Tutti gli articoli relativi a: cultura

Interpellanza PD per tutelare il patrimonio storico e culturale della Biblioteca del monumento nazionale dei Girolamini di Napoli, con particolare riferimento all'idoneità dell'attuale direttore della biblioteca

I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per i beni e le attività culturali, per sapere – premesso che: la Biblioteca del monumento nazionale dei Girolamini è la più antica biblioteca di Napoli, un’istituzione culturale statale con un’importantissima dotazione libraria; è stata aperta al pubblico nel 1586, è specializzata in filosofia e teologia cristiana ed è parte del complesso della chiesa dei Girolamini; l’edificio che la ospita fu ridisegnato nel Settecento; il suo status attuale di biblioteca statale è lo stesso fin dal Cinquecento, quando fu destinata alla frequentazione e consultazione pubblica; è nota, tra l’altro, per essere stata assiduamente frequentata da Giambattista Vico, le cui spoglie riposano nell’attigua chiesa; la biblioteca custodisce circa 159 mila titoli, prevalentemente antichi, tra cui 120 incunaboli, 5.000 cinquecentine, numerosi manoscritti, di cui circa 6.500 riguardanti composizioni e opere musicali dal XVI al XIX secolo; il patrimonio comprende anche il ricchissimo fondo librario della collezione privata di Giuseppe Valletta (18.000 volumi circa, con edizioni rare del XVI e XVII: classici della letteratura greca e latina, storia e filosofia), un’acquisizione …

Unioni di fatto dal Colle stop alle polemiche: «Serve una legge», di Marcella Ciarnelli

Il Parlamento legiferi per dare «puntuale regolamentazione» alle coppie di fatto, anche quelle omosessuali. Così il Quirinale che è stato coinvolto nelle polemiche successive alla sentenza della Cassazione sui matrimoni gay. Al lavoro per le riforme. Quelle che dovrebbero riuscire a portare il Paese fuori dalla crisi seguendo il percorso, pur doloroso, di stabilizzazione economica e quelle che viaggiano in parallelo, altrettanto necessarie, della politica e delle istituzioni su cui il Parlamento è dai fatti chiamato ad un intervento tempestivo. Riforme della politica che hanno in sè la potenzialità di stabilizzare il Paese e migliorare la percezione complessiva delle istituzioni. Un argomento anche questo affrontato nel colloquio tra il presidente della Repubblica e il premier nel corso del colloquio di un’ora e mezza dedicato non solo questioni economiche. I DIRITTI Ma, a proposito del ruolo che il Parlamento deve avere, il presidente della Repubblica ha deciso di rendere noto il suo carteggio con i senatori Gasparri e Giovanardi e con le deputate Concia e Alfano, a proposito delle unioni di fatto, comprese quelle omosessuali dato …

"La competition di quelli contro", di Mariantonietta Colimberti

Grillo, Di Pietro e radicali, ma anche Renzi: soffia il vento della protesta. Ai nastri di partenza sono un certo numero: almeno tre in prima fila, ai quali vanno aggiunti singoli personaggi per quota-parte. La gara, anzi l’opa, per la conquista della rappresentanza di quella larga – sempre più larga, stando ai sondaggi – fetta di elettorato a vari gradi delusa, indignata, arrabbiata, schifata dalla politica e dai partiti è in pieno svolgimento. Il più scatenato, almeno quanto a urla vere e ad attivismo comiziesco da campagna elettorale per le prossime amministrative, è Beppe Grillo: 104 liste (dice lui, ma sul sito del Movimento 5 stelle ne abbiamo contate 102) sparse sul territorio ma con una fortissima prevalenza in Veneto, Lombardia e Piemonte, l’ex comico si muove in camper annunciando le soste su Twitter e diffondendo filmati su Youtube. La rete, innanzitutto, dalla quale, dice, emergeranno decisioni collegiali se i sondaggi roboanti che danno in crescita i grillini saranno confermati alle politiche del prossimo anno. Intanto, ogni giorno le spara più grosse: ieri ha proposto …

"Lavoro, in tre milioni non ci credono più. Donne le più rassegnate", di Giuseppe Vespo

