspettato l’ultimo giorno utile. In silenzio, senza annunci, ha presentato ricorso direttamente in Francia contro la sentenza della Corte europea di Strasburgo. Quella sentenza che il 28 agosto ha condannato l’Italia «per violazione del rispetto della vita familiare», bocciando all’unanimità la legge 40 perché incoerente dal punto di vista legislativo. INCOERENTE poiché consente l’aborto a chi ha malattie genetiche come la fibrosi cistica, ma non l’accesso alle tecniche di fecondazione assistita e la diagnosi preimpianto che avrebbero evitato questo trauma. Una sentenza europea che dopo le tante italiane, Corte costituzionale compresa, confermava la legittimità della diagnosi preimpianto e che condannava lo Stato a pagare 15 mila euro di danni morali alla coppia malata. Quando la notizia del ricorso nel pomeriggio è arrivata in Italia, è scoppiata subito una polemica dura, netta: tra le accuse di Livia Turco al governo di aver fatto tutto «clandestinamente, senza le richieste spiegazioni in parlamento», e di Giulia Bongiorno del Fli, che lo ha definito senza mezzi termini un «gravissimo errore e un ennesimo schiaffo …

“Il welfare ferito al cuore”, di Chiara Saraceno

Non si sentiva proprio il bisogno di questa ultima esternazione di Monti che adombra la possibilità che il sistema sanitario nazionale possa venir smantellato, o ridotto, a favore di un allargamento dello spazio per le assicurazioni private. Maliziosamente, qualcuno potrebbe pensare che, dopo aver colpito la sanità (come la scuola) in modo indiscriminato e a colpi d’accetta, rendendone sempre più difficile il funzionamento, ritenga che essa sia ormai così squalificata agli occhi dei cittadini da potersi permettere di prevederne la messa in liquidazione. Che la sanità italiana sia in affanno è sotto gli occhi di tutti, ma le cause di questo affanno sono molto meno chiare e univoche di quanto vogliano far credere le parole di Monti. E tra queste cause c’è anche il modo un po’ sconsiderato con cui si sta procedendo a contenerne i costi. Che siano state parole da tecnico così super partes e così preso dalla propria tecnicità da non curarsi dell’effetto delle proprie parole, o da politico che sta mettendo a punto la propria prossima agenda, le parole di Monti …

Femminicidio: la strategia delle “4 P”, di Federica Resta

Il “diritto di avere diritti”: così Hannah Arendt definiva, con parole che oggi danno il titolo all’ultimo libro di Stefano Rodotà, la dignità. Quel bene prezioso, che dà senso al sistema dei diritti e che, non a caso, apre la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Eppure, mai come nel caso delle donne questo valore fondamentale è quotidianamente violato con atti di discriminazione e violenza. Atti per i quali il pensiero giuridico contemporaneo ha coniato la definizione di “femminicidio”, utilizzata peraltro nella sentenza Campo Algodonero emessa dalla Corte interamericana per i diritti umani nel 2009 e che dà oggi il titolo a un importantissimo disegno di legge presentato a luglio scorso dalla senatrice Anna Serafini (“Norme per la promozione della soggettività femminile e per il contrasto al femminicidio”, che prevede anche la ratifica della Convenzione di Istanbul). Nella consapevolezza del carattere ormai “strutturale” di un fenomeno – quale quello del femminicidio – che nega la stessa soggettività della donna (di ogni donna), il disegno di legge rifiuta ogni logica riduzionista, che pretenda cioè di ridurre …