Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Cultura, un business per ventenni", di Giuseppe Bottero

A Torino due studenti poco più che ventenni hanno fondato la rivista letteraria «Inutile». Da un vecchio cinema può rinascere una sala hi-tech che proietta film di artisti emergenti e introvabili pellicole Anni Sessanta. In un vecchio borgo che si affaccia sul Monte Rosa può sorgere una città abitata solo da teatranti, con la gente che va a fare la spesa in maschera e in costume d’epoca. Una rivista può essere concepita in treno, un festival internazionale nella cucina di mamma. Mentre il tasso di disoccupazione giovanile schizza a livelli record e le piazze si riempiono di ragazzi che protestano contro i tagli alla cultura, c’è qualcuno checon la forza delle idee, della Rete e del gruppo- riesce a cambiare le cose, a riprendersi gli spazi. Ecco quattro storie di under 30 che provano, nel loro piccolo, a costruire un’Italia diversa. Il laboratorio di teatro nel paese fantasma Campsirago era un paese fantasma, vuoto, abbandonato, patrimonio storico e culturale di un’talia che non c’è più. Un paese agricolo, un nucleo di case isolato geograficamente e …

"Fondi terminati, cantiere bloccato a rischio il Memoriale della Shoah", di Alessia Gallione

Salta l’apertura al Binario 21 della stazione Centrale. L’appello della comunità ebraica: “Aiutateci”. Il Comune ha stanziato 750mila euro due anni fa, ma non li ha mai versati. Come gli altri 500mila. L’obiettivo era di ritrovarsi lì, nella pancia della stazione Centrale, il prossimo 27 gennaio. Perché per questo Giorno della Memoria, il Binario 21 sarebbe dovuto essere praticamente finito: il restauro della parte storica terminato, ancora qualche mese di lavoro per veder completato l’intero progetto con la biblioteca e l’auditorium. Ma i soldi necessari per andare avanti sono finiti e gli operai se ne sono andati alla fine dello scorso anno. E oggi, il Memoriale della Shoah, riportato alla luce dopo decenni di oblio, è ancora un cantiere. Che rischia di rimanere incompiuto se non si troveranno i 5 milioni e mezzo di euro necessari per proseguire. Il viaggio sul treno della Memoria Per questo, fra due settimane, quella che sarebbe dovuta essere un’inaugurazione simbolica, si trasformerà nell’occasione per lanciare un appello. Questa volta a tutta la città. Con l’idea di far partire una …

«Cittadini, ribellarsi è giusto!» Incontro con Stéphane Hessel di Luca Sebastiani

In Francia è diventato un caso che sta varcando i confini nazionali. S’intitola «Indignatevi!» ed è un pamphlet che esorta alla mobilitazione contro gli orrori del nostro presente. L’autore è un ex partigiano di novantatrè anni. Contattarlo non è stato per niente facile. Incontri durante tutta la giornata, interviste, domande e troupe tivù da tutta Europa fin dentro al tinello di casa. La moglie a smistare telefonate, appuntamenti, richieste che in queste ore gli arrivano da ogni dove. A 93 anni Stéphane Hessel poteva godersi un meritato e giusto riposo, soprattutto dopo la vita convulsa, avventurosa e assolutamente encomiabile che ha condotto. Invece il suo ultimo «libretto», come ama chiamarlo con candida modestia, ha fatto un baccano infernale qui in Francia. Nessuno se lo aspettava, né lui, né tantomeno la piccola casa editrice di Montpellier, la Indigène Editions, che qualche mese fa ha avuto l’idea di pubblicare qualche pagina di questo pezzo della storia francese. Più che altro si trattava di un omaggio, di dare la parola con una trentina di paginette al resistente, all’eroe …