Christine Lagarde parla di «generazione perduta», mentre l’Istat conta in Italia tre milioni di «inattivi», quelli che vorrebbero un lavoro ma non hanno più voglia o possibilità di cercarlo. «È una mia grande preoccupazione», dice la presidente del Fondo monetario internazionale a proposito del rischio che una bella fetta di europei manchi l’appuntamento con l’occupazione, almeno così come l’abbiamo conosciuta finora. L’ex ministro francese parla della Spagnama pensa all’Italia, e non solo. A chi le domanda come mai il Fmi sia così «severo» con il nostro Paese – ha visto le stime di crescita al ribasso – Lagarde ha risposto che non si tratta di severità,«vogliamo solo che torni l’equilibrio e che il Paese cammini con le proprie gambe». La ricetta si conosce, è sempre la stessa: conti e crescita. Ma tenere a bada i primi e spingere la seconda non è facile, anzi. La realtà, almeno quella di casa nostra, conta tre milioni di persone che vorrebbero lavorare, ma hanno smesso di cercare un’occupazione. Pesano sul totale della forza lavoro per l’11,6 per cento, …

"Gli editori: niente fondi per i giornali politici", di Roberto Monteforte

Il sottosegretario all’Editoria Peluffo annuncia i nuovi criteri per il finanziamento pubblico. Plaude il presidente della Fieg, Anselmi che però vuole esclusi i quotidiani «politici» come l’Unità. La Fnsi: non vanno chiusi. È questione di giorni perché il governo presenti regole nuove e più rigorose per accedere al finanziamento pubblico. L’obiettivo è quello di moralizzare il settore e disboscarlo dai giornali e dalle redazioni finte. Ma il presidente della Fieg, Giulio Anselmi, vuole altro, i giornali politici «si cerchino altri canali più propri di finanziamento». Nei fatti vuole cancellarli, anche se sono giornali veri. Una presa di posizione inaccettabile per Federstampa. Le intenzioni del governo le ha confermate ieri, a margine della sua audizione alla commissione Affari Costituzionali al Senato, il sottosegretario all’Editoria Paolo Peluffo. «Spero a giorni di portare in Consiglio dei ministri tutto l’insieme degli interventi sull’editoria», compresa ha affermato «una legge delega per creare un nuovo sistema con dei criteri molto selettivi nella scelta delle testate meritevoli di sostegno». LA RICETTA PELUFFO L’obiettivo dell’esecutivo è quello di mettere in campo «un intervento …

"Formigoni, le vacanze e quelle risposte non date", di Piero Colaprico

Roberto Formigoni, abile parlatore, pensa di cavarsela da solo: «Nessun problema, nessuna irregolarità, ma soprattutto nessuna regalia. Non ho mai ricevuto neppure un euro da nessuno», ripete. Questo «euro mai preso» è però il piccolo punto di rottura di questa storia. Perché qui gli euro che girano sono parecchi. Cominciamo dalle vacanze. Chiunque abbia viaggiato con amici, rispettando la decisione collettiva di dividere le spese, sa e può dimostrare (più o meno) quanto, dove e come ha speso la sua quota. Non si viaggia di solito con le mazzette di banconote in tasca, come fanno i gangster. Uno paga con assegni e con carte di credito. Paga così i ristoranti, o l´affitto dell´auto. Negli estratti conto c´è tutto. Ma Formigoni, sinora, non mostra estratti conto. Guai, in fatti, a toccare questo tasto: «Scusi, chi è lei che fa questa domanda, che incarico ha?», chiede inviperito Formigoni al collega di Repubblica, il quale cercava uno straccio di ricevuta sulle feste di Capodanno del 2009 a Parigi. «Allora, se non ha un incarico, vale – dice Formigoni …

"Tita, Angelina e le altre. Condannate a morte per un amore sbagliato", Francesca Barra

La ‘ndrangheta non perdona chi tradisce la «famiglia». Dal caso Costantino a quello Pesce, trent’anni di omicidi e spesso la verità viene a galla solo dopo molti anni. Donne giovani, madri, calabresi e con la voglia di collaborare, di liberare se stesse e la vita dei figli dalla morsa della ‘ndrangheta. Donne che si innamorano dell’uomo sbagliato e che per questo firmano la loro condanna a morte. Uccise dall’acido o vittime di lupara bianca. Alcune sono sparite nel nulla e la cronaca le ha dimenticate, forse rendendo un favore a chi le ha messe a tacere per sempre. Ma poi le bocche si aprono e la verità, pian piano, aiuta a ricostruire casi irrisolti. Sono passati diciotto anni, da quando una donna di 25 anni, madre di quattro figli, Angela Costantino, sparì nel nulla. Le indagini della squadra mobile di Reggio Calabria hanno accertato che si trattò di omicidio e non di un suicidio, come molti indizi sparsi avevano voluto lasciar intendere. L’ordine di farla sparire sarebbe partito dalla stessa famiglia del marito per vendicarlo. …