“TV e giustizia i tabù di Berlusconi”, di Pietro Spataro
Come era prevedibile Berlusconi ha rotto l’incantesimo della presunta neutralità del governo dei tecnici e lo ha fatto sui due argomenti che gli stanno personalmente a cuore: le tv e la giustizia. In questo modo, il fantasma del conflitto di interessi continua a volteggiare sulla politica e guida ancora un Pdl solo nominalmente in mano ad Alfano ma di fatto proprietà privata del Cavaliere. C’è poco da fare, quando si tratta di discutere di temi che riguardano tutti ma che toccano rendite e privilegi di uno solo il centrodestra si trasforma in un inaccessibile castello dei ricatti incrociati. E se questo mette in forse persino la sopravvivenza del governo poco importa: che vada all’aria l’Italia pur di difendere l’«impero». Tv e giustizia sono i tabù del centrodestra. Non interessa se nell’agenda del vertice con Monti, fatto saltare da Alfano, ci fossero non solo ma anche quei due temi. Il Pdl non vuole assolutamente ridiscutere le leggi ad personam: né la Gasparri, né i vari lodi salva Berlusconi. E quindi, figurarsi la legge anticorruzione su cui …