"La strage dei teatri", di Claudio Martini*

I guasti prodotti dai tagli lineari alla spesa pubblica svelano già tutta la loro pesantezza. Gravissima è la situazione della cultura italiana, alla quale il Governo sottrae, tra tagli generali e forte riduzione del Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus), le risorse essenziali per vivere. I bilanci di Regioni ed Enti locali stanno evidenziando questo vero e proprio dramma nazionale. Tutti i sostegni pubblici vengono rivisti al ribasso, spesso sotto il livello minimo di sopravvivenza per enti e associazioni culturali.Ma il colpo finale arriverà con le prossime decisioni sui trasferimenti del Fus. Il taglio programmato dal Governo è quasi il 40% di quanto stanziato un anno fa. In questo modo mancherà l’ossigeno per tutti, dalla Scala al Maggio Fiorentino, dalle orchestre regionali ai teatri di base. Un disastro nazionale. Per l’Italia la cultura è risorsa primaria e insostituibile, al pari dell’educazione e della ricerca scientifica. È su questa triade che si fonda la nostra competizione qualitativa sui mercati globali. Che fare, dunque, oltre al sacrosanto dovere di denunciare questo scempio inaudito di risorse e di …

"Sul fine vita fermiamo il tifo da stadio", di Ignazio Marino

Caro direttore, dopo molti mesi di silenzio, a febbraio il Parlamento esaminerà il disegno di legge sul testamento biologico. Purtroppo è prevedibile che il dibattito sarà affrontato in un clima da stadio, con tifoserie contrapposte, con l’idea di dover vincere su un avversario, con il Pdl che tenterà la resa dei conti con Futuro e libertà, puntando sulla divisione del cosiddetto terzo polo. Come se una legge per definire le scelte relative alla fine della vita riguardasse solo il ristretto cerchio della politica, con le sue assurde dinamiche e i suoi squilibri, e non, invece, tutte le persone che prima o poi con la fine della propria vita dovranno fare i conti. Temo che non sfuggiremo allo scontro ideologico, alle offese e agli insulti in Parlamento, sui giornali e in televisione e non vi sarà alcun confronto pacato su una legge che, al contrario, dovrebbe essere rispettosa di ogni sensibilità. Partendo da questi funesti presupposti, ho letto ieri con interesse la posizione di Umberto Veronesi e, nonostante mi sia impegnato con molta determinazione per fare …

"Il ricordo di Lietta Tornabuoni dei grandi registi", di S. Robiony e F. Caprara

Gianni Amelio “Perdita enorme, c’era tanto bisogno del suo sguardo lucido sulla realtà” MARCO TULLIO GIORDANA “Guardava il progetto non il risultato finale”. «Lietta Tornabuoni – dice il regista Marco Tullio Giordana – mi piaceva come critico e come persona e non perché sia sempre stata indulgente verso di me: ma era generosa, guardava il progetto, non solo il risultato. Apprezzavo il suo rigore e i suoi modi educati e allo stesso tempo bruschi. Leggevo tutto quello che scriveva: non seguiva le mode, aveva sempre un’opinione personale. La mia prima intervista l’ho fatta con lei. Avevo 28 anni ero sorpreso che una giornalista così importante dedicasse attenzione a un debuttante. L’anno dopo presentai La caduta degli angeli ribelli: il film fu molto criticato, lei ebbe parole di conforto, mi disse che avrei avuto una lunga carriera e che l’insuccesso a volte può far bene. Fu amichevole come una sorella maggiore. Il mio film che preferiva è Pasolini, un delitto italiano. Nel 1975 si era a lungo occupata del caso e mi disse una frase molto …

"Oggi come centocinquanta anni fa un altro Risorgimento è possibile", di Pippo Civati

Così il Risorgimento è uscito dai sussidiari e dai libri di testo un po’ polverosi, per tornare a parlare, attraverso le parole misurate e sensibili alla critica del nostro Presidente, alle italiane e agli italiani. 150 anni sono un’eternità e, però, per altri versi, sono un secolo e mezzo molto breve, in cui molte cose rimangono ancora da fare, nonostante due guerre, una dittatura, e due Repubbliche. Le divisioni e le dicotomie ancora ci accompagnano, come se tutto fosse irriformabile. I ritardi (e gli sprechi) sembrano una traccia che non si perde. In più, se è possibile, l’Italia si è ancora più allontanata dall’Europa, e il suo provincialismo assume, talvolta, i toni dell’autarchia, ancora più paradossale (e dolorosa) ai tempi della globalizzazione. L’estate scorsa ho attraversato il Paese per raccontarlo per conto di questo giornale (che si chiama Unità ed è bello ricordarlo oggi), da Torino a Marsala, passando anche per la Reggio Emilia del Tricolore e dei mille colori, alle prese oggigiorno con la complessa sfida dell’integrazione e della convivenza. Raccontammo di Ippolito Nievo …